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Ardita Zanzaretta
Dalla sugestione del madrigale Ardita Zanzaretta di Gesualdo Da Venosa un incontro erudito tra l’arte di Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, la poesia di Annelisa Alleva e Claudio Damiani, il canto de I Madrigalisti Romani, tutto accompagnato dalle letture di Vita Accardi.
Comunicato stampa
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Curiosità erudita o prefigurazione di rapporti interpersonali di moderno vampirismo, Ardita zanzaretta nasce dalla suggestione di un Madrigale di Gesualdo Da Venosa. Sommo musicista, nella sua composizione dedicata alla zanzara, unisce l’ardore carnale a un’amara riflessione sulla vicenda dei corpi amorosi, che si interscambiano anche nel morso della zanzara.
Questa mostra è dunque una riflessione sul tema del doppio, infatti qui tutto è duplice: due gli artisti coinvolti, Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, che hanno congiunto i loro sforzi, due i poeti attuali che ci hanno regalato dei versi sulla zanzara, Annelisa Alleva e Claudio Damiani, due i poeti antichi che su questo tema si sono prodigati, John Donne e GiovanBattista Marino. Uno però è il gruppo, Madrigalisti Romani, da cui ascolteremo la composizione di Gesualdo Da Venosa, come la voce di Vita Accardi che leggerà le composizioni presenti nel catalogo, mentre la cura di questo piccolo volo nell’inconsueto è di Paolo Aita.
Curiosità erudita o prefigurazione di rapporti interpersonali di moderno vampirismo, Ardita zanzaretta nasce dalla suggestione di un Madrigale di Gesualdo Da Venosa. Sommo musicista, nella sua composizione dedicata alla zanzara, unisce l’ardore carnale a un’amara riflessione sulla vicenda dei corpi amorosi, che si interscambiano anche nel morso della zanzara.
Questa mostra è dunque una riflessione sul tema del doppio, infatti qui tutto è duplice: due gli artisti coinvolti, Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, che hanno congiunto i loro sforzi, due i poeti attuali che ci hanno regalato dei versi sulla zanzara, Annelisa Alleva e Claudio Damiani, due i poeti antichi che su questo tema si sono prodigati, John Donne e GiovanBattista Marino. Uno però è il gruppo, Madrigalisti Romani, da cui ascolteremo la composizione di Gesualdo Da Venosa, come la voce di Vita Accardi che leggerà le composizioni presenti nel catalogo, mentre la cura di questo piccolo volo nell’inconsueto è di Paolo Aita.
Curiosità erudita o prefigurazione di rapporti interpersonali di moderno vampirismo, Ardita zanzaretta nasce dalla suggestione di un Madrigale di Gesualdo Da Venosa. Sommo musicista, nella sua composizione dedicata alla zanzara, unisce l’ardore carnale a un’amara riflessione sulla vicenda dei corpi amorosi, che si interscambiano anche nel morso della zanzara.
Questa mostra è dunque una riflessione sul tema del doppio, infatti qui tutto è duplice: due gli artisti coinvolti, Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, che hanno congiunto i loro sforzi, due i poeti attuali che ci hanno regalato dei versi sulla zanzara, Annelisa Alleva e Claudio Damiani, due i poeti antichi che su questo tema si sono prodigati, John Donne e GiovanBattista Marino. Uno però è il gruppo, Madrigalisti Romani, da cui ascolteremo la composizione di Gesualdo Da Venosa, come la voce di Vita Accardi che leggerà le composizioni presenti nel catalogo, mentre la cura di questo piccolo volo nell’inconsueto è di Paolo Aita.
Questa mostra è dunque una riflessione sul tema del doppio, infatti qui tutto è duplice: due gli artisti coinvolti, Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, che hanno congiunto i loro sforzi, due i poeti attuali che ci hanno regalato dei versi sulla zanzara, Annelisa Alleva e Claudio Damiani, due i poeti antichi che su questo tema si sono prodigati, John Donne e GiovanBattista Marino. Uno però è il gruppo, Madrigalisti Romani, da cui ascolteremo la composizione di Gesualdo Da Venosa, come la voce di Vita Accardi che leggerà le composizioni presenti nel catalogo, mentre la cura di questo piccolo volo nell’inconsueto è di Paolo Aita.
Curiosità erudita o prefigurazione di rapporti interpersonali di moderno vampirismo, Ardita zanzaretta nasce dalla suggestione di un Madrigale di Gesualdo Da Venosa. Sommo musicista, nella sua composizione dedicata alla zanzara, unisce l’ardore carnale a un’amara riflessione sulla vicenda dei corpi amorosi, che si interscambiano anche nel morso della zanzara.
Questa mostra è dunque una riflessione sul tema del doppio, infatti qui tutto è duplice: due gli artisti coinvolti, Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, che hanno congiunto i loro sforzi, due i poeti attuali che ci hanno regalato dei versi sulla zanzara, Annelisa Alleva e Claudio Damiani, due i poeti antichi che su questo tema si sono prodigati, John Donne e GiovanBattista Marino. Uno però è il gruppo, Madrigalisti Romani, da cui ascolteremo la composizione di Gesualdo Da Venosa, come la voce di Vita Accardi che leggerà le composizioni presenti nel catalogo, mentre la cura di questo piccolo volo nell’inconsueto è di Paolo Aita.
Curiosità erudita o prefigurazione di rapporti interpersonali di moderno vampirismo, Ardita zanzaretta nasce dalla suggestione di un Madrigale di Gesualdo Da Venosa. Sommo musicista, nella sua composizione dedicata alla zanzara, unisce l’ardore carnale a un’amara riflessione sulla vicenda dei corpi amorosi, che si interscambiano anche nel morso della zanzara.
Questa mostra è dunque una riflessione sul tema del doppio, infatti qui tutto è duplice: due gli artisti coinvolti, Elvio Chiricozzi e Giuseppe Salvatori, che hanno congiunto i loro sforzi, due i poeti attuali che ci hanno regalato dei versi sulla zanzara, Annelisa Alleva e Claudio Damiani, due i poeti antichi che su questo tema si sono prodigati, John Donne e GiovanBattista Marino. Uno però è il gruppo, Madrigalisti Romani, da cui ascolteremo la composizione di Gesualdo Da Venosa, come la voce di Vita Accardi che leggerà le composizioni presenti nel catalogo, mentre la cura di questo piccolo volo nell’inconsueto è di Paolo Aita.
09
marzo 2011
Ardita Zanzaretta
Dal 09 al 15 marzo 2011
arte contemporanea
serata - evento
serata - evento
Location
LA NUBE DI OORT
Roma, Via Principe Eugenio, 60, (Roma)
Roma, Via Principe Eugenio, 60, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 17.30-1930
e per appuntamento
Vernissage
9 Marzo 2011, ore 19.30
Autore
Curatore




