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Paride Bianco – Sull’inno di Mameli. L’impegno civile nell’arte
“Sull’Inno di Mameli. L’impegno civile nell’arte” è l’installazione/personale che si potrà ammirare presso lo “Studiod’Arte Contemporanea MeS3” di Livorno
Comunicato stampa
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"Sull’Inno di Mameli. L’impegno civile nell’arte" è l’installazione che si potrà ammirare presso lo "Studiod’Arte Contemporanea MeS3" di Livorno mercoledì 9 marzo 2011, alle ore 18.30, fino alla ricorrenza altrettanto storica del 25 aprile.
L’evento è frutto della partecipazione attiva di quanti, cittadini o passanti, credono e si riconoscono italiani sotto la stessa bandiera, a partire dall’artista che per primo ha inteso dare il proprio contributo patriottico, a memoria di quanti sono morti in nome della libertà e dell’unità, e anche pittorico.
"Se fossimo in un secolo dove la comunicazione fosse affidata ai garretti dei cavalli o alle ali dei colombi – afferma Paride Bianco - un pittore sarebbe incaricato di celebrare con un gran dipinto un avvenimento di tale importanza, in cui i principali artefici sarebbero "colti" in atteggiamenti congrui alla solennità del momento.
Ciò non toglie che nell’era della comunicazione del villaggio globale non ci sia posto ancora una volta per un tentativo di proporre un dipinto che veicoli l’immaginario collettivo in un sentiero di riflessione intelligente.
Io, che mi ritengo solo un buon pittore, nel merito sarà la storia semmai a definirmi artista, ho pensato di partecipare e di contribuire come possono gli strumenti della pittura: tela, pennelli, colori, con i quali ho preparato una tela di 2 metri per 1 metro e 40 cm, divisa per quadretti di 2 cm di lato, colorati da tutte le persone disponibili a riempirli con i tre colori della nostra bandiera. Una sorta di happening, una festa dell’adesione con una piccola idea ad una grande causa.
La tela è una metafora, perché non sventolerà al vento, resterà un quadro, a far ricordare che questa terra d’Italia aveva già da secoli una sua unità nella cultura: le arti come la poesia e la letteratura, la pittura, l’architettura, la filosofia e le scienze ne tracciavano già i confini che divennero tali, ahi-noi, con guerre e sangue. Anche su questo si deve riflettere per non perderne la memoria."
L’evento è frutto della partecipazione attiva di quanti, cittadini o passanti, credono e si riconoscono italiani sotto la stessa bandiera, a partire dall’artista che per primo ha inteso dare il proprio contributo patriottico, a memoria di quanti sono morti in nome della libertà e dell’unità, e anche pittorico.
"Se fossimo in un secolo dove la comunicazione fosse affidata ai garretti dei cavalli o alle ali dei colombi – afferma Paride Bianco - un pittore sarebbe incaricato di celebrare con un gran dipinto un avvenimento di tale importanza, in cui i principali artefici sarebbero "colti" in atteggiamenti congrui alla solennità del momento.
Ciò non toglie che nell’era della comunicazione del villaggio globale non ci sia posto ancora una volta per un tentativo di proporre un dipinto che veicoli l’immaginario collettivo in un sentiero di riflessione intelligente.
Io, che mi ritengo solo un buon pittore, nel merito sarà la storia semmai a definirmi artista, ho pensato di partecipare e di contribuire come possono gli strumenti della pittura: tela, pennelli, colori, con i quali ho preparato una tela di 2 metri per 1 metro e 40 cm, divisa per quadretti di 2 cm di lato, colorati da tutte le persone disponibili a riempirli con i tre colori della nostra bandiera. Una sorta di happening, una festa dell’adesione con una piccola idea ad una grande causa.
La tela è una metafora, perché non sventolerà al vento, resterà un quadro, a far ricordare che questa terra d’Italia aveva già da secoli una sua unità nella cultura: le arti come la poesia e la letteratura, la pittura, l’architettura, la filosofia e le scienze ne tracciavano già i confini che divennero tali, ahi-noi, con guerre e sangue. Anche su questo si deve riflettere per non perderne la memoria."
09
marzo 2011
Paride Bianco – Sull’inno di Mameli. L’impegno civile nell’arte
Dal 09 marzo al 25 aprile 2011
arte contemporanea
performance - happening
performance - happening
Location
STUDIO D’ARTE MES3
Livorno, Via Giuseppe Verdi, 40, (Livorno)
Livorno, Via Giuseppe Verdi, 40, (Livorno)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10:30-12:30 e 16:00 a 19:30
Vernissage
9 Marzo 2011, ore 18:30
Autore
Curatore




