Il MIAAO nasce con l’intento ambizioso di garantire il futuro e il prestigio delle arti applicate contemporanee, di affermare ancora una volta una più moderna figura artistica, che Enzo Biffi Gentili definisce artigiano metrolopitano. Si chiamerà proprio Artigiano metropolitano la manifestazione che si sviluppa a Torino tra il dicembre del 2002 e il febbraio 2003, articolata in otto mostre in otto palazzi barocchi nel centro storico della città per celebrare il Centenario dell’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna svoltasi nel capoluogo piemontese del 1902, la prima al mondo dedicata esclusivamente alle arti applicate. Il grande successo di pubblico e di critica premiano un’iniziativa unica a livello europeo, e come tale riconosciuta e ufficialmente sostenuta dal World Crafts Council Europe. Da quel momento alcuni Enti Pubblici decidono di rafforzare questa nuova frontiera delle arti applicate attraverso diverse azioni non più eccezionali ma strutturali. L’Assessorato ai Beni e Sistemi Culturali della Regione Piemonte su determina dei suoi dirigenti Alberto Vanelli e Daniela Formento acquisisce cinquanta masterpieces, ovvero ‘capolavori’ di arte applicata europea esposti ad Artigiano metropolitano e, con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Torino, rappresentato da Fiorenzo Alfieri e Daniele Jalla, decide di finanziare il restauro di due gallerie site proprio in quel complesso juvarriano di San Filippo Neri dove nacque progetto Dioce, da destinarsi a sede di un nuovo Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi.
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