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I miei collages su Second Life:
galerie Artee hallgerda 91 122 23
mantova sl
mitocom experience 190 63 136
galerie francane
marketing island 66 55 27


Ciao, sono l'avatar di Angela Caporaso.


L’arte di Angela Caporaso è stata caratterizzata fin dall’esordio da una continua ricerca e sperimentazione.
Le sue prime mostre, che risalgono agli anni ottanta, già rivelano infatti una costante tensione verso nuovi linguaggi espressivi.
Ed è questa continua ricerca che ha portato Angela Caporaso a contaminare segno e colore, font e immagine, letteratura e pittura, quasi come se un solo media non bastasse ad esprimere la complessità dei suoi fantasmi.
Angela Caporaso ha lavorato sulle parole dei maggiori scrittori contemporanei. Ha dedicato mostre ad Albert Camus, Emily Dickinson, Pier Vittorio Tondelli.
Influenzata dalla pop art, nelle sue creazioni oltre alle caratteristiche “nuvole” proprie del fumetto, ha inserito riferimenti pubblicitari, decontestualizzati e trasformati altresì in un vero e proprio linguaggio artistico.
Ha lavorato con materiale di scarto, umile ed inerte, non riciclabile, che sempre grazie all’intervento dell’artista è diventato portatore di senso e significato.
Negli ultimi anni, la continua ricerca di nuovi media espressivi l’ha condotta a realizzare, in un primo memento, opere direttamente in formato digitale, come i suoi digital collage interattivi dedicati allo scrittore Jean Genet, e in un secondo momento ad approdare su Second Life con i suoi lavori trasformati per l’occasione in magnifiche texture.


Angela Caporaso's art has always been characterized by a constant research and experimentation. Since her first exhibitions, which date back to the eighties, she has revealed a constant strain towards new expressive languages. This constant research led Angela Caporaso to contaminate sign with colour, font with image, literature with painting, as though one single medium was not sufficient to express her complex imaginative world.
Angela Caporaso has worked on the words of the main contemporary writers and has dedicated some of her exhibitions to Albert Camus, Emily Dickinson, Pier Vittorio Tondelli.
Influenced by Pop Art, she has inserted in her works the typical comics “bubbles”, as well as advertising references, decontextualized and transformed into a proper artistic language.
She has worked with unrecyclable waste material, humble and inert, which has acquired new sense and meaning thanks to the artist’s intervention.
During the last years, a constant research of new expressive media enabled her to create works in digital format, such as her interactive digital collages dedicated to the writer Jean Genet and afterwards, to get to Second Life, where her works were turned into wonderful textures.

www.angelacaporaso.com

Se vuoi leggere del mio avatar Soya Camel e della sua vita su Second Life , vai su

http://www.artonweb.it/arteartonweb/articolo33.html

http://guide.dada.net/arte_moderna/interventi/2008/06/332479.shtml

http://artemoderna.blog.dada.net/post/1206954450/Soya+Camel-Angela+Caporaso
 
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"Ce soir, Soya"
vernissage del 16/2/2008

SOYA CAMEL/ANGELA CAPORASO: le mélange de la littérature et de la peinture

intervista a cura di Reporter Soleil Thor
pubblicata su "SLmag Second Life Informations"
avatar magazine journal

e su

art-reportersoleil.blogspot.com



Née le 6 décembre 2007 sur SL, un peu plus de 30 ans en RL.
Un belle italienne qui a attiré notre attention par le nouveau qu’elle amène sur les Arts SL.
Rep : comment tu as découvert ce talent
Soya Camel : toute petite j’observais ma mère qui est aussi peintre et j’ai rapidement pratiquée.
Rep : décris nous ton œuvre
Soya Camel : j’ai été influencé par la pop art et dans l’atelier où j’ai appris ce métier on m’a laissé m’exprimer.

Je pratique le collage. Collages dédiés à des écrivains Emily Dickinson...Pier Vittorio Tondelli...Albert Camus.

Pour moi c’est un nouveau média.

