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Contigue realtà
Fabio Inverni nei suoi quadri ad olio propone realtà minime e dimesse, trattate mediante una ricerca di forte essenzialità, di alti valori luministici e di grande rigore, in stile spiccatamente iperrealista.
Comunicato stampa
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Con questa mostra, realizzata dopo la personale di Francesco Inverni (1935 – 1991), padre del giovane artista di talento Fabio, si entra nel vivo della seconda parte del programma espositivo annunciato, precedente la sospensione estiva dell'attività della galleria.
A ben guardare, il passaggio di testimone tra padre e figlio che si concretizza con questo cambio di guardia, trova una forte rispondenza con quanto accaduto nella vita dei due artisti. Infatti, solamente dopo la prematura scomparsa del genitore, Fabio si è fattivamente avvicinato alla pratica pittorica, facendo senz'altro tesoro della stimolante atmosfera respirata per anni nel contesto quotidiano familiare, convertendo, però, stimoli e passione per l'arte in un vero e proprio 'fare' creativo solo successivamente alla grave perdita subita.
L'eredità spirituale ricevuta, per tanto, ha giocato un ruolo importante nell'elaborazione del pensiero artistico del giovane, riconoscibile soprattutto nell'interesse dimostrato per le realtà minute e dimesse, come i disegni dei bambini, i giocattoli, le foto ricordo, gli oggetti comuni dell'arredo urbano e delle private abitazioni. Tutti soggetti, questi, che vengono trattati mediante una ricerca di forte essenzialità, di alti valori luministici e di grande rigore, avendo operato la scelta estrema di tradurre la maggior parte dei temi prescelti nella forma minima di una annotazione narrativa, condotta con indubbia maestria e competenza tecnica, in stile iperrealista.
Del resto, il motivo maggiormente caratterizzante la sua produzione è la raffigurazione su tela, mediante colori ad olio, di fogli di carta lasciati in bianco o recanti le immagini dei soggetti a lui cari, presentati disposti in una ipotetica parete tramite pezzetti di scotch, riuscendo ad offrire uno straordinario effetto illusionistico di realtà.
Fabio Inverni ha iniziato la propria carriera espositiva nel 1992, travalicando presto i confini nazionali alla volta di alcuni stati europei (Spagna, Belgio, Svizzera) e americani, sia del Nord che del Sud, come Texas, Louisiana, Arkansas, Virginia, California e Cile.
Vive e lavora a Poggio a Caiano (Prato)
fabioinverni@yahoo.it
www.fabioinverni.it
A ben guardare, il passaggio di testimone tra padre e figlio che si concretizza con questo cambio di guardia, trova una forte rispondenza con quanto accaduto nella vita dei due artisti. Infatti, solamente dopo la prematura scomparsa del genitore, Fabio si è fattivamente avvicinato alla pratica pittorica, facendo senz'altro tesoro della stimolante atmosfera respirata per anni nel contesto quotidiano familiare, convertendo, però, stimoli e passione per l'arte in un vero e proprio 'fare' creativo solo successivamente alla grave perdita subita.
L'eredità spirituale ricevuta, per tanto, ha giocato un ruolo importante nell'elaborazione del pensiero artistico del giovane, riconoscibile soprattutto nell'interesse dimostrato per le realtà minute e dimesse, come i disegni dei bambini, i giocattoli, le foto ricordo, gli oggetti comuni dell'arredo urbano e delle private abitazioni. Tutti soggetti, questi, che vengono trattati mediante una ricerca di forte essenzialità, di alti valori luministici e di grande rigore, avendo operato la scelta estrema di tradurre la maggior parte dei temi prescelti nella forma minima di una annotazione narrativa, condotta con indubbia maestria e competenza tecnica, in stile iperrealista.
Del resto, il motivo maggiormente caratterizzante la sua produzione è la raffigurazione su tela, mediante colori ad olio, di fogli di carta lasciati in bianco o recanti le immagini dei soggetti a lui cari, presentati disposti in una ipotetica parete tramite pezzetti di scotch, riuscendo ad offrire uno straordinario effetto illusionistico di realtà.
Fabio Inverni ha iniziato la propria carriera espositiva nel 1992, travalicando presto i confini nazionali alla volta di alcuni stati europei (Spagna, Belgio, Svizzera) e americani, sia del Nord che del Sud, come Texas, Louisiana, Arkansas, Virginia, California e Cile.
Vive e lavora a Poggio a Caiano (Prato)
fabioinverni@yahoo.it
www.fabioinverni.it
13
giugno 2009
Contigue realtà
Dal 13 giugno al 05 luglio 2009
arte contemporanea
Location
GALLERIA RIELABORANDO
Arezzo, Via Guglielmo Oberdan, 30, (Arezzo)
Arezzo, Via Guglielmo Oberdan, 30, (Arezzo)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 17- 19.45, sabato ore 16.30- 19.45, prima domenica di ogni mese 15.30- 19.45
Vernissage
13 Giugno 2009, ore 18.00
Autore
Curatore




