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Silvano Battistotti – Coagulazioni
Opere recenti dell’artista Silvano Battistotti di genere informale, breve periodo della sua storia artistica; caratterizzato invece di solito da forme geometriche. Assistiamo in questa fase ad una sorta di fusione e coagulazione del colore espressivo di foza e di luce.
Comunicato stampa
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L’informale è per definizione un ambito di pittura in cui l’assenza della forma caratterizza l’opera. Sappiamo che la pittura è fatta di colore e forma, se quindi togliamo la forma rimane il colore. Le risultanti di queste opere basate sul colore sono però diverse a seconda di come i colori vengono distesi sul piano. Per cui avremo opere molto materiche con grosse concrezioni di colore, altre basate su una distribuzione alternata di colori chiari e scuri, altre in cui la gestualità imprime linee-forza ai colori distribuendo su tutta la superficie dipinta macchie di pigmento in varie direzioni.
Lo spazio a disposizione viene quindi gestito attraverso modalità diverse che vanno dalla spatola tura rapida del colore, alla modulazione plastica dello stesso, all’apposizione per “getto” o diluizione, a grandi campiture di colore in cui si evidenzino rastremazioni, grumi, graffiature, appiattimenti, coagulazioni e quant’altro.
Certamente dobbiamo prendere coscienza del fatto che, se a volte è già difficile traslare in parole i n metalinguaggi figurativi, ancor più lo è per i linguaggi informali. Spesso quest’uso del colore è espressionista, in quanto l’espressività dell’opera è legata alle emozioni che il colore di per sé è in grado di produrre, ed informale perché l’assenza della forma è di massima evidenza, anche se a volte l’associazione particolare di alcune masse cromatiche può evocare figure animali od antropomorfe puramente casuali. Questa dualità è resa possibile dal fatto che il nostro cervello è impostato per poter definire le forme, quindi chiudere linee e superfici per meglio decodificarle. Tutto ciò è legato alla psicologia della forma (Gestalt) per cui a distanza dovremo distinguere delle macchie gialle e marroni per capire se siano foglie secche o una tigre: ecco che la messa a fuoco e la definizione decidono del nostro comportamento.
Apparentemente l’informale sembra offrire la massima libertà espressiva, svincolata dalla forma, ma presenta pur sempre una modalità estetica che può scadere ne casuale, nel ripetitivo, fino al banale. Certamente quando l’informale si associa al “materico” (gruppo COBRA) o al gestuale ( Mathieu, Vedova) l’opera si arricchisce di una “vis vitalis” che ne caratterizza la vivacità espressiva.
Le modalità espressive si articolano in vari modi che vanno dall’entropia (o disordine molecolare , quindi dal caos) verso la forma, naturalistica, antropomorfa, fantastica, fino al massimo della sintesi formale nell’arte geometrica.
Tra le varie possibilità espressive sperimentate da Battistotti vi è quella della diluizione di smalti con solventi che ne possano frantumare e frammentare la compattezza cromatica. L’opera informale di Silvano Battistotti presenta un momento particolare delle sue creazioni (prevalentemente geometriche) in cui il piacere della trasformazione della materia prende il sopravvento sulla sua razionalità. L’osservazione attenta di questo “microcosmo magmatico” può suscitare emozioni insolite che la materia formandosi e disfacendosi, evoca.
Lo spazio a disposizione viene quindi gestito attraverso modalità diverse che vanno dalla spatola tura rapida del colore, alla modulazione plastica dello stesso, all’apposizione per “getto” o diluizione, a grandi campiture di colore in cui si evidenzino rastremazioni, grumi, graffiature, appiattimenti, coagulazioni e quant’altro.
Certamente dobbiamo prendere coscienza del fatto che, se a volte è già difficile traslare in parole i n metalinguaggi figurativi, ancor più lo è per i linguaggi informali. Spesso quest’uso del colore è espressionista, in quanto l’espressività dell’opera è legata alle emozioni che il colore di per sé è in grado di produrre, ed informale perché l’assenza della forma è di massima evidenza, anche se a volte l’associazione particolare di alcune masse cromatiche può evocare figure animali od antropomorfe puramente casuali. Questa dualità è resa possibile dal fatto che il nostro cervello è impostato per poter definire le forme, quindi chiudere linee e superfici per meglio decodificarle. Tutto ciò è legato alla psicologia della forma (Gestalt) per cui a distanza dovremo distinguere delle macchie gialle e marroni per capire se siano foglie secche o una tigre: ecco che la messa a fuoco e la definizione decidono del nostro comportamento.
Apparentemente l’informale sembra offrire la massima libertà espressiva, svincolata dalla forma, ma presenta pur sempre una modalità estetica che può scadere ne casuale, nel ripetitivo, fino al banale. Certamente quando l’informale si associa al “materico” (gruppo COBRA) o al gestuale ( Mathieu, Vedova) l’opera si arricchisce di una “vis vitalis” che ne caratterizza la vivacità espressiva.
Le modalità espressive si articolano in vari modi che vanno dall’entropia (o disordine molecolare , quindi dal caos) verso la forma, naturalistica, antropomorfa, fantastica, fino al massimo della sintesi formale nell’arte geometrica.
Tra le varie possibilità espressive sperimentate da Battistotti vi è quella della diluizione di smalti con solventi che ne possano frantumare e frammentare la compattezza cromatica. L’opera informale di Silvano Battistotti presenta un momento particolare delle sue creazioni (prevalentemente geometriche) in cui il piacere della trasformazione della materia prende il sopravvento sulla sua razionalità. L’osservazione attenta di questo “microcosmo magmatico” può suscitare emozioni insolite che la materia formandosi e disfacendosi, evoca.
25
maggio 2009
Silvano Battistotti – Coagulazioni
Dal 25 maggio al 03 luglio 2009
arte moderna e contemporanea
Location
ASSOCIAZIONE CULTURALE GIOIA 107
Milano, Via Melchiorre Gioia, 107, (Milano)
Milano, Via Melchiorre Gioia, 107, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì dalle 16 alle 19 e su appuntamento
Vernissage
25 Maggio 2009, ore 18.30 - 21.00
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