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Clara Luiselli – Solo Show
Occupare uno spazio, utilizzarlo, prenderne possesso entrando in sintonia con l’ambiente, con chi lo attraversa e lo abita sono gli stimoli che muovono la ricerca di Clara Luiselli: i suoi interventi nascono dall’attenta osservazione di ambienti e di situazioni
Comunicato stampa
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- TRAFFIC GALLERY -
presenta
CLARA LUISELLI
-Solo Show-
a cura di
Rossella Moratto
con post scriptum di
Gabi Scardi
15 maggio - 30 luglio 08
- Inaugurazione mostra | giovedì 15 maggio | ore 18.30 - 21.00
Videoclip, visual art, installazioni e performance artistico visive: è questo l’orientamento della neo-nata TRAFFIC GALLERY di Bergamo, galleria specializzata in arte multimediale, digitale e videoarte creata con l’intento di promuovere le nuove tendenze dell’arte contemporanea espresse dalle ultimissime generazioni.
Dal 15 maggio gli spazi della Traffic Gallery ospiteranno la personale di Clara Luiselli
a cura di Rossella Moratto e con post scriptum di Gabi Scardi.
La Traffic Gallery presenterà in anteprima all’interno dei propri locali l’installazione site specific Sguardi Effimeri n.2, le performance-installazioni Abiti Sensibili n.1 e n.2, l’installazione sonora Sete, più una serie di lavori volutamente tenuti segreti dall’artista fino al giorno di apertura della mostra. In data 19 giugno, circa a metà mostra, l’artista darà vita alla performance Abito Sensibile n.3.
In una società dove gli spazi pubblici si riducono e confondono con i centri commerciali, dove l’altro da sé viene tenuto a debita distanza perchè percepito come potenziale pericolo per la propria incolumità, nascono gli Abiti Sensibili.
- Abito sensibile n. 1 [ mi sento sempre tutti gli occhi addosso]
- Abito sensibile n. 2 [ tieni le mani a posto]
- Abito sensibile n. 3 [ sono tutto orecchi]
Sono nuovi strumenti di comunicazione, sono abiti politicamente scorretti che vorrebbero invadere la città alla ricerca di sensazioni che credevamo ormai perdute.
Gli Abiti sensibili possono essere utilizzati come estensioni del proprio corpo, come capaci strumenti di nuove esperienze sensoriali.
Ogni capo ha singole caratteristiche che lo connotano, in funzione delle quali chi lo indossa è in grado di elaborare un nuovo metodo di comunicazione sociale non verbale.
Abiti Sensibili riprende un lavoro iniziato nel 2005 con la creazione di Abito Sensibile n.1, creazione di una veste bianca culminante in molteplici terminazioni led che illuminano altrettante molteplici figure d’occhio umano. Un vestito per chi vuole su di sé gli sguardi altrui, per chi questo sguardo malizioso e senza veli vuole rilanciarlo a chi lo guarda e che indossato diventa estensione corporale.
Non a caso il sottotitolo dell’opera recita la frase Mi sento sempre tutti gli occhi addosso, sottotitolo che esprime un duplice significato di matrice metaforica e letterale.
Abito Sensibile n.2 si presenta come estensione-protesi dell’emisfero cerebrale, si tratta infatti di un copricapo, di un casco da cui si diramano tentacoli, qui culminanti in piccole mani-calamite, la cui forza magnetica obbliga chi indossa l’abito ad un percorso frammentato e casuale soggetto alla conoscenza fisica delle possibili forze d’attrazione.
Abito Sensibile n.3 interagisce infine con il sistema uditivo, costituendosi come para-orecchie formato da due grandi padiglioni auricolari, dotati internamente di piccoli microfoni che amplificano il sonoro circostante, e da diverse terminazioni-orecchie dalla forma più minuta.
I tre abiti daranno vita ad una performance dove due modelle e un modello, partendo da tre precisi punti della città, avranno il compito di sperimentare gli effetti sensoriali degli abiti indossati attraverso l’interazione diretta su strada per poi giungere in galleria e appendere i tre abiti su tre strutture a parete appositamente create dall’artista.