Un de mes premiers tableau exposé, le fut à la galerie Francane sur SL une œuvre pour la paix entre Israël et la Palestine à partir de propos de Bertolt Brecht
Rep : tu emploi le terme de nouveau média que veut tu dire ?
Soya Camel : pour moi littérature et peinture sont deux médias, j’ai voulu assembler pour produire un nouveau média.
J’ai fait une contamination entre le mot et l’image.
Je pratique la poésie visuelle.
Rep : as-tu exposé d’autre tableaux
Soya Camel : j’ai participé a l’exposition pour
le bicentenaire de la mort de la peintre suisse Angelica Kauffmann.
Et actuellement j’expose au : Le jardin des Artistes sans l$ a, Genève (219, 22, 22) crée par Romane Jacobus.
Il y a quatre de mes tableaux . Le prix de vont de 100 à 310 LS, un jeu de couleurs et de vivacité.
Rep : si demain on t’offrait plus de place pourrais tu faire un exposition plus importante.
Soya Camel : oui j’ai de nombreux tableaux qui pourraient justifier une exposition.
Trés attachante cette nouvelle artiste sur SL, nous allons la suivre régulièrement pour voir son parcours les joies et difficultés pour elle à exprimer son Art sur SL.


 
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intervista a SOYA CAMEL/ANGELA CAPORASO del 25/2/2008
a cura di Wallymen Pessoa, pubblicata su

http://www.slnewsweek.com/modules/news/
e su
http://wallymen.blogspot.com/

Ciao Soya...la prima domanda che ti faccio è quella che faccio normalmente a tutti...sono curioso...cosa ti ha spinto ad entrare in SL?

Dunque, sono entrata in SL per curiosità, in cerca di qualcosa di nuovo, e ci sono rimasta perchè affascinata dalle mille potenzialità, soprattutto creative che questo media offre.

Come vivi SL da artista?

Sia come un gioco che come una continua scoperta.

Pensi che la cultura possa giocare un ruolo importante anche in SL?

Io credo che la cultura sia fondamentale in SL così come lo è nella vita reale, e ti dirò di più, io non penso come sostiene qualcuno che la cultura teconolgica sia avversa a quella umanistica; bensì credo invece che siano complementari l'una all'altra, entrambe indispensabili.

In quali posti di SL possiamo trovare le tue opere?

Ultimamente ho esposto alla galleria Francane,marketing island 66 55 27, e poi c'è qualcosa di mio a Mantova,via degli artisti, mitocom experience 190 63 136

Stai lavorando a nuovi progetti di cui ci puoi parlare?

In RL, domenica prossima partecipo ad una manifestazione che si tiene alle porte di Napoli, con alcune opere realizzate con materiale di scarto, per denunciare il gravoso problema della mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani che ancora assilla tutta la Campania.

Nelle tue ore passate in SL ti occupi solo di eventi artistici oppure partecipi anche ad eventi "mondani"?

Questa è una domanda che mi coglie impreparata...ma credo di essere attratta anche dalla mondanità.

Allora ti aspettiamo a Salimar...anche noi organizziamo mostre e sarebbe bello averne una anche con tue opere:)

Ti ringrazio dell'invito; esporrò a Salimar con estremo piacere anche perchè è un angolo di mondo davvero delizioso.

Ringrazio Soya per avermi dedicato perte del suo tempo:)
Ed io ringrazio Wally per l'intervista


 
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"Mail Art con avatar"- 2008-
opera inviata al 1° projecto arte contemporânea Galeria Arte Sílvia Soares Via Nova de Gaia. Portogallo
"Tondelli Imperfetti" mostra omaggio a Pier Vittorio Tondelli
marzo 2008
Salimar Turtle's Village
leidenschaft 235 54 21



"Tondelli Imperfetti"
collage exhibition
a tribute to Pier Vittorio Tondelli

"Contamination" is the theme of our artistic journey.
The best word to fit these collages intermediality.
These works are between media , and are meant to contaminate them and break the boundaries usually put among forms of art.Collages contaminate literature (with quotes by Penna, Leavitt, Genet, Mishima, Gide), cinema, comics (Linus, Alan Ford, Pazienza's drawings, Dylan Dog, Topolino), psychedelic, oneiric visions, tv and commercials (Barilla and Nutella).
All this as a way tho show the complexity of our life in one natural visual rendering, after having swallowed, chewed and spat it out, disarranging and rearranging our space in an endless, obsessive and wearing two-dimensional game.
 
