All’angolo tra Lungarno Ferrucci e Piazza Ferrucci, alle porte del centro storico di Firenze e a pochi metri dall’Arno, dal 27 Ottobre apre Plasma, da un’idea di Davide Rizzo, proprietario del Caffè La Torre, lo storico luogo della notte fiorentina.
L’interior di Plasma è firmato da Giancarlo Cauteruccio - noto regista, scenografo, artista visivo che dirige la compagnia teatrale Krypton, coaudivato da Mirco Greco e Federica Fabbri.
Oltre 1100 metri cubi su due livelli, Plasma è l’unico concept bar italiano dove si fondono arte, architettura, design, dj set, fingerfood creati da Taeko Kitahara e cocktail esclusivi preparati da Neri Brunacci. L’illuminazione è ottenuta attraverso l’utilizzo di fibre ottiche e il locale è dotato delle più moderne tecnologie di diffusione audio/video.
Plasma si sviluppa su due livelli: il design di Cauteruccio restituisce ai visitatori intatta la struttura preesistente, quella del “fondo fiorentino” - uno spazio, in origine dalla destinazione d’uso commerciale la cui estensione occupa il basamento di un palazzo nobile. Il “fondo fiorentino” viene interpretato come luogo dell’ esposizione, della limpidità, della giustapposizione di materiali antichi e tecnologie contemporanee, del gusto e della scoperta di nuovi sapori e culture. La somma degli interventi traduce Plasma in uno spazio living iper-moderno intrecciato su una trama antica, impreziosita da alti soffitti a volta di mattoni. Le ampie volumetrie preesistenti sono tipiche della tradizione architettonica fiorentina caratterizzate da archi e nicchie distribuite nel livello interrato: esse vengono proporzionate attentamente nella distribuzione dei vani tecnici e lasciano fruire lo spazio nella sua dimensione quasi originale.
Il locale si interfaccia con la città attraverso delle ampie vetrate fruibili dalla strada, che lasciano intravedere lo spazio dedicato alla zona living, fingerfood e drink, dominato dal bancone centrale circolare. Questo è caratterizzato da una struttura in acciaio inox 18/10 lucido e satinato che è avvolto da una gomitiera rossa in vetroresina. Organizzata in tre station, l’area bar si divide in due zone una per i bartenders e l’altra per la chef che rifinisce il menù a vista.
Il locali di servizio del livello terra sono attentamente incapsulati alle spalle del bancone e collegati ad una piccola corte interna. Deliziosa e nascosta, la corte sarà oggetto nei prossimi mesi di un progetto di restauro e ospiterà un esclusivo giardino giapponese con una vasca ad idromassaggio centrale
Tutti i pavimenti del locale sono stati realizzati in resina grigio scuro – epossidica e livellante.
La continuità tra i due livelli è ottenuta grazie alla presenza di un solaio realizzato in vetro e acciaio che, dal primo livello lascia intravedere gli ambienti sottostanti. La sensazione di leggerezza e trasparenza è enfatizzata dalla scala, in vetro e acciaio, che funge da collegamento tra i due piani.
Il livello sottostante ospita la galleria di arte e video, così come un raffinato spazio espositivo dedicato alla vendita di oggetti d’arte: una volta a botte che rimanda alla trama pre-esistente alla ristrutturazione è interamente realizzata in pietra e mattoni smaltati di bianco che si amalgamano senza frizioni alla resina del pavimento.
La galleria è costeggiata da schermi al plasma da 42” e termina con una parete d'acqua, alta 215 cm e larga 350 cm, collocata sul fondo. Questa diventa una superficie di proiezione al pari degli 8 schermi, allo scopo di rivelare la principale destinazione di Plasma: la visione di opere d’arte in video che saranno distribuiti su un palinsesto mensile di programmazione contraddistinto da presenze internazionali. La regia degli schermi permette una sincronizzazione della visione e soprattutto la distribuzione di contenuti differenziati.
La galleria ospita un bancone in vetro lungo 5 metri e 5 vetrine destinate ad accogliere piccoli oggetti e pezzi d’arte: variamente distribuiti nei diversi periodi dell’anno, essi arricchiranno la proposta culturale dello spazio espositivo.
L’area destinata ai servizi si trasforma in un ambiente dedicato ai sensi: uno spazio “dark” e sofisticato interamente realizzato in resina nera ed illuminato da sottili fili di fibre ottiche. In questo contesto quasi astratto è possibile provare saponi dalle fragranze ricercate provenienti dai cinque continenti, scelte in base alle proprietà terapeutiche dei loro aromi.
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