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Grazia Toderi – Fantasia
Una nuova installazione video di Grazia Toderi. In “Fantasia” abbiamo a che fare con un miraggio o anche con una sorta di Atlantide inabissata e osservata attraverso lo specchio d’acqua, o forse siamo noi spettatori che osserviamo questa realtà da sotto la superfi cie dell’acqua.
Comunicato stampa
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BASE / Progetti per l’arte conclude il suo decimo anno di attività presentando giovedì 20 novembre dalle ore 18 una nuova installazione video di Grazia
Toderi dal titolo “Fantasia”.
Per tutta la durata della mostra, lo spazio di BASE sarà trasformato in uno scrigno prezioso e inaspettato diventando un punto di vista inedito e avvolgente,
consentendoci di percepire in maniera diversa lo spazio stesso ed il contesto attorno ad esso: la città e l’idea che abbiamo di Firenze come
cittadini o turisti.
I video, dall’alto e sulle città, di Grazia Toderi nascono dalla lettura delle “Città invisibili” di Calvino, dal voler creare un rapporto tra la terra (e le sue
luci) e il cielo che la contiene. In “Fantasia” abbiamo a che fare con un miraggio o anche con una sorta di Atlantide inabissata e osservata attraverso
lo specchio d’acqua, o forse siamo noi spettatori che osserviamo questa realtà da sotto la superfi cie dell’acqua. La domanda è quale dei due lati o dei
due punti di vista è quello giusto. Entrambi e nessuno, visto che una delle costanti del lavoro di Grazia Toderi è la volontà di annullare la forza di gravità
e posizionarci come su un altro pianeta. La verità sta nel tempo della materializzazione di questi due orizzonti e panorami. Qui il video non rappresenta
né la mappa della città né il suo panorama, ma vuol concretizzare il tempo della sua materializzazione di fronte ai nostri occhi. Il momento è quello di
una trasformazione in atto. E’ una danza. È un miraggio. È una fantasia. Questa fantasia però non è fuga dalla realtà, visto che per l’artista la realtà
non esiste, ma solo colui che la vuole scoprire.
Grazia Toderi, (Padova, 1963, vive e lavora tra Torino e Milano) è una delle artiste italiane più conosciute a livello internazionale per aver investito
di vibrazioni cosmiche e di una visione romantica e intima il linguaggio “freddo” del video. Con le sue opere analizza il potere di fi nzione e verità dei
mezzi tecnologici che l’uomo sperimenta per aumentare la sua capacità di invenzione, controllo, scoperta della visione. L’artista si fa conoscere a
livello nazionale fra il 1998 e il 1999, con una personale al Castello di Rivoli e la partecipazione alla Biennale di Venezia. Nel video “Il decollo”, del
1998, uno stadio ripreso dall’alto in notturna diventa una specie di disco volante, con le luci sul campo che emettono bagliori, e spicca il volo proprio
nel momento della massima eccitazione collettiva del pubblico. Carri celesti invece trascorrono nel video del 1999 ispirato da “Il fi ore delle mille e
una notte” di Pasolini. Su questa scia nascono altri video su stadi, arene, teatri. Lo sguardo della Toderi si allarga nel 2000 a visioni aeree di città che
divengono anelli spaziali, geometrie di luce: Roma, Firenze, Londra, New York. Nel 2004 realizza il video “Semper eadem” per la riapertura del Teatro
La Fenice di Venezia e nel 2006 per la sua personale presso il Pac di Milano il lavoro “Rosso Babele”, costituito da una doppia video installazione in cui
si percepiscono da una parte una torre, una montagna che cresce, dall’altra un vortice che sprofonda, entrambi creati dalla spinta e dalla stratifi cazione
di molteplici città in un gioco di trasparenze e di luci.
BASE / Progetti per l’arte è un’idea di artisti per altri artisti. BASE è un luogo unico per la pratica dell’arte in Italia, la cui attività iniziata nel 1998
e proseguita ininterrottamente per oltre dieci anni, viene curata da un collettivo di artisti che vivono e operano in Toscana e che si fanno promotori di
dare voce a Firenze gli aspetti più interessanti dell’arte del duemila. BASE è un dialogo sulla contemporaneità aperto ad un confronto internazionale,
la cui fama ha superato i confi ni nazionali. Attualmente fanno parte del collettivo di BASE / Progetti per l’arte: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo
Bartolini, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori. Dal 1998 si sono tenute a BASE oltre sessanta mostre
di: Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti, Jan Vercruysse, Niele Toroni, Michael Galasso, Luca Pancrazzi, John Nixon & Marco
Fusinato, Heimo Zobernig, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Antonio Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Gino De Dominicis,
Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, François
Morellet, Bernhard Rüdiger, Nedko Solakov & Slava Nakovska, Olaf Nicolai, Giuliano Scabia, Kinkaleri, Steve Piccolo & Gak Sato, Rirkrit Tiravanija,
Matt Mullican, Michel Verjux, Elisabetta Benassi, Pedro Cabrita Reis, Pietro Riparbelli, Simone Berti, Jeppe Hein, Gerwald Rockenschaub, Jonathan
Monk, Peter Koegler, Carsten Nicolai, Surasi Kusolwong, Franz West, Tino Sehgal, Nico Dockx e Kris Delacourt che hanno sempre presentato progetti
inediti pensati per lo spazio di BASE. Prossime mostre: Maurizio Mochetti, Michael Snow, Patrick Tuttofuoco, Pierre Huyghe, Lawrence Wiener...
L’attività è promossa e sostenuta dagli artisti fondatori | dall’associazione BASExBASE | dall’Osservatorio per le Arti Contemporanee
Toderi dal titolo “Fantasia”.
