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Guidi – Tancredi. Un nodo invisibile
Oltre settanta opere rare e di straordinaria qualità museale, mettono a confronto i capolavori del lungo percorso creativo di Virgilio Guidi, privilegiando gli anni Venti e Trenta, con le opere più intense e radicali di Tancredi Parmeggiani, realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
Comunicato stampa
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Il CIAC di Foligno (Centro Italiano Arte Contemporanea) presenta “Guidi - Tancredi. Un nodo invisibile”, una grande mostra dedicata a due protagonisti assoluti dell’arte italiana del Novecento: Virgilio Guidi e Tancredi Parmeggiani. Promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, sarà visitabile dal 28 giugno al 27 settembre 2026.
L’esposizione curata da Italo Tomassoni e Giovanni Granzotto riunisce oltre settanta opere rare e di straordinaria qualità museale, mettendo a confronto i capolavori degli anni Venti e Trenta di Guidi con le opere più intense e radicali di Tancredi realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
L’inaugurazione è in programma sabato 27 giugno, alle ore 18.
La mostra nasce da una domanda critica tanto suggestiva quanto complessa: quale relazione profonda unisce due artisti apparentemente lontanissimi per linguaggio, sensibilità e visione? Da questa interrogazione prende forma il sottotitolo “Un nodo invisibile”, che allude a un legame sotterraneo, quasi inconscio, capace di attraversare le differenze stilistiche e generazionali dei due maestri. Se la pittura di Guidi appare fondata su un equilibrio lirico tra luce, forma, colore e spazio, quella di Tancredi si manifesta invece come un campo di tensioni interiori, una scrittura segnica e cromatica attraversata da inquietudine, frammentazione e pulsione esistenziale. Due universi distanti che tuttavia sembrano sfiorarsi in profondità, dentro le pieghe della storia dell’arte e della coscienza moderna.
Il percorso espositivo si sviluppa come un confronto serrato tra due differenti idee di pittura e di realtà. Da una parte Guidi, protagonista di una ricerca che attraversa il Novecento mantenendo un saldo rapporto con la tradizione italiana, con la luce veneziana e con una visione poetica dello spazio; dall’altra Tancredi, artista inquieto e visionario, sostenuto da Peggy Guggenheim e vicino alle esperienze dello Spazialismo, capace di trasformare il segno e il colore in strumenti di introspezione radicale.
L’esposizione curata da Italo Tomassoni e Giovanni Granzotto riunisce oltre settanta opere rare e di straordinaria qualità museale, mettendo a confronto i capolavori degli anni Venti e Trenta di Guidi con le opere più intense e radicali di Tancredi realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
L’inaugurazione è in programma sabato 27 giugno, alle ore 18.
La mostra nasce da una domanda critica tanto suggestiva quanto complessa: quale relazione profonda unisce due artisti apparentemente lontanissimi per linguaggio, sensibilità e visione? Da questa interrogazione prende forma il sottotitolo “Un nodo invisibile”, che allude a un legame sotterraneo, quasi inconscio, capace di attraversare le differenze stilistiche e generazionali dei due maestri. Se la pittura di Guidi appare fondata su un equilibrio lirico tra luce, forma, colore e spazio, quella di Tancredi si manifesta invece come un campo di tensioni interiori, una scrittura segnica e cromatica attraversata da inquietudine, frammentazione e pulsione esistenziale. Due universi distanti che tuttavia sembrano sfiorarsi in profondità, dentro le pieghe della storia dell’arte e della coscienza moderna.
Il percorso espositivo si sviluppa come un confronto serrato tra due differenti idee di pittura e di realtà. Da una parte Guidi, protagonista di una ricerca che attraversa il Novecento mantenendo un saldo rapporto con la tradizione italiana, con la luce veneziana e con una visione poetica dello spazio; dall’altra Tancredi, artista inquieto e visionario, sostenuto da Peggy Guggenheim e vicino alle esperienze dello Spazialismo, capace di trasformare il segno e il colore in strumenti di introspezione radicale.
27
giugno 2026
Guidi – Tancredi. Un nodo invisibile
Dal 27 giugno al 27 settembre 2026
arte contemporanea
Location
CIAC – CENTRO ITALIANO ARTE CONTEMPORANEA
Foligno, Via Del Campanile, 13, (Perugia)
Foligno, Via Del Campanile, 13, (Perugia)
Biglietti
Intero € 8,00; Ridotto A € 6,00 (gruppi con più di 15 unità, convenzionati Soci ICOM, FAI e Touring Club Italiano); Ridotto B € 3,00 (bambini e ragazzi da 6 a 18 anni); Gratuito bambini fino a 5 anni, guide turistiche, giornalisti, portatori di handicap e loro accompagnatori.
Il biglietto comprende la visita alla collezione permanente al CIAC della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e all’Ex Chiesa della SS. Trinità, spazio espositivo permanente dell’opera “Calamita Cosmica” di Gino de Dominicis.
Possibilità di acquisto online del biglietto su www.ciacfoligno.it
Orario di apertura
dal giovedì alla domenica 10.30-13 / 15.30-19.
Vernissage
27 Giugno 2026, ore 18
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione





