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Giorgio Lupattelli – Fast forward
I nuovi lavori presentati riprendono ed estendono il tema che l’artista ha trattato nella sua ultima mostra personale (Refresh, Artsinergy , Roma 2008).
Comunicato stampa
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Il giorno 30 Gennaio 2010, in occasione di Arte Fiera OFF, verrà inaugurata la Mostra personale di Giorgio Lupattelli a SpazioBlue via Pietro Loreta 9. Bologna.
I nuovi lavori presentati riprendono ed estendono il tema che l’artista ha trattato nella sua ultima mostra personale (Refresh, Artsinergy , Roma 2008).
Lupattelli studia quel fenomeno denominato ”Tearing Effect" cioè l’interferenza che si verifica negli schermi digitali quando le immagini vanno avanti troppo velocemente che creando sullo schermo delle righe scompongono la figura in quadrettature che scorrono in orizzontale; tale fenomeno si verifica quando lo schermo non fa in tempo a ricomporre l'immagine perché i dati arrivano troppo velocemente. "Fast Forward" è il modo rapido di far andare le immagini in avanti in uno schermo. Nei dispositivi digitali CD o DVD è indicato con un'icona raffigurante 2 triangoli (freccia) orientati verso destra, contrapposti a quelli orientati verso sinistra che è il tasto "Rewind" (indietro veloce). Con questo progetto l’artista gioca sulla metafora del concetto di velocità ai giorni nostri, una società, la nostra, dove bombardati da immagini e informazioni che arrivando rapidamente non danno il tempo di comprenderle. Uno studio che rappresenta adeguatamente quel connubio tra uomo-tecnologia che è il fulcro stesso della nostra epoca e da sempre tema centrale del lavoro dell’artista; una tecnologia e una scienza frutto della mente e dell'evoluzione dell'uomo che nel bene e nel male, pur tra mille contraddizioni, superando i limiti imposti dalla natura stessa ci hanno portato al punto in cui ci troviamo. Lavori colorati realizzati con una tecnica di scomposizione a toni e semitoni dell'immagine operata al computer e poi dipinta in acrilico, dove notiamo la presenza di slittamenti e quadrettature di disturbo. Una velocità che si confronta con intelletto e oscurità della mente umana, uomo-macchina e uomo-natura che vedono la loro rappresentazione con l’immagine prima di uno shuttle in partenza per la luna, poi del numero 46 o del nuotatore Michael Phelps.
Il progetto è completato dal box luminoso che porta il titolo della teoria della relatività di Einstein e che rappresenta la luce la cui velocità è la più elevata esistente.
I nuovi lavori presentati riprendono ed estendono il tema che l’artista ha trattato nella sua ultima mostra personale (Refresh, Artsinergy , Roma 2008).
Lupattelli studia quel fenomeno denominato ”Tearing Effect" cioè l’interferenza che si verifica negli schermi digitali quando le immagini vanno avanti troppo velocemente che creando sullo schermo delle righe scompongono la figura in quadrettature che scorrono in orizzontale; tale fenomeno si verifica quando lo schermo non fa in tempo a ricomporre l'immagine perché i dati arrivano troppo velocemente. "Fast Forward" è il modo rapido di far andare le immagini in avanti in uno schermo. Nei dispositivi digitali CD o DVD è indicato con un'icona raffigurante 2 triangoli (freccia) orientati verso destra, contrapposti a quelli orientati verso sinistra che è il tasto "Rewind" (indietro veloce). Con questo progetto l’artista gioca sulla metafora del concetto di velocità ai giorni nostri, una società, la nostra, dove bombardati da immagini e informazioni che arrivando rapidamente non danno il tempo di comprenderle. Uno studio che rappresenta adeguatamente quel connubio tra uomo-tecnologia che è il fulcro stesso della nostra epoca e da sempre tema centrale del lavoro dell’artista; una tecnologia e una scienza frutto della mente e dell'evoluzione dell'uomo che nel bene e nel male, pur tra mille contraddizioni, superando i limiti imposti dalla natura stessa ci hanno portato al punto in cui ci troviamo. Lavori colorati realizzati con una tecnica di scomposizione a toni e semitoni dell'immagine operata al computer e poi dipinta in acrilico, dove notiamo la presenza di slittamenti e quadrettature di disturbo. Una velocità che si confronta con intelletto e oscurità della mente umana, uomo-macchina e uomo-natura che vedono la loro rappresentazione con l’immagine prima di uno shuttle in partenza per la luna, poi del numero 46 o del nuotatore Michael Phelps.
Il progetto è completato dal box luminoso che porta il titolo della teoria della relatività di Einstein e che rappresenta la luce la cui velocità è la più elevata esistente.
30
gennaio 2010
Giorgio Lupattelli – Fast forward
Dal 30 gennaio al 28 febbraio 2010
arte contemporanea
Location
SPAZIO BLUE
Bologna, Via Giovan Battista Gandino, 3, (Bologna)
Bologna, Via Giovan Battista Gandino, 3, (Bologna)
Orario di apertura
dal martedi al sabato su appuntamento dalle 16-20
Vernissage
30 Gennaio 2010, ore 19
Sito web
www.giorgiolupattelli.it
Autore
Curatore