Sguardi Effimeri n.2 è una struttura costituita da svariati coni, chiusi attraverso piccole mascherine dette gobos, illuminati da due led, uno interno e uno esterno, la cui funzione è quella di far diventare il fruitore unico protagonista dell’installazione: i gobos infatti, recanti sulla propria superficie motivi astratti, sono contemporaneamente superficie trasparente, che permette di vedere oltre, e superficie specchiante. In questo modo l’opera cambia a seconda dell’occhio con cui viene guardata, il fruitore cercando di scorgere i motivi delle piccole incisioni dei gobos illuminati dal sistema led, finisce per intravedere anche il proprio sguardo…entrare in un mondo profondo dove l’interno e l’esterno non possono che essere soggetti complementari.
Sguardi Effimeri n.2 sarà per la prima volta esposta all’interno di una galleria privata, continuando la serie iniziata con Sguardi Effimeri n.1, opera che sarà ufficialmente presentata al pubblico il 13 e il 14 maggio 2008 all’interno della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano come opera selezionata per il concorso internazionale per giovani scultori.
L’installazione sonora Sete sarà anch’essa per la prima volta esposta all’interno di una galleria privata giungendo dalla Fondazione Spinola-Banna per L’Arte, luogo e sede in cui l’opera è stata concepita e realizzata sotto la guida dell’artista spagnolo Jorge Peris. Si tratta della registrazione sonora di una performance che la Luiselli ha improvvisato durante il suo soggiorno presso la Fondazione Spinola-Banna di Torino, dove si è recentemente recata per partecipare al Workshop per artisti tenuto dal Master Jorge Peris. L’artista, che non vuole svelare il contenuto della performance, si limita alla sua registrazione sonora come mezzo sensoriale capace di far rivivere all’infinto un gesto di rottura che ha scatenato le energie creative di tutti i giovani artisti partecipanti al Workshop. Un opera sonora che farà da sottofondo musicale ad una mostra ricca di segni e stimoli per coloro che avranno modo di esperirla.
presenta
CLARA LUISELLI
-Solo Show-
a cura di
Rossella Moratto
con post scriptum di
Gabi Scardi
15 maggio - 30 luglio 08
- Inaugurazione mostra | giovedì 15 maggio | ore 18.30 - 21.00
Videoclip, visual art, installazioni e performance artistico visive: è questo l’orientamento della neo-nata TRAFFIC GALLERY di Bergamo, galleria specializzata in arte multimediale, digitale e videoarte creata con l’intento di promuovere le nuove tendenze dell’arte contemporanea espresse dalle ultimissime generazioni.
Dal 15 maggio gli spazi della Traffic Gallery ospiteranno la personale di Clara Luiselli
a cura di Rossella Moratto e con post scriptum di Gabi Scardi.
La Traffic Gallery presenterà in anteprima all’interno dei propri locali l’installazione site specific Sguardi Effimeri n.2, le performance-installazioni Abiti Sensibili n.1 e n.2, l’installazione sonora Sete, più una serie di lavori volutamente tenuti segreti dall’artista fino al giorno di apertura della mostra. In data 19 giugno, circa a metà mostra, l’artista darà vita alla performance Abito Sensibile n.3.
In una società dove gli spazi pubblici si riducono e confondono con i centri commerciali, dove l’altro da sé viene tenuto a debita distanza perchè percepito come potenziale pericolo per la propria incolumità, nascono gli Abiti Sensibili.
- Abito sensibile n. 1 [ mi sento sempre tutti gli occhi addosso]
- Abito sensibile n. 2 [ tieni le mani a posto]
- Abito sensibile n. 3 [ sono tutto orecchi]
Sono nuovi strumenti di comunicazione, sono abiti politicamente scorretti che vorrebbero invadere la città alla ricerca di sensazioni che credevamo ormai perdute.
Gli Abiti sensibili possono essere utilizzati come estensioni del proprio corpo, come capaci strumenti di nuove esperienze sensoriali.
Ogni capo ha singole caratteristiche che lo connotano, in funzione delle quali chi lo indossa è in grado di elaborare un nuovo metodo di comunicazione sociale non verbale.
Abiti Sensibili riprende un lavoro iniziato nel 2005 con la creazione di Abito Sensibile n.1, creazione di una veste bianca culminante in molteplici terminazioni led che illuminano altrettante molteplici figure d’occhio umano. Un vestito per chi vuole su di sé gli sguardi altrui, per chi questo sguardo malizioso e senza veli vuole rilanciarlo a chi lo guarda e che indossato diventa estensione corporale.
Non a caso il sottotitolo dell’opera recita la frase Mi sento sempre tutti gli occhi addosso, sottotitolo che esprime un duplice significato di matrice metaforica e letterale.
Abito Sensibile n.2 si presenta come estensione-protesi dell’emisfero cerebrale, si tratta infatti di un copricapo, di un casco da cui si diramano tentacoli, qui culminanti in piccole mani-calamite, la cui forza magnetica obbliga chi indossa l’abito ad un percorso frammentato e casuale soggetto alla conoscenza fisica delle possibili forze d’attrazione.
Abito Sensibile n.3 interagisce infine con il sistema uditivo, costituendosi come para-orecchie formato da due grandi padiglioni auricolari, dotati internamente di piccoli microfoni che amplificano il sonoro circostante, e da diverse terminazioni-orecchie dalla forma più minuta.
I tre abiti daranno vita ad una performance dove due modelle e un modello, partendo da tre precisi punti della città, avranno il compito di sperimentare gli effetti sensoriali degli abiti indossati attraverso l’interazione diretta su strada per poi giungere in galleria e appendere i tre abiti su tre strutture a parete appositamente create dall’artista.
Sguardi Effimeri n.2 è una struttura costituita da svariati coni, chiusi attraverso piccole mascherine dette gobos, illuminati da due led, uno interno e uno esterno, la cui funzione è quella di far diventare il fruitore unico protagonista dell’installazione: i gobos infatti, recanti sulla propria superficie motivi astratti, sono contemporaneamente superficie trasparente, che permette di vedere oltre, e superficie specchiante. In questo modo l’opera cambia a seconda dell’occhio con cui viene guardata, il fruitore cercando di scorgere i motivi delle piccole incisioni dei gobos illuminati dal sistema led, finisce per intravedere anche il proprio sguardo…entrare in un mondo profondo dove l’interno e l’esterno non possono che essere soggetti complementari.
Sguardi Effimeri n.2 sarà per la prima volta esposta all’interno di una galleria privata, continuando la serie iniziata con Sguardi Effimeri n.1, opera che sarà ufficialmente presentata al pubblico il 13 e il 14 maggio 2008 all’interno della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano come opera selezionata per il concorso internazionale per giovani scultori.
L’installazione sonora Sete sarà anch’essa per la prima volta esposta all’interno di una galleria privata giungendo dalla Fondazione Spinola-Banna per L’Arte, luogo e sede in cui l’opera è stata concepita e realizzata sotto la guida dell’artista spagnolo Jorge Peris. Si tratta della registrazione sonora di una performance che la Luiselli ha improvvisato durante il suo soggiorno presso la Fondazione Spinola-Banna di Torino, dove si è recentemente recata per partecipare al Workshop per artisti tenuto dal Master Jorge Peris. L’artista, che non vuole svelare il contenuto della performance, si limita alla sua registrazione sonora come mezzo sensoriale capace di far rivivere all’infinto un gesto di rottura che ha scatenato le energie creative di tutti i giovani artisti partecipanti al Workshop. Un opera sonora che farà da sottofondo musicale ad una mostra ricca di segni e stimoli per coloro che avranno modo di esperirla.
15
maggio 2008
Clara Luiselli – Solo Show
Dal 15 maggio al 30 luglio 2008
fotografia
arte contemporanea
performance - happening
arte contemporanea
performance - happening
Location
TRAFFIC GALLERY
Bergamo, Via San Tomaso, 92, (Bergamo)
Bergamo, Via San Tomaso, 92, (Bergamo)
Orario di apertura
Da martedì a sabato 10-13 | 16-19
Vernissage
15 Maggio 2008, 19.00 - 20.00
Autore
Curatore