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i miei collage su artefatta,
mature 95 198 24
www.artefatta.biz
avatar che guarda un colage di Angela Caporaso
"Green Avatar"
opera esposta nel settembre 2008 a Bari -Fiera del Levante- Selezione artistica "Nuova Voce" a cura della Fondazione Giorgio Correggiari

Green-Avatar - trash art contaminata con elementi tratti da una realtà virtuale (avatar di Second Life)




APPARE COME UN'ONIRICA FORMA CHE SI PROIETTA IRTA
IN UN TEMPO CONTEMPORANEO CON UN SOSTRATO FUTURIBILE
COSI PARE ERGERSI, SVILUPPARSI E DEDICARSI L'ARTE DI ANGELA CAPORASO ATTRAVERSO IL SUO AVATAR SOYA CAMEL.
IL MAGNIFICO NELL'IMMAGINABILE. UN VOLERSI CELARE AD OGNI COSTO, PER RENDERE TUTTO PIU EVANESCENTE, POTER COSì APPARIRE COMMETTENDO EROICHE OD INNATTESE SITUAZIONI.
COSI VENIAMO COME RAPITI DA UNA SORTA DI DELIRIO MENTALE CHE RIESCE AVIDAMENTE AD UNIRE IL VERO CON IL PRESUNTO VERO.
UN GIOCO CORALE CHE SPINGE IL FRUITORE QUASI AD
IMMEDESIMARSI IN SOYA CAMEL: NEL SUO DIRETTO VIVERE E VISSUTO, FORSE MAI REALMENTE FATTO.
PERCIO’ QUEST'ARTE DIGITALE DI ANGELA CAPORASO SCIVOLA,
E CI ENTRA TACITAMENTE NEL NOSTRO MIDOLLO SPINALE
SENZA CHE BENE CE NE ACCORGIAMO.
OPERE DIGITALI CHE SONO AL LIMITE DEL GIOCO DIGITALE.
E QUESTA E’ ANGELA CAPORASO CHE PER STARLE FORSE STRETTA
QUESTA VITA, ABILMENTE NE HA CREATO UNA PERFETTA PARALLELA.

Valeria S . Lombardi
dott.ssa storia dell'arte contemporanea
laureata c/o Universtà Statale di Milano




it appears as an oniric form that is projected straighted in a contemporary time with a substratum it could become real, so it seems to rise , to develop and devote himself to the art by Angela Caporaso through her avatar Soya Camel. The magnificent one in the imaginable one. A wish that wants to conceal to every cost, to make everything most evanescent, to be able to appear this way committing heroic or unattended situation. This way we come as abducted from a sort of mental delirium that greedily succeeds uniting the truth with the presumed truth. A choral game that almost pushes the spectator to be Soya Camel: in her forehand living and lived, perhaps never really made. Therefore this digital art by Angela Caporaso slips and enters quiet silently in us and we can't realize it. Digital works that are over the limit of the digital game. And this is Angela Caporaso who has cleverly created a perfect parallel of her little real life.

 
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chez "La Galerie" Tim&Lem art gallery
kush city 43 162 21
chez "La Galerie"
Soya col gallerista Lemiou Gazov
"Collage con l'avatar"
opera esposta
all'"Ar(t)cevia International Art Festival" 2008
curated by: Cgroup Massimo Nicotra


SECOND LIFE: OLTRE LA FINZIONE DEL REALE
Intervista con Angela Caporaso a cura di Pasquale Ruocco

Direi di entrare subito nel nocciolo della questione: perché hai scelto Second Life come spazio espositivo per le tue opere? Necessità di spazi o esigenza della sperimentazione?

