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Angelo Casciello
Manifestazione di presentazione dell’intervento artistico realizzato dallo scultore Angelo Casciello che è di completamento al progetto architettonico stilato dall’architetto Riccardo Freda.
Comunicato stampa
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INAUGURAZIONE DELL’INTERVENTO PLASTICO-PITTORICO-DECORATIVO REALIZZATO DALL’ARTISTA ANGELO CASCIELLO
Titolo: Angelo Casciello/Stazione Mugnano
Data evento: 11 Dicembre 2009
Ora: 11.30
Luogo: Stazione di Mugnano linea Napoli-Giugliano-Aversa. Tratta MetroCampania NordEst
Come arrivarci: Metropolitana Napoli Piazza Garibaldi, scendere alla stazione Cavour. Prendere la Metronapoli linea 1 stazione Museo direzione Piscinola. Arrivati a Piscinola prendere la MetroCampania NordEst direzione Aversa, scendere alla fermata di Mugnano.
Venerdì 11 Dicembre 2009 alle ore 11.30 ci sarà la manifestazione di presentazione dell’intervento artistico realizzato dallo scultore Angelo Casciello che è di completamento al progetto architettonico stilato dall’architetto Riccardo Freda. Presenzieranno all’evento il Presidente della Regione Campania Onorevole Antonio Bassolino, l’Assessore ai Trasporti della Regione Campania Ing. Ennio Cascetta,l’Amministratore Unico Eav Ing. Alessandro Rizzardi, l’Amministratore Unico della Metro Campania NordEst Ing. Giuseppe Racioppi. La cerimonia di apertura sarà celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe.
Il vasto progetto di ristrutturazione del trasporto su ferro della Regione Campania è occasione non solo di interventi infrastrutturali, ma anche di riqualificazione urbana. Oltre ad assicurare una funzione di primaria e straordinaria importanza, come quella del trasporto passeggeri tra la città di Napoli e la sua cerchia urbana, decongestionando il traffico veicolare, il lavoro dell’assessorato si è rivolto anche all’ottenimento di un elevato livello di confort, sia all’interno che all’esterno delle stazioni metro, con risvolti che investono aspetti sociali, economici, quindi artistici, architettonici ed urbani.
La fermata di Mugnano della Linea Napoli – Giugliano – Aversa (MetroCampania NordEst) cade in un’area a margine del tessuto urbano comunale, laddove il tracciato ferroviario-sotterraneo-lambisce il centro abitato. Un’area circondata da strade a traffico veloce, in assenza di percorsi pedonali protetti, con manufatti di carattere industriale e campagne incolte a contorno. Le case e gli abitanti, i negozi e le luci sono solo ad una manciata di minuti, a poche centinaia di metri in linea d’aria, ma impalpabili, remoti. Al primo sopralluogo, nel 2003 fatta dall’Architetto Riccardo Freda, netta era la sensazione di vuoto. Lo spazio era quello che può definirsi un non luogo, un’area residuale. Da qui l’esigenza di una caratterizzazione fisica di un segnale deciso e di soluzione funzionale ed estetica che accogliesse l’utenza nel momento dello scambio tra il trasporto su gomma e quello su ferro; infine un’occasione di riqualificazione territoriale che potesse attrarre il pubblico anche indipendentemente dalla natura trasportistica del sistema.
Al progetto architettonico redatto da Riccardo Freda, si affianca nel 2005 la collaborazione artistica dello scultore / pittore Angelo Casciello, l’idea architettonica ruota intorno ad una estesa pensilina di copertura, di superficie pari a 1500 mq,appoggiata appena al suolo grazie alla piega verticale che essa stessa forma, nel ventre della quale si apre una grande asola rettangolare che mette in relazione visiva la strada adiacente e la galleria di accesso. La grande pensilina è rivestita da una pelle di pannelli in alluminio colore silver, la cui immagine rimanda ad una grande ala metallica; protetto dall’ala ,sorge un edificio a doppia altezza rivolto a sud, verso una piazza pedonale, e chiusa a nord, dove sorge un parcheggio auto. Il manufatto, definito dai soli setti perimetrali, di colore rosso cupo, è concepito come un open space destinato a funzioni commerciali, ricreative ed espositive. La hall – fisicamente indipendente dall’atrio di stazione ipogeo – è separata dalla piazza da un’ampia superficie vetrata ottenendo un effetto visivo di continuità tra lo spazio interno e lo spazio esterno, al lato della quale una gradonata rivolta al sud – escrescenza della piazza antistante – si innesta nel corpo architettonico, e ne fa parte, protetto dal setto perimetrale ovest, libero e teso nello spazio. In cima alla gradonata una terrazza coperta costituisce l’esterno della caffetteria, prevista al piano superiore dell’edificio. La pensilina, estesa ben oltre l’area di impronta nel volume architettonico, plana a protezione della circolazione pedonale, lungo l’intero perimetro dell’edificio, nel corpo del quale si apre una bucatura dove alloggiano le scale alla metro del lato parcheggio. Altro gruppo scale di entrata alla metropolitana si trova unitamente all’ascensore, all’interno della galleria ricavata tra una delle pareti del fabbricato e la piega verticale che la pensilina forma appoggiandosi al suolo.
