Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Francesca Ansaloni – Lucio Fontana e l’Arte Utile
Le opere d’arte di importanti artisti del novecento vengono rilette in base all’utilità e al possibile riuso: i Concetti spaziali di Fontana diventano dei porta mollette da bucato; i Mobile di Calder diventano strutture su cui stendere i panni; l’Albero di 11 metri di Penone diventa un appendiabiti.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Il ciclo “Arte Utile: sull’utilità delle opere d’arte” indaga il rapporto tra il possibile utilizzo (o riuso) pratico delle opere d’arte e la loro sacralità ed intoccabilità.
In un ipotetico contesto post-bellico le opere di importanti artisti del novecento vengono riutilizzate per scopi “profani”: i Concetti spaziali di Fontana diventano dei porta mollette da bucato; i Mobile di Calder diventano strutture su cui stendere i panni; l’Albero di 11 metri di Penone diventa un appendiabiti.
Le opere d’arte non sono più solo godibili visivamente e concettualmente (il desiderio di toccarle resta sempre inappagato, sia per ovvie esigenze di conservazione, sia per il rispetto verso l’opera in sé), ma diventano utili, si inseriscono nella quotidianità delle nostre vite.
La riflessione sull’intoccabilità e immodificabilità con cui sono viste le opere d’arte, si sviluppa non solo sul piano concettuale, ma anche su quello pratico: le opere rivisitate e rilette sono prodotte in serie e vengono vendute non come pezzi d’arte, ma come utensili, strumenti, oggetti pratici portatori di una funzione e di un uso.
In un periodo in cui il design si esprime con pezzi unici che vengono venduti a prezzi vertiginosi nelle gallerie d’arte, l’Arte Utile esce invece dai musei per entrare, come merce, nei negozi delle nostre città.
Questo avvicinamento dell’arte alla nostra quotidianità ha un che di irriverente e dissacratorio, ma se visto con ironia e leggerezza può suggerire nuove chiavi di lettura dell’arte contemporanea.
In un ipotetico contesto post-bellico le opere di importanti artisti del novecento vengono riutilizzate per scopi “profani”: i Concetti spaziali di Fontana diventano dei porta mollette da bucato; i Mobile di Calder diventano strutture su cui stendere i panni; l’Albero di 11 metri di Penone diventa un appendiabiti.
Le opere d’arte non sono più solo godibili visivamente e concettualmente (il desiderio di toccarle resta sempre inappagato, sia per ovvie esigenze di conservazione, sia per il rispetto verso l’opera in sé), ma diventano utili, si inseriscono nella quotidianità delle nostre vite.
La riflessione sull’intoccabilità e immodificabilità con cui sono viste le opere d’arte, si sviluppa non solo sul piano concettuale, ma anche su quello pratico: le opere rivisitate e rilette sono prodotte in serie e vengono vendute non come pezzi d’arte, ma come utensili, strumenti, oggetti pratici portatori di una funzione e di un uso.
In un periodo in cui il design si esprime con pezzi unici che vengono venduti a prezzi vertiginosi nelle gallerie d’arte, l’Arte Utile esce invece dai musei per entrare, come merce, nei negozi delle nostre città.
Questo avvicinamento dell’arte alla nostra quotidianità ha un che di irriverente e dissacratorio, ma se visto con ironia e leggerezza può suggerire nuove chiavi di lettura dell’arte contemporanea.
14
febbraio 2009
Francesca Ansaloni – Lucio Fontana e l’Arte Utile
Dal 14 febbraio al 28 marzo 2009
design
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
UFFA DESIGN STORE
Genova, Vico Del Fico, 47r, (Genova)
Genova, Vico Del Fico, 47r, (Genova)
Orario di apertura
dal martedì al sabato, h 15:30-19:30
Vernissage
14 Febbraio 2009, ore 18:30
Autore