Per tutta la durata della mostra, lo spazio di BASE sarà trasformato in uno scrigno prezioso e inaspettato diventando un punto di vista inedito e avvolgente,
consentendoci di percepire in maniera diversa lo spazio stesso ed il contesto attorno ad esso: la città e l’idea che abbiamo di Firenze come
cittadini o turisti.
I video, dall’alto e sulle città, di Grazia Toderi nascono dalla lettura delle “Città invisibili” di Calvino, dal voler creare un rapporto tra la terra (e le sue
luci) e il cielo che la contiene. In “Fantasia” abbiamo a che fare con un miraggio o anche con una sorta di Atlantide inabissata e osservata attraverso
lo specchio d’acqua, o forse siamo noi spettatori che osserviamo questa realtà da sotto la superfi cie dell’acqua. La domanda è quale dei due lati o dei
due punti di vista è quello giusto. Entrambi e nessuno, visto che una delle costanti del lavoro di Grazia Toderi è la volontà di annullare la forza di gravità
e posizionarci come su un altro pianeta. La verità sta nel tempo della materializzazione di questi due orizzonti e panorami. Qui il video non rappresenta
né la mappa della città né il suo panorama, ma vuol concretizzare il tempo della sua materializzazione di fronte ai nostri occhi. Il momento è quello di
una trasformazione in atto. E’ una danza. È un miraggio. È una fantasia. Questa fantasia però non è fuga dalla realtà, visto che per l’artista la realtà
non esiste, ma solo colui che la vuole scoprire.
Grazia Toderi, (Padova, 1963, vive e lavora tra Torino e Milano) è una delle artiste italiane più conosciute a livello internazionale per aver investito
di vibrazioni cosmiche e di una visione romantica e intima il linguaggio “freddo” del video. Con le sue opere analizza il potere di fi nzione e verità dei
mezzi tecnologici che l’uomo sperimenta per aumentare la sua capacità di invenzione, controllo, scoperta della visione. L’artista si fa conoscere a
livello nazionale fra il 1998 e il 1999, con una personale al Castello di Rivoli e la partecipazione alla Biennale di Venezia. Nel video “Il decollo”, del
1998, uno stadio ripreso dall’alto in notturna diventa una specie di disco volante, con le luci sul campo che emettono bagliori, e spicca il volo proprio
nel momento della massima eccitazione collettiva del pubblico. Carri celesti invece trascorrono nel video del 1999 ispirato da “Il fi ore delle mille e
una notte” di Pasolini. Su questa scia nascono altri video su stadi, arene, teatri. Lo sguardo della Toderi si allarga nel 2000 a visioni aeree di città che
divengono anelli spaziali, geometrie di luce: Roma, Firenze, Londra, New York. Nel 2004 realizza il video “Semper eadem” per la riapertura del Teatro
La Fenice di Venezia e nel 2006 per la sua personale presso il Pac di Milano il lavoro “Rosso Babele”, costituito da una doppia video installazione in cui
si percepiscono da una parte una torre, una montagna che cresce, dall’altra un vortice che sprofonda, entrambi creati dalla spinta e dalla stratifi cazione
di molteplici città in un gioco di trasparenze e di luci.
BASE / Progetti per l’arte è un’idea di artisti per altri artisti. BASE è un luogo unico per la pratica dell’arte in Italia, la cui attività iniziata nel 1998
e proseguita ininterrottamente per oltre dieci anni, viene curata da un collettivo di artisti che vivono e operano in Toscana e che si fanno promotori di
dare voce a Firenze gli aspetti più interessanti dell’arte del duemila. BASE è un dialogo sulla contemporaneità aperto ad un confronto internazionale,
la cui fama ha superato i confi ni nazionali. Attualmente fanno parte del collettivo di BASE / Progetti per l’arte: Mario Airò, Marco Bagnoli, Massimo
Bartolini, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Paolo Parisi, Remo Salvadori. Dal 1998 si sono tenute a BASE oltre sessanta mostre
di: Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti, Jan Vercruysse, Niele Toroni, Michael Galasso, Luca Pancrazzi, John Nixon & Marco
Fusinato, Heimo Zobernig, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Antonio Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Gino De Dominicis,
Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, François
Morellet, Bernhard Rüdiger, Nedko Solakov & Slava Nakovska, Olaf Nicolai, Giuliano Scabia, Kinkaleri, Steve Piccolo & Gak Sato, Rirkrit Tiravanija,
Matt Mullican, Michel Verjux, Elisabetta Benassi, Pedro Cabrita Reis, Pietro Riparbelli, Simone Berti, Jeppe Hein, Gerwald Rockenschaub, Jonathan
Monk, Peter Koegler, Carsten Nicolai, Surasi Kusolwong, Franz West, Tino Sehgal, Nico Dockx e Kris Delacourt che hanno sempre presentato progetti
inediti pensati per lo spazio di BASE. Prossime mostre: Maurizio Mochetti, Michael Snow, Patrick Tuttofuoco, Pierre Huyghe, Lawrence Wiener...
L’attività è promossa e sostenuta dagli artisti fondatori | dall’associazione BASExBASE | dall’Osservatorio per le Arti Contemporanee
20
novembre 2008
Grazia Toderi – Fantasia
Dal 20 novembre 2008 al 09 gennaio 2009
arte contemporanea
Location
BASE / PROGETTI PER L’ARTE
Firenze, Via Di San Niccolò, 18R, (Firenze)
Firenze, Via Di San Niccolò, 18R, (Firenze)
Orario di apertura
mar-sab ore 18-20
Vernissage
20 Novembre 2008, dalle ore 18
Autore