Premetto che inizialmente sono approdata su Second Life per curiosità e poi ci sono rimasta perché conquistata dalle tante possibilità creative offerte da questo media. Come non esser attratta da un mondo multiforme, in continua costruzione ed evoluzione, popolato da identità misteriose, confuse e sovrapposte? Su Second Life gli spazi mutano continuamente; così come mutano gli esseri - gli avatar – che non a caso, per rendersi riconoscibili, sono dotati di una scritta luminosa che li identifica. Penso che non sia uno spazio adatto a chi ha bisogno di “certezze”. Su Second Life il sole non sorge mai alla stessa ora.
Quindi ti rispondo affermando che sicuramente ho incominciato ad esporvi le mie opere per un’esigenza di ricerca e di sperimentazione. Anche perché quello della ricerca di nuovi linguaggi è sempre stata una costante del mio percorso atistico.


Che valore ha avuto per te quest'esperienza sia da un punto di vista di visibilità che di riflessione estetica?

La riflessine estetica penso sia stata importantissima; e ti spiego: non solo ho riletto i lavori esposti in un modo totalmente nuovo( ho allegato una foto in cui Soya Camel, il mio avatar, ha indossato una mia opera) ma ho creato, direttamente su Second Life, delle sculture inesistenti; allegherò le foto di entrambe le esperienze così probabilmente sarò più chiara.
Altra precisazione: su Second Life artefici di tutto sono gli avatar, quindi io Angela Caporaso ho creato delle sculture attraverso Soya Camel che è a sua volta una mia creazione.
L’avatar non è solo il prolungamento digitale del nostro io, come possono esserlo il mouse o la tastiera, e non è neppure semplicemente la nostra rappresentazione all’interno di questa comunità…è altro.
Per quanto riguarda la visibilità invece, Second Life ne offre parecchia ed infatti sono riuscita ad esporre sia nelle land francofone che in quelle italiane.


Da quel che ho letto Second Life ha una sua rete di gallerie, curatori che promuovono artisti ed organizzano eventi, gente che vende e che acquista: a dirla così non sembra ci sia poi tanta differenza con il sistema reale. Puoi spiegare ad un profano, come me, quali sono, se ci sono, le differenze?

Bè, la risposta più semplice potrebbe essere quella dell’abbattimento dei costi visto che su Second Life le mostre vengono allestite con estrema facilità stando comodamente seduti dinanzi al monitor….Ma io penso che ci sia dell’altro. Per un artista, vivere su Second Life significa, come tu hai giustamente espresso nel titolo di questa intervista, andare oltre la finzione del reale.
Second Life è un mondo totalmente inventato, sono immaginari gli spazi, e quindi le gallerie, così come sono perlopiù fittizi i curatori, i giornalisti eccetera.
Gli unici elementi di vita reale sono le opere: collage, disegni, romanzi, brani musicali.
E’ l’opera d’arte che mette in comunicazione i due mondi.
E’ il reale che entra nell’irreale; e viceversa, per quanto riguarda le mie inesistenti sculture prodotte direttamente su Second Life, è l’irrealtà a far capolino nella realtà. Spero di essere stata chiara.


Internet si sa dà praticamente la possibilità a tutti di fare tutto e ciò vale anche per l'arte. Cosa ne pensi. Non si rischia di generare un appiattimento della tensione artistica? La ricerca del nuovo a tutti i costi dettato più che da riflessioni estetiche da un movente economico.

Si; sono abbastanza d’accordo con te per quanto riguarda internet; può generare un impoverimento e quindi un’omologazione della tensione artistica; ma a mio modesto avviso, non perché si cerca il nuovo a tutti i costi; bensì credo che sia la velocità stessa della circolazione del linguaggio e dell’informazione a produrre delle vere e proprie “mode”, anche nel campo artistico.

Ringrazio Pasquale Ruocco per l’intervista.


