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GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA


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Torino
Via Magenta 31 (10128)
+39 0114429518, +39 0114429550 (fax)
gam@fondazionetorinomusei.it
www.gamtorino.it
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info
 
Tipologia sede museo – centro d’arte
 
presentazione
Torino fu la prima città italiana che promosse una raccolta pubblica diarte moderna come parte costitutiva del proprio Museo Civico, aperto nel 1863. Le collezioni furono conservate dapprima insieme alle raccolte di arte antica in un edifi cio presso la Mole Antonelliana.
Nel 1895 furono trasferite in un padiglione prospiciente corso Siccardi (ora Galileo Ferraris), costruito anni prima per una mostra d'arte, ed ivi rimasero fino al 1942.
Distrutto tale padiglione durante la seconda guerramondiale, sul medesimo sito sorse l'attuale edificioprogettato da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti,che si inaugurò nel 1959. Resosi inagibile all'inizio degli anni Ottanta, l'edificio è stato riaperto al pubblico nel 1993 dopo un profondo rinnovamento.
Gli interventi ne hanno ampliato la superficie espositiva, lo hanno dotato di impiantistica moderna e lo hanno reso accessibile in ogni sua parte ai disabili. Un esteso lavoro di conservazione e di restauro è stato compiuto nel frattempo sulle raccolte d'arte. Il complesso museale si compone ora, oltre che delle gallerie per l'esposizione permanente, di sale per mostre temporanee, di ambienti per le attività didattiche, di uno spazio per mostre a rotazione delle opere custodite nei depositi, di biblioteca e fototeca aperte al pubblico.
L'ultimo progetto di ristrutturazione risale a Settembre 1999 con il riallestimento della sezione dell'Ottocento (collocata al secondo piano), l'intervento negli spazi del bookshop, della caffetteria e dell'atrio. L'ordinamento delle collezioni non è variato, ma grazie ai nuovi spazi ora vengono presentate importanti opere acquistate nell'ultimo quinquennio ed alcune precedentemente conservate nei depositi. Inoltre, a partire da Ottobre 1999, è aperto al pubblico un nuovo servizio di videoteca: uno strumento essenziale per la conoscenza e lo studio del video e del cinema d'artista.


LE OPERE

Il patrimonio artistico della Galleria è costituito da 15.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie, oltre che da una ricca collezione di disegni e incisioni. Le raccolte, che datano dalla fine del XVIII secolo ai giorni nostri, documentano soprattutto l'arte italiana, ma non mancano esempi importanti di arte straniera. Le opere esposte permanentemente sono oltre 700.
Per l'Ottocento sono famose le presenze di Massimo d'Azeglio, dei paesisti Fontanesi e Delleani, di Pellizza da Volpedo, Mancini, Fattori e degli scultori Medardo Rosso e Vincenzo Gemito. Quanto al Novecento le collezioni sono ricche di opere di Casorati, Martini, Morandi, De Pisis, Manzù, Melotti, Burri, Fontana, Mastroianni. Un insieme scelto di dipinti documenta le avanguardie storiche internazionali da Modigliani a Balla, Severini, Boccioni, De Chirico, da Dix a Ernst, Klee e Picabia.
L'arte contemporanea è rappresentata a raggio internazionale nell'ambito informale e con opere Neo-Dada, di Pop Art, oltre che da una ricca selezione di opere italiane degli anni Sessanta del Museo Sperimentale e da un scelto nucleo di Arte Povera.


IL PERCORSO ESPOSITIVO

Le gallerie di esposizione sono divise in aree, ciascuna delle quali è dedicata ad un raggruppamento di opere tra di loro coerenti, raggruppamento che in taluni casi è a sua volta suddiviso in diversi "spazi" contigui.
Il percorso espositivo inizia dal secondo piano, dove sono esposte le opere più antiche, della fine del XVIII secolo e dell'Ottocento. Il quadro culturale riguarda in particolare il Piemonte, ma sale sono dedicate anche all'arte delle altre regioni italiane e ad opere straniere.
L'esposizione continua al primo piano con le raccolte del Novecento, che arrivano sino agli anni Novanta. All'arte italiana si affianca l'arte straniera. Il percorso segue un ordine cronologico ma intende evidenziare anche la compresenza, di tematiche e di linguaggi diversi e mostrare la dialettica dei movimenti artistici; dà inoltre ampio spazio a personalità di rilievo e a importanti donazioni che sono pervenute al Museo dal collezionismo privato.

 
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