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Paolo Bandinu – Fluide percezioni
Il mio lavoro parte dalla consapevolezza e dall’incontro di diversi linguaggi espressivi, dalla pittura alla musica, dalla fotografia digitale al montaggio video. Espressioni che trovano un punto d’incontro e convergono in un’animazione sperimentale di base pittorica.
Comunicato stampa
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Il mio lavoro parte dalla consapevolezza e dall’incontro di diversi linguaggi espressivi, dalla pittura alla musica, dalla fotografia digitale al montaggio video.
Espressioni che trovano un punto d’incontro e convergono in un'animazione sperimentale di base pittorica.
Operando e plasmando la materia pittorica, arrivo a percepire ed ampliare le intuizioni che emergono dalla creazione. La pratica mette in moto l’ideazione e il continuo formarsi di linee e forme che si concretizzano in personaggi stanze, ombre e macchie di colore in una mescolanza di sensazioni e atmosfere.
Utilizzando sempre la stessa superficie cancello, deformo, dilato le forme che si trasformano, avvolte in semplici macchie di colore, per poi immortalarle attraverso l’utilizzo di una macchina fotografica digitale . Ogni scatto è concepito come un quadro ma alla fine la tela risulta solo una superficie di passaggio dove il mutarsi delle immagini non mira ad un risultato finale di quadro finito, ma testimonia solo il passaggio, la traccia dello scorrere del tempo.
Ogni quadro è come un fermo immagine, sospeso tra ciò che è accaduto e ciò che dovrà accadere, uno stato di atemporalità dove appaiono in primo piano le trasformazioni, il ripetersi di figure che si addensano in un miscuglio di materia e si inseguono per raccontare una storia di osservazioni e sensazioni.
I personaggi rappresentati sono ombre, figure dall’identità anonima, che si fondono e si confondono in apparenze, ricordi, paure, fantasmi che abitano nella mia mente e si confrontano con una realtà visionaria, a tratti surreale.
Utilizzando elementi autobiografici estratti da situazioni, ricordi di infanzia o esperienze di persone incontrate lungo il mio percorso, invento storie senza trama che vivono di sensazioni e impressioni restituite spesso a metà tra realtà e finzione, dove la quotidianità assume un elemento fondamentale.
Tra gioco e favola tra riflessioni e drammi, tra sogno e realtà, si accumulano nei miei quadri un insieme di simboli e scene del semplice scorrere della vita esorcizzata da una visione onirica.
Tutte le variazioni raccontano la storia del mio pensiero, espresso in pittura, come un diario di immagini che non parte da una stesura scritta in precedenza, ma cresce man
mano immortalando l’attimo fugace in un gesto istintivo, generando un segno rude ed essenziale.
Un altro aspetto integrante del lavoro è la musica, che nasce nella mia mente mentre dipingo, ed è proprio la pittura a suggerire il suono alle immagini in movimento in un mix tra armonie e suoni e rumori catturati dalla realtà, come passi, urla, lo sbattere di una porta: tutto ciò accentua il lato sensoriale del racconto che cerca di coinvolgere tutti i sensi dallo sguardo all’udito al tatto.
Paolo Bandinu
Espressioni che trovano un punto d’incontro e convergono in un'animazione sperimentale di base pittorica.
Operando e plasmando la materia pittorica, arrivo a percepire ed ampliare le intuizioni che emergono dalla creazione. La pratica mette in moto l’ideazione e il continuo formarsi di linee e forme che si concretizzano in personaggi stanze, ombre e macchie di colore in una mescolanza di sensazioni e atmosfere.
Utilizzando sempre la stessa superficie cancello, deformo, dilato le forme che si trasformano, avvolte in semplici macchie di colore, per poi immortalarle attraverso l’utilizzo di una macchina fotografica digitale . Ogni scatto è concepito come un quadro ma alla fine la tela risulta solo una superficie di passaggio dove il mutarsi delle immagini non mira ad un risultato finale di quadro finito, ma testimonia solo il passaggio, la traccia dello scorrere del tempo.
Ogni quadro è come un fermo immagine, sospeso tra ciò che è accaduto e ciò che dovrà accadere, uno stato di atemporalità dove appaiono in primo piano le trasformazioni, il ripetersi di figure che si addensano in un miscuglio di materia e si inseguono per raccontare una storia di osservazioni e sensazioni.
I personaggi rappresentati sono ombre, figure dall’identità anonima, che si fondono e si confondono in apparenze, ricordi, paure, fantasmi che abitano nella mia mente e si confrontano con una realtà visionaria, a tratti surreale.
Utilizzando elementi autobiografici estratti da situazioni, ricordi di infanzia o esperienze di persone incontrate lungo il mio percorso, invento storie senza trama che vivono di sensazioni e impressioni restituite spesso a metà tra realtà e finzione, dove la quotidianità assume un elemento fondamentale.
Tra gioco e favola tra riflessioni e drammi, tra sogno e realtà, si accumulano nei miei quadri un insieme di simboli e scene del semplice scorrere della vita esorcizzata da una visione onirica.
Tutte le variazioni raccontano la storia del mio pensiero, espresso in pittura, come un diario di immagini che non parte da una stesura scritta in precedenza, ma cresce man
mano immortalando l’attimo fugace in un gesto istintivo, generando un segno rude ed essenziale.
Un altro aspetto integrante del lavoro è la musica, che nasce nella mia mente mentre dipingo, ed è proprio la pittura a suggerire il suono alle immagini in movimento in un mix tra armonie e suoni e rumori catturati dalla realtà, come passi, urla, lo sbattere di una porta: tutto ciò accentua il lato sensoriale del racconto che cerca di coinvolgere tutti i sensi dallo sguardo all’udito al tatto.
Paolo Bandinu
09
marzo 2011
Paolo Bandinu – Fluide percezioni
Dal 09 al 27 marzo 2011
arte contemporanea
Location
BARBARA FRIGERIO CONTEMPORARY ART
Milano, Via Savona, 61, (Milano)
Milano, Via Savona, 61, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10-13 16-19.30
domenica 11-19
Vernissage
9 Marzo 2011, ore 18.00
Autore