L’intervento artistico dello scultore/ pittore Angelo Casciello, pur rispettando tutte le funzioni ordinarie previste nel progetto architettonico sopra elencate, ha immaginato una grande messa in scena segnica formale forte e suggestiva; il tutto inizia dall’ingresso principale della stazione, dove il viaggiatore viene accolto da un grande disegno che nasce dal pavimento in pietra lavica, marmo di Carrara e gres, e si sviluppa dipinto sul muro lungo le pareti laterali fino al soffitto, collegandosi tramite dei rami alla presenza scultorea che abita l’interno della galleria pedonale. Nel corpo della scultura è contenuto l’Ascensore / Il saliscendi magico che trasporta i viaggiatori dalla superficie al sottosuolo, per risalire in superficie il viaggiatore può usufruire anche di una scala pedonale che lo riporta all’uscita della galleria sopra descritta, in modo tale da trovarsi nella grande piazza, dove può osservare simboliche sculture: l’enorme Tavolo dei frutti della terra, in acciaio corten verniciato, come tutte le altre sculture realizzate per l’intervento, Il luogo delle visioni, un corpo plastico abitato da forme organiche che germogliano dalle rigide pareti e contiene all’interno della scatola un corpo sospeso, una facciata della scultura viene utilizzata anche come schermo per proiezioni estive o scena per rappresentazioni teatrali, cogliendo la naturale predisposizione di trovarsi di fronte alla cavea prevista dal progetto architettonico. La scala che porta nella parte alta della stazione è di pietra lavica, allude infatti ai tasti di un pianoforte, che con i suoi suoni silenti si riverbera verso la decorazione della gradonata in marmo di Carrara e pietra lavica, nonché sulle due ringhiere scultoree decorative dipinte di colore nero, montate all’estremità del corpo scala /gradonata. Continuando a salire per la scalinata tasti si accede al grande terrazzo che delimita la caffetteria, dove il pavimento sempre in marmo di Carrara e pietra lavica, contiene la rosa dei venti con i suoi punti cardinali, al lato destro esterno del grande terrazzo scorre una parete rivestita in gres nero, dove e stata prevista una decorazione in stucco bianco, la parete si collega fisicamente alla pittura murale che continua all’interno della caffetteria, per poi correre su tutta la facciata addossata alla scalinata che porta alla grande hall. Al centro della piazza figura dominante è un Totem, che con i suoi rami radice congiunge il cielo alla terra, il tronco della scultura affonda in una piazza / tappeto in marmo di Carrara, pietra lavica e gres, abitata da una serie di decorazioni di ciclopici rami. L’elemento naturale presente nel progetto è il prato con la siepe che circonda parte della piazza. A custodia di tutta l’area magica / fantastica, c’è nell’area galleria, una grande parete scultorea che è anche utilizzabile come panchina, una recinzione / pentagramma, intervallata da tre cancelli scultorei, caratterizzata dalla ripetizione ritmata di tre diversi segni sonori.
L’intervento ha la precisa valenza sociale e culturale di recuperare alla funzione collettiva uno spazio ed un luogo tradizionalmente riservati al solo transito. In tal senso “ Il passaggio all’oasi del tempo e della musica” acquista di fatto una funzione socializzante sia per gli abitanti del posto che per i viaggiatori/ viandanti.
Note biografiche di Angelo Casciello
Angelo Casciello nasce a Scafati (Salerno) nel 1957, si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 1977 è presente in varie rassegne d’arte nazionali, tra cui sono da ricordare:
1979, Rassegna della Nuova Creatività del Mezzogiorno, Galleria Lucio Amelio, Napoli; 1983, Confronto in Scultura, Antichi Arsenali di Amalfi, Amalfi (Salerno); 1984, Scultura disegnata, il disegno degli scultori in Italia, EUR, Roma; 1985, Una Nuovissima Generazione nell’Arte italiana, Fortezza Medicea, Siena; 1986, XI Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma, Roma, XLII Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia;1987, La Biennale del Sud, Accademia di Belle Arti di Napoli, Napoli; 1995 XVI Biennale Internazionale del Bronzetto Piccola Scultura, Palazzo della Ragione, Padova; 1998, XI Biennale Internazionale di Scultura Città di Carrara; 2002, III Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte, Torino; 2005, La Scultura Italiana del XX secolo, Fondazione A. Pomodoro, Milano, 2006, Scultura Internazionale al Castello di Agliè, Agliè /Torino.
