Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Laura Federici – Un posto qualunque
Le strade dell’India, viaggiatori in attesa di un autobus, moschee e donne velate…poi Roma, le tangenziali e la Stazione Termini, i Navigli e le periferie di Milano, il sagrato: le visioni di Un posto qualunque di Laura Federici, il diario a olio su tavola di un ininterrotto viaggiare nel quotidiano
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Grandi tavole tutte orizzontali.
Le strade dell’India, viaggiatori in attesa di un autobus, moschee e donne velate… poi Roma, le tangenziali e la Stazione Termini, i Navigli e le periferie di Milano, il sagrato: le visioni di Un posto qualunque di Laura Federici, il diario a olio su tavola di un ininterrotto viaggiare nel quotidiano.
«Pare che guardi il mondo, e lo rimbalzi allo spettatore con una densità tutta sua, amplificandone carnalità o sfocature, o che ricomponga il gioco degli incastri tra pieni e vuoti così come fa il cinema, quando cattura il reale, lo ricompone col montaggio, col gioco della fotografia o della narrazione. Quando seleziona quello che più gli conviene per lasciare solo quello che gli garba di più.» (dalla presentazione in catalogo di Daniele Luchetti)
«Dei paesi mi interessano i luoghi qualunque
quelli in cui ci si perde
i posti in cui si aspetta prima di iniziare un viaggio
in cui il tempo è sospeso e non sta accadendo nessun particolare evento…»
(dal testo in catalogo di Laura Federici)
«Non sono tanto i paesaggi naturali quanto le allusioni rapide agli angoli dei luoghi urbani;
le figure che ci sono, ma paiono sfuggire veloci o tuffarsi nelle acque di una una piscina, che rendono memorabili questi disegni.
C’è una dinamica veloce, c’è amore per le cose, c’è amore per chi abita questi luoghi: non c’è assuefazione,
né fedeltà a tecniche di moda, non c’è classificazione possibile,
c’è un uso del colore personalissimo, nuovo e antico.» (dall’intervento critico di Italo Lupi)
Le strade dell’India, viaggiatori in attesa di un autobus, moschee e donne velate… poi Roma, le tangenziali e la Stazione Termini, i Navigli e le periferie di Milano, il sagrato: le visioni di Un posto qualunque di Laura Federici, il diario a olio su tavola di un ininterrotto viaggiare nel quotidiano.
«Pare che guardi il mondo, e lo rimbalzi allo spettatore con una densità tutta sua, amplificandone carnalità o sfocature, o che ricomponga il gioco degli incastri tra pieni e vuoti così come fa il cinema, quando cattura il reale, lo ricompone col montaggio, col gioco della fotografia o della narrazione. Quando seleziona quello che più gli conviene per lasciare solo quello che gli garba di più.» (dalla presentazione in catalogo di Daniele Luchetti)
«Dei paesi mi interessano i luoghi qualunque
quelli in cui ci si perde
i posti in cui si aspetta prima di iniziare un viaggio
in cui il tempo è sospeso e non sta accadendo nessun particolare evento…»
(dal testo in catalogo di Laura Federici)
«Non sono tanto i paesaggi naturali quanto le allusioni rapide agli angoli dei luoghi urbani;
le figure che ci sono, ma paiono sfuggire veloci o tuffarsi nelle acque di una una piscina, che rendono memorabili questi disegni.
C’è una dinamica veloce, c’è amore per le cose, c’è amore per chi abita questi luoghi: non c’è assuefazione,
né fedeltà a tecniche di moda, non c’è classificazione possibile,
c’è un uso del colore personalissimo, nuovo e antico.» (dall’intervento critico di Italo Lupi)
20
novembre 2008
Laura Federici – Un posto qualunque
Dal 20 novembre al 12 dicembre 2008
arte contemporanea
Location
GALLERIA L’AFFICHE
Milano, Via dell'Unione, 6, (Milano)
Milano, Via dell'Unione, 6, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 16-19
Vernissage
20 Novembre 2008, ore 18.30
Autore
Curatore




