03 febbraio 2012

Il concorso “Arte, Patrimonio e Diritti Umani” è donna. Ecco le vincitrici

 

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Mariana Ferratto e Sara Basta sono state proclamante ieri alla Pinacoteca di Brera di Milano, vincitrici del concorso “Arte, Patrimonio e Diritti Umani” indetto dal Ministero dei Beni Culturali e da Connecting Cultures con il contributo di PaBAAC, Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee. Ex aequo tra i progetti premiati anche l’opera di Giulia Casula. Alla sua seconda edizione il concorso si pone come sostegno alla creatività giovanile  per lungimiranti politiche culturali e per la promozione di una “nuova committenza pubblica”. L’intento è quello di contribuire alla crescita e alla valorizzazione delle professionalità che hanno partecipato al bando e di incentivare questa importante partnership affinché essa diventi una prassi nelle politiche culturali delle amministrazioni cittadine e delle istituzioni culturali proprio perché questi progetti possano avere una effettiva presa sul territorio, generando nuove relazioni e consapevolezza.
Al concorso hanno partecipato oltre 30 progetti. “Landscape Remix” di Giulia Casula segnalato dal MAN si svolge in territorio sardo, tra Nuoro, Isili e Tortolì mentre “Lingua Mamma. Un percorso artistico-linguistico con la comunità bengalese di Roma” di Sara Basta, Mariana Ferratto, sostenuto dalla Biblioteca Comunale Penazzato di Roma è messo in atto nella capitale. (m.b.)

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