E internazionali:
1982, Arteder82, Bilbao; 1985, Giovani Creatori del Mediterraneo, Marsiglia; 1987, Tendenze dell’Arte Italiana negli anni ’90, Galleria d’Arte Moderna, Zagabria; XXVII Biennale de Gravure, Ljubliana; 1988, Ucronos, 29 artisti europei a Metz; Ucronia, 13 Artisti italiani, Kunstverein, Ludwigshafen am Rheim Ev; Trasport, Ville Charitè, Marsiglia; 1989, Saturne, Museo P. Gargallo, Saragozza; 1992, Biennale di Barcellona, Barcellona; 1998, Arie Mediterranee, Medalhaus- Museet, Stoccolma; 2006, 10. International Architecture Exibition La Biennale di Venezia, Venezia; 2007, Arte Italiana a Shanghai, Cina.
Segnalazioni:
1990-1991-1992
Segnalato come uno dei migliori artisti dell’anno dalla rivista “Arte” di G. Mondadori, Milano;
1999
Segnalato come uno dei migliori 100 artisti degli ultimi quarant’anni, Flash Art, n.215 – G. Politi Editore, Milano;
2002
Gli viene conferito il “Premio all’Attività” in occasione del V Premio Scipione, Macerata
2003
La Città di Napoli e la Regione Campania hanno organizzato una grande mostra antologica dal titolo “ Casciello - percorsi 1973 / 2003”, presso il museo di Castel dell’Ovo.
2006
In occasione della IV Convegno Ecclesiale Nazionale a Verona gli è stato reso omaggio con una mostra personale, dove è stato esposta la Via Crucis realizzata dall’Artista per il Museo Stauros d’Arte Sacra Contemporanea di Isola del Gran Sasso (Teramo).
2009
Papa Benedetto XVI lo nomina Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.
Titolo: Angelo Casciello/Stazione Mugnano
Data evento: 11 Dicembre 2009
Ora: 11.30
Luogo: Stazione di Mugnano linea Napoli-Giugliano-Aversa. Tratta MetroCampania NordEst
Come arrivarci: Metropolitana Napoli Piazza Garibaldi, scendere alla stazione Cavour. Prendere la Metronapoli linea 1 stazione Museo direzione Piscinola. Arrivati a Piscinola prendere la MetroCampania NordEst direzione Aversa, scendere alla fermata di Mugnano.
Venerdì 11 Dicembre 2009 alle ore 11.30 ci sarà la manifestazione di presentazione dell’intervento artistico realizzato dallo scultore Angelo Casciello che è di completamento al progetto architettonico stilato dall’architetto Riccardo Freda. Presenzieranno all’evento il Presidente della Regione Campania Onorevole Antonio Bassolino, l’Assessore ai Trasporti della Regione Campania Ing. Ennio Cascetta,l’Amministratore Unico Eav Ing. Alessandro Rizzardi, l’Amministratore Unico della Metro Campania NordEst Ing. Giuseppe Racioppi. La cerimonia di apertura sarà celebrata dal Cardinale Crescenzio Sepe.
Il vasto progetto di ristrutturazione del trasporto su ferro della Regione Campania è occasione non solo di interventi infrastrutturali, ma anche di riqualificazione urbana. Oltre ad assicurare una funzione di primaria e straordinaria importanza, come quella del trasporto passeggeri tra la città di Napoli e la sua cerchia urbana, decongestionando il traffico veicolare, il lavoro dell’assessorato si è rivolto anche all’ottenimento di un elevato livello di confort, sia all’interno che all’esterno delle stazioni metro, con risvolti che investono aspetti sociali, economici, quindi artistici, architettonici ed urbani.
