Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Carte d’arte. Segni, segnali e progetti tra significato e significante
La rassegna presenta ventisette artisti,differenti per formazione, generazione, geografie e linguaggi espressivi, ma accomunati da una ricerca non assimilabile a parametri di moda imperante.I loro linguaggi, sia nella poetica che nel fare, sono rigorosi e dialettici.Fuori da processi di omologazione
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Nell’ambito della quarta edizione della Giornata del Contemporaneo (organizzata dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani - AMACI) - primo appuntamento con la Rassegna di arte contemporanea “In-Out quattro”, ciclo di mostre, eventi, incontri, promossi ed organizzati, per la stagione artistica 2008/09, dal Centro per l’Arte Contemporanea “Open Space” di Catanzaro.
La rassegna presenta ventisette artisti, differenti per formazione, generazione, geografie e linguaggi espressivi, ma accomunati da una ricerca non assimilabile a parametri di moda imperante.
I loro linguaggi, sia nella poetica che nel fare, sono rigorosi e dialettici. Il loro operare è progettuale, ed è legato ad una propria identità, fuori da processi di omologazione e di globalizzazione.
Le opere sono realizzate con tecniche diverse (dalla serigrafia alla litografia, dalla puntasecca all’acquaforte, dalla calcografia a secco all’acquatinta, etc.) e con significative immagini iconiche ed aniconiche.
Il critico, nella presentazione della rassegna, analizza e sottolinea le diverse chiavi di lettura partendo dal supporto che “è la carta, speciale supporto che accorcia le distanze tra l’idea e la sua realizzazione visiva, che rende visibile, leggibile e facilmente comprensibile la dualità del segno, la sua struttura binaria di significato e significante, laddove la distinzione diventa tratto unitario, elemento primario di raccordo, di contaminazione significativa e di comunicazione. Nella sua dimensione molteplice la carta accoglie l’ispirazione dimenticata, l’incertezza, il rigore analitico e la chiarezza, la manifestazione germinale delle idee e le loro conseguenze formali; nella sua distesa fertile si sviluppano archetipi narranti, segnali, significazioni simboliche, illuminate vie che conducono alla creazione. Ma l’arte - afferma il critico - non può ridursi alle caratteristiche proprie del mezzo, ossia l’usabilità e la fabbricazione. L’arte è qualcosa d’altro e di più che va ben oltre la sua connotazione empirica: essa è un fenomeno fluttuante, vivente che, in un gioco continuo di rispecchiamenti, di possibilità formative, manifesta la sua duplicità essenziale poiché partecipa della fisicità e della spiritualità. Ne consegue che il carattere di Opera dell’opera non dipende dalle caratteristiche del mezzo usato per la sua realizzazione, non è cioè riducibile al supporto né è racchiudibile in quel valore di cosa in esso insito. Esso va ricercato in tutta una serie di elementi coessenziali e compartecipi della realtà stessa dell’opera in quanto tale nonché nella possibilità che si istituisca in essa la verità (quel “farsi evento della verità”) attraverso cui essa propone il suo essere più autentico che si rivela costante nel tempo, fatto di fidatezza visibile, nascondimento, illuminazione: è questa la vera essenza dell’opera che, indipendentemente dal supporto usato, si delinea come eterna riserva di significati sempre nuovi da portare alla luce”.
La rassegna è parte integrante della Giornata del Contemporaneo che è promossa ed organizzata da AMACI “al fine di sviluppare la consapevolezza del valore e dell’importanza dell’arte del nostro tempo e di avvicinare il pubblico al mondo dell’arte contemporanea”.
La rassegna, allestita nel Centro per l’Arte Contemporanea Open Space, (via Romagna, 55 – S. Maria di Catanzaro) verrà presentata dalla stessa curatrice.
La rassegna presenta ventisette artisti, differenti per formazione, generazione, geografie e linguaggi espressivi, ma accomunati da una ricerca non assimilabile a parametri di moda imperante.
I loro linguaggi, sia nella poetica che nel fare, sono rigorosi e dialettici. Il loro operare è progettuale, ed è legato ad una propria identità, fuori da processi di omologazione e di globalizzazione.
Le opere sono realizzate con tecniche diverse (dalla serigrafia alla litografia, dalla puntasecca all’acquaforte, dalla calcografia a secco all’acquatinta, etc.) e con significative immagini iconiche ed aniconiche.
Il critico, nella presentazione della rassegna, analizza e sottolinea le diverse chiavi di lettura partendo dal supporto che “è la carta, speciale supporto che accorcia le distanze tra l’idea e la sua realizzazione visiva, che rende visibile, leggibile e facilmente comprensibile la dualità del segno, la sua struttura binaria di significato e significante, laddove la distinzione diventa tratto unitario, elemento primario di raccordo, di contaminazione significativa e di comunicazione. Nella sua dimensione molteplice la carta accoglie l’ispirazione dimenticata, l’incertezza, il rigore analitico e la chiarezza, la manifestazione germinale delle idee e le loro conseguenze formali; nella sua distesa fertile si sviluppano archetipi narranti, segnali, significazioni simboliche, illuminate vie che conducono alla creazione. Ma l’arte - afferma il critico - non può ridursi alle caratteristiche proprie del mezzo, ossia l’usabilità e la fabbricazione. L’arte è qualcosa d’altro e di più che va ben oltre la sua connotazione empirica: essa è un fenomeno fluttuante, vivente che, in un gioco continuo di rispecchiamenti, di possibilità formative, manifesta la sua duplicità essenziale poiché partecipa della fisicità e della spiritualità. Ne consegue che il carattere di Opera dell’opera non dipende dalle caratteristiche del mezzo usato per la sua realizzazione, non è cioè riducibile al supporto né è racchiudibile in quel valore di cosa in esso insito. Esso va ricercato in tutta una serie di elementi coessenziali e compartecipi della realtà stessa dell’opera in quanto tale nonché nella possibilità che si istituisca in essa la verità (quel “farsi evento della verità”) attraverso cui essa propone il suo essere più autentico che si rivela costante nel tempo, fatto di fidatezza visibile, nascondimento, illuminazione: è questa la vera essenza dell’opera che, indipendentemente dal supporto usato, si delinea come eterna riserva di significati sempre nuovi da portare alla luce”.
La rassegna è parte integrante della Giornata del Contemporaneo che è promossa ed organizzata da AMACI “al fine di sviluppare la consapevolezza del valore e dell’importanza dell’arte del nostro tempo e di avvicinare il pubblico al mondo dell’arte contemporanea”.
La rassegna, allestita nel Centro per l’Arte Contemporanea Open Space, (via Romagna, 55 – S. Maria di Catanzaro) verrà presentata dalla stessa curatrice.
04
ottobre 2008
Carte d’arte. Segni, segnali e progetti tra significato e significante
Dal 04 ottobre al 10 novembre 2008
disegno e grafica
Location
CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA OPEN SPACE
Catanzaro, Via Romagna, 55, (Catanzaro)
Catanzaro, Via Romagna, 55, (Catanzaro)
Orario di apertura
Lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 17.00 alle 20.00
Vernissage
4 Ottobre 2008, Ore 18.30
Autore
Curatore




