20 marzo 2012

Al Pompidou e al Whitney il Natale arriva prima? Ottocento nuove opere donate alle due istituzioni. Ma per la preview c’è da aspettare qualche tempo

 

di

Piove sempre sul bagnato? Forse. Fatto sta che il Whitney di New York e il Centre Pompidou Foundation (fondazione americana dedicata al sostegno del museo francese) hanno ricevuto la promessa di un dono senza precedenti dai collezionisti d’arte Thea Westreich Wagner e Ethan Wagner.
Lo hanno annunciato Adam D. Weinberg direttore del Whitney, e Alain Seban, Presidente e Amministratore Delegato del Centre Pompidou.
Di che si tratta? Di circa 800 opere, di artisti americani e internazionali, che abbracciano gli ultimi decenni di storia dell’arte. Quasi 500 entreranno nella collezione del Whitney, mentre le restanti 300 saranno esposte dal Centre Pompidou.
La presentazione del Whitney, organizzata da Elisabeth Sussman, curatore del museo, e Sondra Gilman, curatore della sezione fotografia, è prevista nel 2015/16, anno di apertura della sede di Meatpacking. Successivamente il nuovo tesoro sarà presentato a Parigi.
Weinberg ha dichiarato: «Questo dono è un’affermazione travolgente di sostegno allo sviluppo futuro del Whitney e un catalizzatore immenso nella costruzione del nuovo centro. Siamo orgogliosi di condividere questo regalo con i nostri amici del Pompidou, e siamo profondamente grati a Thea Westreich Wagner e Ethan Wagner per riconoscere con la loro generosità. La loro notevole collezione è un testamento alla loro perspicacia, ai loro occhi acuti che hanno avuto un ruolo centrale nel mondo dell’arte nel corso degli ultimi decenni. Il loro dono rafforza la collezione permanente del Whitney in modo straordinario». Amen. Ma d’altronde come non essere entusiasti di un simile “regalino”. E gongola ancora di più Alfred Pacquement, direttore del Musée National d’Art Moderne, che ha commentato: «La maggior parte degli artisti donati alla Fondazione Pompidou non sono ancora rappresentati presso il Centre Pompidou e sarà un miglioramento significativo». Ma veniamo ai nomi: tra i “maestri” le cui opere andranno al Whitney ci sono Tony Conrad, Dan Flavin, Robert Gober, Gary Hill, Jenny Holzer, Jeff Koons, Zoe Leonard, Cady Noland, Richard Prince, Lawrence Weiner e Christopher Wool, quasi tutti con più di un’opera. Inclusi nel pacco regalo promesso ci sono anche pezzi di importanti fotografi come Robert Adams, Diane Arbus, Larry Clark, Lee Friedlander, e Philip Lorca diCorcia.
La vasta collezione accumulata in decenni da Thea Westreich Wagner e Ethan Wagner va dal Dopoguerra a oggi, raccogliendo però soprattutto opere degli anni ’80 e ’90. Recentemente i due avevano già donato al Whitney un pezzo di Cady Noland e un’installazione di Jenny Holzer. I “cadeaux” per il Pompidou comprendono invece nomi come Martin Barré, Philippe Parreno, Danh Vo, Eija Liisa Ahtila, Jan Mankuška, Keith Tyson e Miroslav Tichy. 
Senza contare un’ampia schiera di giovani che vanno da Mark Alexander a James Beckett, da Jan De Cock a Matias Faldbakken, solo per citare pochi nomi. Insomma un ottimo regalo, con il quale il Whitney potrà festeggiare l’apertura della sua sede all’angolo tra Gansevoort e Washington Street, in quel nuovo edificio che ha già generato immense dimostrazioni di sostegno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui