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PALAZZO VESCOVILE - MUSEO DIOCESANO

Padova
Piazza Del Duomo 12 (35141)
+39 049652855
info@museodiocesanopadova.it
www.museodiocesanopadova.it
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presentazione
Il Museo Diocesano di Padova, nato in occasione dell'anno giubilare 2000, è allestito nei prestigiosi ambienti del Palazzo Vescovile e si estende su una superficie di oltre duemila metri quadrati.
Si raccolgono preziose opere di pittura, scultura e oreficeria, codici e incunaboli, paramenti sacri provenienti dal territorio della Diocesi di Padova. Esposte in questi spazi secondo criteri cronologici e per sezioni, le opere testimoniano la ricchezza culturale, la sensibilità artistica e la profonda fede della Chiesa padovana dai secoli immediatamente anteriori al Mille fino ai giorni nostri.
Il percorso espositivo si apre con due preziosi oggetti provenienti dal Tesoro della Cattedrale: un calamaio trasformato in crismino (sec.IX) e una formella in steatite con Cristo benedicente (sec.XI). Risalgono al XIII secolo la croce processionale (1228) e la preziosa coperta di Evangeliario proveniente dalla Collegiata di Santa Giustina di Monselice.
Nelle sale del Belvedere sono presentate opere dei secoli XIV e XV che testimoniano la vivacità culturale e artistica della città e del territorio. Tra le opere pittoriche di particolare interesse il ciclo con le Storie di San Sebastiano realizzato nel 1367 dal pittore veneziano Nicoletto Semitecolo, collaboratore di Guariento a Padova; e le tavole di Giorgio Schiavone provenienti dalla chiesa di San Francesco Grande di Padova; tra la produzione orafa spicca il grande reliquiario della Croce (1435-1453).
Nelle sale del Seicento e Settecento, secoli in cui le chiese si rinnovano nelle forme architettoniche e nell’arredo sacro, dalle suppellettili ai parati, sono esposte le opere degli artisti attivi nel territorio quali la famiglia di scultori Bonazza, Giambattista Tiepolo con il figlio Giandomenico e Angelo Scarabello, orafo di Este presente a Padova con la sua bottega.
Nella sala dedicata al XIX secolo, accanto a opere di pregevole fattura, sono presentati anche prodotti più semplici, gli ex voto, manifestazioni di devozione e pietà popolare. Una ricca sezione, allestita nella sala San Gregorio Barbarigo, ospita i codici e gli incunaboli della Biblioteca Capitolare. Tra questi sono da ricordare i libri liturgici della Cattedrale e le opere manoscritte e a stampa accuratamente miniate provenienti dalle biblioteche rinascimentali dei vescovi Zeno e Barozzi.
La sezione dedicata ai parati, una scelta del patrimonio esistente nei depositi della Cattedrale e nelle sacrestie parrocchiali della Diocesi, documenta le tipologie e la storia del tessuto nei paramenti liturgici. Spiccano per la loro singolarità due dalmatiche con manipolo e la stola di fine Quattrocento e, per la sontuosità con cui sono eseguiti, una pianeta, un piviale, un paliotto d’altare, una stola, un copriambone, con ricami in filo d’oro e stemma papale, donati alla Cattedrale dal pontefice Clemente XIII Rezzonico, prima vescovo di Padova dal 1743 al 1758.

La Cappella di Santa Maria degli Angeli

Inserita nel percorso museale, la Cappella di Santa Maria degli Angeli fu costruita nel 1495 per volere del vescovo Pietro Barozzi nell’ambito della ristrutturazione rinascimentale del Vescovado. La direzione dei lavori fu affidata a Lorenzo da Bologna, il più importante architetto attivo a Padova in quel periodo, e la decorazione ad affresco fu eseguita da Prospero da Piazzola e Iacopo Parisati da Montagnana, che dipinse anche il trittico dell’Annunciazione posto sull’altare.
Gli affreschi, eseguiti secondo un programma iconografico incentrato sul Credo degli Apostoli, dettato dal Vescovo stesso, costituiscono nel loro complesso una manifestazione per immagini della teologia della salvezza, fondata sulla redenzione di Cristo e sulla apostolicità della Chiesa.

 
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