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VECCHIATO ART GALLERIES


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Padova
Via Alberto Da Padova 2 (35137)
+39 0498561359, +39 0498710845 (fax)
info@vecchiatoarte.it
www.vecchiatoarte.it
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presentazione
Fondata nel 1986 con sede a Padova in via Dondi dell'Orologio: all'inaugurazione prendono parte i maggiori esponenti dell'arte italiana del XX secolo, tra cui Sironi, Campigli, Afro, Burri, Vedova e Fontana. L'anno successivo si raggiungono grandi risultati con una personale del fondatore dello Spazialismo ed una collettiva in cui compaiono, accuratamente selezionate, opere dei più grandi maestri.
Aperto ad ogni corrente artistica, il gallerista Dante Vecchiato accoglie i lavori di esponenti del Nouveau Réalisme, come Cèsar, Arman e Christo, e dell'Informale, organizzando personali di Tancredi, Santomaso, Afro e Vedova; guarda inoltre alla produzione latino-americana con Matta e Lam, e, sensibile al fascino della Pop-Art, allestisce nel 1991 una memorabile personale di Andy Warhol. Intanto continua a sostenere il lavoro dei maestri italiani, da Morandi e Campigli, a De Chirico, Savinio, Rosai e De Pisis.
La Gallery Collection consta ora al suo interno di numerosi artisti da definire come i capisaldi del panorama artistico internazionale (Fontana, Afro, Burri, Manzoni, Arman, Spoerri, Christo, Cèsar, Basquiat, Warhol, Raushemberg, Pistoletto, De Dominicis, Paladino, Chia, Clemente, Cucchi).
Oltre alla prima sede, Vecchiato decide di aprirne poi una seconda sempre a Padova nel 1997, in piazzetta San Nicolò (tutt'oggi sede ufficiale della galleria), inaugurata con una personale di Afro, ed altre tre rispettivamente a Vicenza, Forte dei Marmi e Cortina d'Ampezzo. In tutte si succedono mostre di grandi artisti accanto ad altre di emergenti: per citarne solo alcune, ricordiamo "Omaggio a Emilio Vedova" (maggio 1998, Padova); "Omaggio a Giorgio De Chirico" (ottobre 1998, Padova), con catalogo curato dal noto critico Achille Bonito Oliva; "Omaggio a Filippo De Pisis" (maggio 1999, Padova); "Omaggio a Fernando Botero" e "The Gallery Collection +" (luglio 2000, Forte dei Marmi); una personale di Arman (giugno 2001, Padova), allestita poi anche agli Antichi Granai di Venezia come collaterale della Biennale d'Arte Contemporanea in collaborazione con la Fondazione Mudima.
Dopo aver concluso un importante contratto con Arman, il cui lavoro da sempre affascina Vecchiato, la Galleria intrattiene anche rapporti con artisti come Finzi e Licata.
Nel 1999 l’artista Jean Michel Basquiat diviene protagonista delle iniziative della Galleria: viene organizzata una mostra con trenta grandi capolavori dell’artista nelle sedi di Forte dei Marmi e di Cortina.
Negli stessi anni l'edizione italiana del catalogo generale dell'artista afro-americano, riscuote un enorme successo. Edito con la Galerie Enrico Navarra di Parigi, il catalogo viene presentato in anteprima alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia alla presenza di 500 invitati e con la partecipazione alla conferenza stampa di personalità come Luca Massimo Berbero, Enrico Navarra ed il gallerista newyorkese dello stesso Basquiat, Tony Shafrazy.

Successivamente Dante Vecchiato decide di concentrarsi sui giovani artisti, conquistandosi il titolo di "Talent Scout", sono numerosi i contratti stipulati con artisti il cui rilievo risulterà essere crescente nel corso del tempo; fra questi ricordiamo Cesare Berlingeri, Rabarama e Renato Pengo.
Il lavoro con tali artisti ha comportato una sempre maggiore apertura verso l’estero senza tralasciare i paesi extraeuropei; tali crescenti impegni hanno portato alla chiusura graduale delle sedi di Vicenza, Forte dei Marmi e Cortina, per intraprendere i sempre più numerosi viaggi.
Il lavoro della Galleria, dunque punta molto sulla promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo: numerose a riguardo le manifestazioni che hanno coinvolto diverse strutture museali, raggiungendo persino le coste d'oltreoceano, dagli Stati Uniti (Museo d'Arte Contemporanea di Boca Raton, Florida) al Messico (Museo Olmeto Patino, Città del Messico), dal Venezuela (Giardini del Centro Culturale La Estancia, Caracas) alla Cina (Millennium Monument, Pechino e Palazzo delle Esposizioni di ShenZhen e Shangai), senza dimenticare la Francia (Place du Panteon, Parigi e Musée Fleury, Lodève) e l'Olanda (Galleria Etienne e Van Loon, Oisterwijk).
Il 2006 rappresenta un anno molto importante per la Galleria d'Arte Vecchiato, culminato con l'inaugurazione di una nuovissima sede, sempre a Padova, nelle vicinanze di Porta Savonarola (via Alberto da Padova n°2), la Vecchiato New Art Gallery, che vanta uno spazio moderno concepito come un loft in cui s'incontra perfettamente la tecnologia d'avanguardia per un'innovativa fruizione delle opere d'arte.
Continua il rapporto con l'arte internazionale, che ha portato Dante Vecchiato ad approfondire la conoscenza della cultura cinese, cui ha dedicato l'importante mostra "MADE IN CHINA", inaugurata lo scorso 16 marzo ed allestita nella nuova sede con i lavori di undici artisti cinesi contemporanei, da lui scelti personalmente: l'evento, presentato da Virginia Baradel (critica d'arte che per prima curò nella Biennale diretta da Bonito Oliva nel 1993 la sezione "Passaggio ad Oriente", inserendovi le opere di quattordici pittori cinesi esponenti di un'avanguardia ancora clandestina perché sgradita al governo), mostra opere caratterizzate da due importanti singolarità, un background di tradizione e memorie stratificate che via via affiora e si rinnova, ed un vigore immaginativo fresco, non contaminato dalle continue innovazioni occidentali. Il risultato è una sorta di transavanguardia cinese, che vede mescolati realismo, surrealismo e pop.
L'ultima mostra della Galleria porta il titolo "5, NOUVEAU REALISME", in cui nella sede storica sono state esposte opere di Christo, Hains, Spoerri, César ed Arman, ed il cui catalogo è stato curato da Dominique Stella, critica che da tempo segue e studia il movimento. Dante Vecchiato ha mostrato sempre un interesse particolare per questa corrente stilistica, intrattenendo rapporti personali con Arman fino alla morte di quest'ultimo nel 2005. A tal proposito ricordiamo che la Galleria è l'unica in Italia a mantenere l'archivio completo dell’artista su autorizzazione dello stesso. Inoltre spicca la personale di César del 1998, poco prima della morte dell'artista, presso il Palazzo Reale di Milano, di cui la Galleria ha contribuito alla realizzazione espositiva ed alla sponsorizzazione

 
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