La fermata di Mugnano della Linea Napoli – Giugliano – Aversa (MetroCampania NordEst) cade in un’area a margine del tessuto urbano comunale, laddove il tracciato ferroviario-sotterraneo-lambisce il centro abitato. Un’area circondata da strade a traffico veloce, in assenza di percorsi pedonali protetti, con manufatti di carattere industriale e campagne incolte a contorno. Le case e gli abitanti, i negozi e le luci sono solo ad una manciata di minuti, a poche centinaia di metri in linea d’aria, ma impalpabili, remoti. Al primo sopralluogo, nel 2003 fatta dall’Architetto Riccardo Freda, netta era la sensazione di vuoto. Lo spazio era quello che può definirsi un non luogo, un’area residuale. Da qui l’esigenza di una caratterizzazione fisica di un segnale deciso e di soluzione funzionale ed estetica che accogliesse l’utenza nel momento dello scambio tra il trasporto su gomma e quello su ferro; infine un’occasione di riqualificazione territoriale che potesse attrarre il pubblico anche indipendentemente dalla natura trasportistica del sistema.
Al progetto architettonico redatto da Riccardo Freda, si affianca nel 2005 la collaborazione artistica dello scultore / pittore Angelo Casciello, l’idea architettonica ruota intorno ad una estesa pensilina di copertura, di superficie pari a 1500 mq,appoggiata appena al suolo grazie alla piega verticale che essa stessa forma, nel ventre della quale si apre una grande asola rettangolare che mette in relazione visiva la strada adiacente e la galleria di accesso. La grande pensilina è rivestita da una pelle di pannelli in alluminio colore silver, la cui immagine rimanda ad una grande ala metallica; protetto dall’ala ,sorge un edificio a doppia altezza rivolto a sud, verso una piazza pedonale, e chiusa a nord, dove sorge un parcheggio auto. Il manufatto, definito dai soli setti perimetrali, di colore rosso cupo, è concepito come un open space destinato a funzioni commerciali, ricreative ed espositive. La hall – fisicamente indipendente dall’atrio di stazione ipogeo – è separata dalla piazza da un’ampia superficie vetrata ottenendo un effetto visivo di continuità tra lo spazio interno e lo spazio esterno, al lato della quale una gradonata rivolta al sud – escrescenza della piazza antistante – si innesta nel corpo architettonico, e ne fa parte, protetto dal setto perimetrale ovest, libero e teso nello spazio. In cima alla gradonata una terrazza coperta costituisce l’esterno della caffetteria, prevista al piano superiore dell’edificio. La pensilina, estesa ben oltre l’area di impronta nel volume architettonico, plana a protezione della circolazione pedonale, lungo l’intero perimetro dell’edificio, nel corpo del quale si apre una bucatura dove alloggiano le scale alla metro del lato parcheggio. Altro gruppo scale di entrata alla metropolitana si trova unitamente all’ascensore, all’interno della galleria ricavata tra una delle pareti del fabbricato e la piega verticale che la pensilina forma appoggiandosi al suolo.
L’intervento artistico dello scultore/ pittore Angelo Casciello, pur rispettando tutte le funzioni ordinarie previste nel progetto architettonico sopra elencate, ha immaginato una grande messa in scena segnica formale forte e suggestiva; il tutto inizia dall’ingresso principale della stazione, dove il viaggiatore viene accolto da un grande disegno che nasce dal pavimento in pietra lavica, marmo di Carrara e gres, e si sviluppa dipinto sul muro lungo le pareti laterali fino al soffitto, collegandosi tramite dei rami alla presenza scultorea che abita l’interno della galleria pedonale. Nel corpo della scultura è contenuto l’Ascensore / Il saliscendi magico che trasporta i viaggiatori dalla superficie al sottosuolo, per risalire in superficie il viaggiatore può usufruire anche di una scala pedonale che lo riporta all’uscita della galleria sopra descritta, in modo tale da trovarsi nella grande piazza, dove può osservare simboliche sculture: l’enorme Tavolo dei frutti della terra, in acciaio corten verniciato, come tutte le altre sculture realizzate per l’intervento, Il luogo delle visioni, un corpo plastico abitato da forme organiche che germogliano dalle rigide pareti e contiene all’interno della scatola un corpo sospeso, una facciata della scultura viene utilizzata anche come schermo per proiezioni estive o scena per rappresentazioni teatrali, cogliendo la naturale predisposizione di trovarsi di fronte alla cavea prevista dal progetto architettonico. La scala che porta nella parte alta della stazione è di pietra lavica, allude infatti ai tasti di un pianoforte, che con i suoi suoni silenti si riverbera verso la decorazione della gradonata in marmo di Carrara e pietra lavica, nonché sulle due ringhiere scultoree decorative dipinte di colore nero, montate all’estremità del corpo scala /gradonata. Continuando a salire per la scalinata tasti si accede al grande terrazzo che delimita la caffetteria, dove il pavimento sempre in marmo di Carrara e pietra lavica, contiene la rosa dei venti con i suoi punti cardinali, al lato destro esterno del grande terrazzo scorre una parete rivestita in gres nero, dove e stata prevista una decorazione in stucco bianco, la parete si collega fisicamente alla pittura murale che continua all’interno della caffetteria, per poi correre su tutta la facciata addossata alla scalinata che porta alla grande hall. Al centro della piazza figura dominante è un Totem, che con i suoi rami radice congiunge il cielo alla terra, il tronco della scultura affonda in una piazza / tappeto in marmo di Carrara, pietra lavica e gres, abitata da una serie di decorazioni di ciclopici rami. L’elemento naturale presente nel progetto è il prato con la siepe che circonda parte della piazza. A custodia di tutta l’area magica / fantastica, c’è nell’area galleria, una grande parete scultorea che è anche utilizzabile come panchina, una recinzione / pentagramma, intervallata da tre cancelli scultorei, caratterizzata dalla ripetizione ritmata di tre diversi segni sonori.
