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Sebastiano Messina – Intrasguardi
Foto da intraguardare come micromondi compositi, superfici colorate traforate o sfondate verso un altrove, che ci portano a varcare il confine tra un esterno e un interno, tra un dentro e un fuori
Comunicato stampa
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Dal testo critico di presentazione:
INTRASGUARDI
Le foto di Sebastiano Messina si intraguardano o ‘intrasguardano’ come fossero micromondi compositi, versicolori superfici traforate o ‘sfondate’ verso un altrove. Foto secondo incantati patterns che possiamo attraversare con uno sguardo quasi di voluttà per il loro evidente carattere teatrale, di artificio visivo e per scoprire che cosa c’è oltre l’immaginaria ‘quarta parete’, come appunto se dovessimo varcare il confine tra un esterno e un interno, o tra un dentro e un fuori, oppure tout-court tra un fuori e un fuori.
Perché l’immagine qui è sempre duplice o molteplice, come in una mise en abîme la rettangolare cornice dello scatto contiene sempre altre cornici, altri riquadri e ritagli od ovali che spostano o deviano la linea dell’occhio in un gioco di immagine su immagine, di immagine al quadrato o al cubo che tradisce la matrice neobarocca di Messina. La sua arte fotografica ha anche una palese ascendenza pittorica che fa subito pensare, ad esempio, a Las meninas di Diego Velázquez, al suo conturbante intreccio di figure, al suo sofisticato, sottile rimando di immagini che rimbalzano da un punto all’altro della tela a significare la strutturale equivocità del punto di vista, il raffinato illusionismo dell’arte della visione.
Marco Palladini
Sebastiano Messina è fotografo e operatore culturale. Organizzatore e curatore di eventi, ha
pubblicato foto e scritti su libri e riviste. Dopo aver praticato a lungo un personale uso surreale della fotografia, è attualmente impegnato ad elaborare una sua forma di poesia visuale indugiando su sedimentazioni di carattere esperienziale, tra reminiscenze culturali e suggestioni esistenziali.
Ha esposto in gallerie private e in spazi pubblici in Italia e all’estero.
Marco Palladini è poeta, narratore, critico, drammaturgo, regista e performer. La sua ultima pubblicazione è il memoir su gli anni ’70 “Non abbiamo potuto essere gentili” (Edizioni Onyx, 2007). Dirige attualmente “Le reti di Dedalus”, rivista on line (www.retididedalus.it) del Sindacato Nazionale Scrittori. Vive e lavora a Roma
INTRASGUARDI
Le foto di Sebastiano Messina si intraguardano o ‘intrasguardano’ come fossero micromondi compositi, versicolori superfici traforate o ‘sfondate’ verso un altrove. Foto secondo incantati patterns che possiamo attraversare con uno sguardo quasi di voluttà per il loro evidente carattere teatrale, di artificio visivo e per scoprire che cosa c’è oltre l’immaginaria ‘quarta parete’, come appunto se dovessimo varcare il confine tra un esterno e un interno, o tra un dentro e un fuori, oppure tout-court tra un fuori e un fuori.
Perché l’immagine qui è sempre duplice o molteplice, come in una mise en abîme la rettangolare cornice dello scatto contiene sempre altre cornici, altri riquadri e ritagli od ovali che spostano o deviano la linea dell’occhio in un gioco di immagine su immagine, di immagine al quadrato o al cubo che tradisce la matrice neobarocca di Messina. La sua arte fotografica ha anche una palese ascendenza pittorica che fa subito pensare, ad esempio, a Las meninas di Diego Velázquez, al suo conturbante intreccio di figure, al suo sofisticato, sottile rimando di immagini che rimbalzano da un punto all’altro della tela a significare la strutturale equivocità del punto di vista, il raffinato illusionismo dell’arte della visione.
Marco Palladini
Sebastiano Messina è fotografo e operatore culturale. Organizzatore e curatore di eventi, ha
pubblicato foto e scritti su libri e riviste. Dopo aver praticato a lungo un personale uso surreale della fotografia, è attualmente impegnato ad elaborare una sua forma di poesia visuale indugiando su sedimentazioni di carattere esperienziale, tra reminiscenze culturali e suggestioni esistenziali.
Ha esposto in gallerie private e in spazi pubblici in Italia e all’estero.
Marco Palladini è poeta, narratore, critico, drammaturgo, regista e performer. La sua ultima pubblicazione è il memoir su gli anni ’70 “Non abbiamo potuto essere gentili” (Edizioni Onyx, 2007). Dirige attualmente “Le reti di Dedalus”, rivista on line (www.retididedalus.it) del Sindacato Nazionale Scrittori. Vive e lavora a Roma
10
maggio 2008
Sebastiano Messina – Intrasguardi
Dal 10 al 23 maggio 2008
fotografia
Location
CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA
Roma, Largo Dino Frisullo ang. Via Di Monte Testaccio, (Roma)
Roma, Largo Dino Frisullo ang. Via Di Monte Testaccio, (Roma)
Orario di apertura
Dal martedì alla domenica dalle 11 alle 20
Vernissage
10 Maggio 2008, ore 17
Autore




