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Arte in Dinastia
La mostra racconta opere e documenti di tre generazioni della famiglia Dell’Agata, di origine aquilana: Giuseppe, Mario e Anna, dal 1895 al 2008; più di un secolo per più di 100 opere.
Comunicato stampa
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” Arte in Dinastia”è una mostra, presentata da Claudio Strinati, singolare e originale; racconta opere e documenti di tre generazioni della famiglia Dell’Agata, di origine aquilana: Giuseppe, Mario e Anna, dal 1895 al 2008; più di un secolo per più di 100 opere.
Il centenario della nascita di Mario Dell’Agata (1907-1997), la cui geniale eclettica creatività di matematico, pittore, poeta, narratore lo indica oggi come una felice scoperta del Novecento, è stata l’occasione per la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali a L’Aquila, in sinergia con la Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo e al Centro Agathé per l’Arte e la Scienza, per inaugurare nel 2007, la settimana della Cultura nel Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara e segnalare la mostra come Evento di Eccellenza in Italia e unico in Abruzzo.
Mostra itinerante nelle città dove ha vissuto Mario, dopo Penne e Pineto in Abruzzo e una metà della mostra ospitata nello scorso anno nella Casa di Raffaello a Urbino, con la presentazione di Dante Bernini, arriva oggi a Roma nel Museo nazionale di Castel Sant’ Angelo.
L’Associazione Centro Agathé, nella persona del suo presidente Anna Dell’Agata ha collaborato e curato sempre col Ministero le mostre, arricchite da un’offerta di concerti e Seminari.
Per questa V esposizione, romana, l’Archivio del Novecento, con il prof.Aldo Mastropasqua dell’università La Sapienza di Roma, cura il Seminario, con diversi e illustri studiosi e docenti; mentre Anna condurrà analisi sulle opere “concettuali” e sui simbolismi dei quadri matematici di Mario, in seminari periodici all’interno della mostra.
Tre artisti diversi, di tre generazioni della stessa famiglia, pongono complesse problematiche sulla trasmissione, più genetica, che diretta come sapere tecnico dell’arte.
Claudio Strinati individua il nesso che li lega nella tangenza Arte Scienza ; un amore dell’arte, nella sua grande placenta storica, che diventa via di conoscenza e perciò didattica. Da qui il ruolo primario del Disegno, come Idea, matrice di opere in diverse tecniche e materie. “L’eccellenza della mostra – dichiarò l’arch. Roberto di Paola, promotore del progetto nel 2007- sono i disegni di Anna”, in sintonia con Corrado Maltese, Dante Bernini e altri, e oggi, Fabrizio Lemme. Del resto lo speciale cordone ombelicale che lega la famiglia al rinascimento è sottolineato da autorevoli voci nei numerosi contributi scientifici, che arricchiscono il bel catalogo. Sono testi di persone illustri della cultura, che hanno conosciuto Mario Dell’Agata e la famiglia e si offrono così come testimoni di valori e significati di un vissuto, così riccamente intrecciato ad un patrimonio d’arte da conoscere e conservare.
Il messaggio che ne deriva è che un artista, per essere autentico, deve sempre essere libero dalle mode, dai manierismi e dal mercato, per nutrire l’ispirazione nelle vive tracce del proprio vissuto, in una estensione pluridimensionale del suo contesto culturale.
La mostra à dedicata alla memoria di Giorgio De Marchis, aquilano, ispiratore del progetto.
L’evento sarà festeggiato il 13 giugno alle ore 17.00 da un concerto di musiche del Sei e Settecento e nella Sala Paolina offrirà l’occasione per sentire musicisti virtuosi: dalla straordinaria voce di Astrea Amaduzzi Damiani, soprano, al flauto di Tito Ciccarese, al clavicembalo di Walter D’Arcangelo, al violoncello di Galileo Di Ilio.
Il centenario della nascita di Mario Dell’Agata (1907-1997), la cui geniale eclettica creatività di matematico, pittore, poeta, narratore lo indica oggi come una felice scoperta del Novecento, è stata l’occasione per la Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali a L’Aquila, in sinergia con la Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo e al Centro Agathé per l’Arte e la Scienza, per inaugurare nel 2007, la settimana della Cultura nel Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara e segnalare la mostra come Evento di Eccellenza in Italia e unico in Abruzzo.
Mostra itinerante nelle città dove ha vissuto Mario, dopo Penne e Pineto in Abruzzo e una metà della mostra ospitata nello scorso anno nella Casa di Raffaello a Urbino, con la presentazione di Dante Bernini, arriva oggi a Roma nel Museo nazionale di Castel Sant’ Angelo.
L’Associazione Centro Agathé, nella persona del suo presidente Anna Dell’Agata ha collaborato e curato sempre col Ministero le mostre, arricchite da un’offerta di concerti e Seminari.
Per questa V esposizione, romana, l’Archivio del Novecento, con il prof.Aldo Mastropasqua dell’università La Sapienza di Roma, cura il Seminario, con diversi e illustri studiosi e docenti; mentre Anna condurrà analisi sulle opere “concettuali” e sui simbolismi dei quadri matematici di Mario, in seminari periodici all’interno della mostra.
Tre artisti diversi, di tre generazioni della stessa famiglia, pongono complesse problematiche sulla trasmissione, più genetica, che diretta come sapere tecnico dell’arte.
Claudio Strinati individua il nesso che li lega nella tangenza Arte Scienza ; un amore dell’arte, nella sua grande placenta storica, che diventa via di conoscenza e perciò didattica. Da qui il ruolo primario del Disegno, come Idea, matrice di opere in diverse tecniche e materie. “L’eccellenza della mostra – dichiarò l’arch. Roberto di Paola, promotore del progetto nel 2007- sono i disegni di Anna”, in sintonia con Corrado Maltese, Dante Bernini e altri, e oggi, Fabrizio Lemme. Del resto lo speciale cordone ombelicale che lega la famiglia al rinascimento è sottolineato da autorevoli voci nei numerosi contributi scientifici, che arricchiscono il bel catalogo. Sono testi di persone illustri della cultura, che hanno conosciuto Mario Dell’Agata e la famiglia e si offrono così come testimoni di valori e significati di un vissuto, così riccamente intrecciato ad un patrimonio d’arte da conoscere e conservare.
Il messaggio che ne deriva è che un artista, per essere autentico, deve sempre essere libero dalle mode, dai manierismi e dal mercato, per nutrire l’ispirazione nelle vive tracce del proprio vissuto, in una estensione pluridimensionale del suo contesto culturale.
La mostra à dedicata alla memoria di Giorgio De Marchis, aquilano, ispiratore del progetto.
L’evento sarà festeggiato il 13 giugno alle ore 17.00 da un concerto di musiche del Sei e Settecento e nella Sala Paolina offrirà l’occasione per sentire musicisti virtuosi: dalla straordinaria voce di Astrea Amaduzzi Damiani, soprano, al flauto di Tito Ciccarese, al clavicembalo di Walter D’Arcangelo, al violoncello di Galileo Di Ilio.
11
giugno 2009
Arte in Dinastia
Dall'undici giugno al 05 luglio 2009
arte moderna e contemporanea
Location
CASTEL SANT’ANGELO
Roma, Lungotevere Castello, 50, (Roma)
Roma, Lungotevere Castello, 50, (Roma)
Orario di apertura
dalle 10.00 a.m. – 13.30 e dalle 15.00 alle 19.30, Lunedì chiuso
Vernissage
11 Giugno 2009, ore 17.30 su invito
Autore
Curatore