L’intervento ha la precisa valenza sociale e culturale di recuperare alla funzione collettiva uno spazio ed un luogo tradizionalmente riservati al solo transito. In tal senso “ Il passaggio all’oasi del tempo e della musica” acquista di fatto una funzione socializzante sia per gli abitanti del posto che per i viaggiatori/ viandanti.
Note biografiche di Angelo Casciello
Angelo Casciello nasce a Scafati (Salerno) nel 1957, si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 1977 è presente in varie rassegne d’arte nazionali, tra cui sono da ricordare:
1979, Rassegna della Nuova Creatività del Mezzogiorno, Galleria Lucio Amelio, Napoli; 1983, Confronto in Scultura, Antichi Arsenali di Amalfi, Amalfi (Salerno); 1984, Scultura disegnata, il disegno degli scultori in Italia, EUR, Roma; 1985, Una Nuovissima Generazione nell’Arte italiana, Fortezza Medicea, Siena; 1986, XI Esposizione Nazionale Quadriennale d’Arte di Roma, Roma, XLII Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, Venezia;1987, La Biennale del Sud, Accademia di Belle Arti di Napoli, Napoli; 1995 XVI Biennale Internazionale del Bronzetto Piccola Scultura, Palazzo della Ragione, Padova; 1998, XI Biennale Internazionale di Scultura Città di Carrara; 2002, III Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte, Torino; 2005, La Scultura Italiana del XX secolo, Fondazione A. Pomodoro, Milano, 2006, Scultura Internazionale al Castello di Agliè, Agliè /Torino.
E internazionali:
1982, Arteder82, Bilbao; 1985, Giovani Creatori del Mediterraneo, Marsiglia; 1987, Tendenze dell’Arte Italiana negli anni ’90, Galleria d’Arte Moderna, Zagabria; XXVII Biennale de Gravure, Ljubliana; 1988, Ucronos, 29 artisti europei a Metz; Ucronia, 13 Artisti italiani, Kunstverein, Ludwigshafen am Rheim Ev; Trasport, Ville Charitè, Marsiglia; 1989, Saturne, Museo P. Gargallo, Saragozza; 1992, Biennale di Barcellona, Barcellona; 1998, Arie Mediterranee, Medalhaus- Museet, Stoccolma; 2006, 10. International Architecture Exibition La Biennale di Venezia, Venezia; 2007, Arte Italiana a Shanghai, Cina.
Segnalazioni:
1990-1991-1992
Segnalato come uno dei migliori artisti dell’anno dalla rivista “Arte” di G. Mondadori, Milano;
1999
Segnalato come uno dei migliori 100 artisti degli ultimi quarant’anni, Flash Art, n.215 – G. Politi Editore, Milano;
2002
Gli viene conferito il “Premio all’Attività” in occasione del V Premio Scipione, Macerata
2003
La Città di Napoli e la Regione Campania hanno organizzato una grande mostra antologica dal titolo “ Casciello - percorsi 1973 / 2003”, presso il museo di Castel dell’Ovo.
2006
In occasione della IV Convegno Ecclesiale Nazionale a Verona gli è stato reso omaggio con una mostra personale, dove è stato esposta la Via Crucis realizzata dall’Artista per il Museo Stauros d’Arte Sacra Contemporanea di Isola del Gran Sasso (Teramo).
2009
Papa Benedetto XVI lo nomina Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.
11
dicembre 2009
Angelo Casciello
11 dicembre 2009
presentazione
Location
STAZIONE DI MUGNANO
Mugnano Di Napoli, (Napoli)
Mugnano Di Napoli, (Napoli)
Vernissage
11 Dicembre 2009, ore 11.30
Autore