 
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foto inserita nella "Antonio Masullo gallery - la galleria più piccola del mondo - 2008"
inviare una mail a: anto.masullo@gmail.com
www.antoniomasulloidea.it
foto iserita nella "Antonio Masullo gallery - la galleria più piccola del mondo - 2009"


Se vuoi sapere cosa accade su Secondi Life, leggi:

http://micalitasl.blogspot.com
www.slnewsweek.com
(in italiano)

http://art-reportersoleil.blogspot.com
http://mode-reportersoleil.blogspot.com
http://music-reportersoleil.blogspot.com
http://people-reportersoleil.blogspot.com
(in francese)


"Second Life e l’uso della lingua italiana"
scritto da Soya Camel/Angela Caporaso e pubblicato su
http://www.viaggioversoitaca.com/portotecnologico/58?task=view
nel marzo 2008

Visto che da alcuni mesi sto assiduamente frequentando Second Life, il mondo della Linden Lab, è su questo nuovo media che intendo spendere alcune parole.

Mi sono resa conto che gli italiani che vogliono accedervi sono costretti all’uso forzato dell’inglese. Bene, incominciamo allora con l’illustrare quanto accade nel mondo francofono.

I nostri cugini d’oltralpe, i francesi, chiamano Second Life, jeu, ovvero gioco, ed infatti è attraverso un portale francese dedicato ai giochi on line, che ho stabilito i miei primi contatti su questo mondo inventato.

Io sono una pittrice ed ovviamente per prima cosa ho cercato delle gallerie d’arte, ovvero dei luoghi immaginari dove esporre i miei lavori (reali), e li ho trovati in Francia, o meglio nelle isole di lingua francofona (per i non esperti aggiungo che Second Life è fatto di isole, -le land-).

Da allora, ho incominciato a muovermi tra i due universi, quello di lingua italiana e quello di lingua francese, ed ho scoperto che quest’ultimo è molto più popolato ed organizzato del nostro.

E qui ritorniamo al vecchio e gravoso problema del poco rispetto che noi italiani attribuiamo alla difesa e allo sviluppo della nostra lingua.
I cuginetti infatti usano il programma direttamente in francese, e con orgoglio ci illustrano che il 15/100 degli utenti di Second Life è di lingua francofona.

In tale modo possono adoperarlo con molta più facilità rispetto a noi italiani che comunque siamo costretti ad “arrangiarci” con l’inglese. E difatti molti miei amici si sono stancati di Second Life proprio perché ritenuto troppo gravoso il dover imparare un programma che, seppur intuitivo, è comunque tutto in inglese.

Quando, noi italiani, capiremo che la lingua è parte integrante della cultura di un popolo e ne chiederemo il rispetto, ovvero l’uso, e la difesa ? E se è pur vero che il nostro italiano gode di buona salute perché tutto sommato siamo portati automaticamente ad italianizzare termini di derivazione inglese quali ad esempio cliccare o scannerizzare, ecc. è altrettanto vero che non abbiamo vocaboli per indicare l’home page (i francesi usano page d’accueil) o la password (mot de pass, in francese).


Da questa situazione ne risultiamo danneggiati sia noi utenti che “fatichiamo” più degli altri ad avvicinarci alle nuove tecnologie, e sia la nostra lingua, assurdamente impoverita.

Insomma, siamo un popolo colonizzato? !!
 
 
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"Avatar in rosa" opera pubblicata sul manifesto dell'all'"Ar(t)cevia International Art Festival" 2008
curated by: Cgroup Massimo Nicotra
Avatar and Caporaso's collage
opera esposta a
"MonA(R)sTEro"
collettiva a cura di Francesco Mestria
Ex convento di Santa Chiara - Ferrandina - Matera
dicembre 2008-gennaio 2009


 
i commenti
 
BUONA GIORNATA DAL RADIOSISSIMO LAGO
lasciato da SUPERNOVANTARES il 02/07/2009 alle 11:24
 
BONNE DIMANCHE
lasciato da SUPERNOVANTARES il 28/06/2009 alle 12:19
 
felicissimo week end da noi due
lasciato da SUPERNOVANTARES il 27/06/2009 alle 11:35
 
bonjourr



COMMEMORAZIONE DEL GRANDE MAESTRO MAURIZIO CITTI
lasciato da SUPERNOVANTARES il 24/06/2009 alle 10:02
 
feliz fin de semana
lasciato da SUPERNOVANTARES il 19/06/2009 alle 14:29
 
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molto carmelo bene questo intervento!...
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