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GALLERIA COMUNALE D'ARTE - PALAZZO DEL RIDOTTO


 [Vedi la foto originale]
Cesena (Forlì-cesena)
Corso Giuseppe Mazzini 1 (47023)
+39 0547355727, +39 0547355711
cesenacultura@comune.cesena.fc.it
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presentazione
L'edificazione del palazzo, che doveva essere sede della autorità municipale dei Conservatori, degli Anziani e del Consiglio municipale, fu decretata da Paolo II nel 1466. Esso recava in origine una loggia affrescata e un coronamento merlato. Avanzi dell'antica struttura sono visibili nel lato est.
L'aspetto medievale del palazzo è documentato da una veduta che compare nella tela collocata sulla controfacciata del Duomo. La costruzione fu portata a termine attorno al 1472. La torre campanaria (il cosiddetto Campanone) fu ristrutturata nel 1742 da Cristoforo Branzanti, ma anche Sebastiano Sassi vi pose mano dopo il 1775. L'attuale facciata è opera di grande interesse di Cosimo Morelli, iniziata nel 1782 e portata a compimento nel 1787.
L'incarico al Morelli nominato da Pio VI "architetto di Cesena" nel 1775) fu motivato dalla volontà dei nobili cesenati, che avevano allestito nel palazzo il loro ridotto, di rendere omaggio al pontefice Braschi. La facciata si compone di due ordini di lesene sovrapposti: dorico al piano terreno e ionico a quello superiore.
La trabeazione dell'ordine inferiore regge le balaustre delle finestre e del nicchione centrale che contiene la statua bronzea di Pio VI, modellata da Francesco Callegari, fusa da Carlo Ruffini e qui collocata nel 1791. A coronamento della facciata, un attico con cimasa semicircolare reca gli stemmi papali. La dedica, che celebra il soggiorno cesenate del pontefice durante il suo ritorno da Vienna, è scolpita nella trabeazione superiore.
Il fianco occidentale dell'edificio è stato realizzato nel 1870 su progetto di Davide Angeli, al momento della creazione di piazza Fabbri. Nel corso di questo intervento, il Ridotto ha subito anche considerevoli alterazioni all'interno: la più rilevante riguarda lo spostamento dello scalone nel lato opposto a quello originario.
Altri riadattamenti e restauri seguirono nei decenni successivi e nel nostro secolo; il più importante si è concluso nel 1970. Il piano terra del palazzo ospita attualmente la Galleda comunale d'arte, destinata a esposizioni temporanee, mentre il salone al primo piano è utilizzato per convegni e manifestazioni pubbliche

 
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