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“In data odierna si è verificato il distacco di un pezzo di intonaco grezzo di circa un metro dal paramento esterno della parete orientale della cella del Tempio di Giove di Pompei. I restauratori della Soprintendenza sono prontamente intervenuti e i frammenti raccolti saranno presto assemblati e ricollocati in sito”. É questo lo scarno comunicato stampa che arriva dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Probabilmente un crollo considerato minore rispetto a quelli avvenuti lo scorso ottobre, ma che segnala per l’ennesima volta lo stato di incuria in cui giace il sito archeologico napoletano. Lo scorso autunno la senatrice Pd Vittoria Franco aveva riferito: «Con questo governo la cultura è in pezzi. Nonostante tutte le rassicurazioni del caso, Pompei continua a crollare. A quanto risulta, tra l’altro, i soldi ci sarebbero pure, ma siamo di fronte all’ennesimo esempio di inefficienza di un Esecutivo paralizzato: nessun intervento è stato realizzato finora in uno dei siti archeologici più importanti d’Italia e del mondo».
Ora che il governo è cambiato e il ministro Lorenzo Ornaghi, in visita agli scavi a dicembre, aveva parlato di un «costante interesse per il sito da parte del Ministero» ci chiediamo se non sia ora di attuare un piano efficacie, visto che nella vicina Ercolano, grazie ai fondi donati da David Packard, figlio del cofondatore di HP, colosso dell’informatica, che ha investito 16 milioni di euro per la cura dell’area archeologica, la situazione è nettamente migliorata. La soluzione sembra comunque in arrivo anche se in via definitiva se ne parlerà tra un anno, quando tra Mibac e Unesco si saranno confrontati sulla mappa dei rischi e avranno trovato, forse, collaborazione dai privati (ovvero l’Unione degli Industriali di Napoli e del consorzio delle imprese edili francesi Epadesa). La somma dei fondi destinati a Pompei ammonterebbe a 105 milioni di euro così divisi: 85 milioni utilizzati per il consolidamento, 8 per rilievi e analisi, 3 per rafforzare le risorse e il personale della soprintendenza, 2 per la sicurezza del sito. Che sia la volta buona?















Il governo non è cambiato:
Berlusconi = Monti = Bersani(Veltroni. Fini, Rutelli, Casini)
Siamo veramente rovinati se un cambiamento vero non dovesse verificarsi nei prossimi tre mesi.