04 febbraio 2012

Se ne vanno Camilla Pignatti Morano e Gianfranco Pardi. Due storie diverse

 

di

Camilla Pignatti Morano           Gianfranco Pardi
Dopo aver combattuto due anni una brutta malattia, se ne è andata Camilla Pignatti Morano, 35 anni, una delle promesse più brillanti della giovane curatela italiana, critico d’arte di base a Roma ma con esperienza anche all’estero. Lascia due figli, di tre e due anni. La sua carriera comincia dopo aver conseguito un master al Bard College di New York. Lavora poi alla fondazione di SOLO, spazio no-profit nel centro della capitale e realizza per Electa una monografia su Stefano Arienti. Nel 2008 collabora all’organizzazione della Biennale di Sydney, è assistente curatore di Francesco Bonami per i primi progetti di Arte Pubblica “Enel Contemporanea” e per la mostra “La Sindrome di Pantagruel”, della prima Triennale di Torino. Ha lavorato anche alla rassegna “Concetto, Corpo e Sogno”. Beatrice Bertini, gallerista, la ricorda in questa breve nota: «forse sono la persona meno indicata per parlarne, ma sono la testimone della sua ultima fatica lavorativa, la mostra che organizzammo insieme nel 2009 “This Story Is Not Ready For It’s Footnotes” allo Spazio Ex-Elettrofonica. Era una curatrice instancabile, appassionata, coraggiosa e piena di idee. Chiunque l’abbia conosciuta, anche per poco, non può non ricordare la sua enorme vitalità. Ho imparato molto da lei, mi è dispiaciuto non averglielo detto». 
Al funerale che si è celebrato a Roma due giorni fa c’erano gli amici artisti, ma il mondo dell’arte più ufficiale non era particolarmente presente. Brutto segno di un certo cinismo che spesso lo caratterizza. Se uno manca per un po’, per malattia o altro, è presto dimenticato. Di Camilla nessuno ha scritto, e lei non se lo meritava.
Due giorni fa è scomparso anche Gianfranco Pardi, per fortuna una vita piena. Milanese classe 1933, scultore, pittore ma più in generale artista che a partire dagli anni Sessanta aveva focalizzato la sua attenzione alla concezione dello spazio, dall’architettura alla necessità di indagare i limiti del quadro. Amico di vecchia data di Giorgio Marconi, aveva avuto una sala personale alla Biennale di Venezia del 1986. Tra i luoghi dove aveva esposto anche la Triennale e Palazzo Reale di Milano, e la Quadriennale di Roma.

6 Commenti

  1. Veramente una notizia tristissima ed anche io avevo notato il silenzio di tutti e l’avevo trovato scandaloso!
    Bravi per averla ricordata…

  2. solo oggi ho appreso la notizia della scomparsa di camilla, era quasi un mese infatti che non mi rispondeva hai messaggi, non so perchè solo stamattina mi sono messa alla ricerca di qualcosa su di lei……avrei voluto non farlo mai!!!!ciao cami eri veramente speciale non ho mai conosciuto nessuno con la tua nobiltà d’animo!!!ovunque tu sia ti abbraccio calorosamente

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