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Elisabetta Diamanti – Nero Diamanti
L’artista elabora tramite tecniche incisorie, calcografiche e xilografiche una successione di fogli presentati come libri d’artista. Alcuni libri sono percorsi da racconti autobiografici; in altri, cuciture rompono il segno grafico quasi a voler dare tridimensionalità all’opera.
Comunicato stampa
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Stringente è il rapporto che Elisabetta Diamanti stabilisce con la lastra da incidere e, per esteso, con l’intero complesso
procedimento preposto a realizzare le sue incisioni. Ciò si evince anche nel video Nero Diamanti, parte integrante di
questa sua esposizione di libri d’artista, che la mostra, tra l’altro, mentre aziona la stella del suo torchio calcografico
comunicandoci appieno il rapporto simbiotico strettissimo stabilito tra lei e gli strumenti con cui traduce in realtà i suoi
lavori.
Una volta incisa con densità e profondità di segni calibrati, inchiostrata e sottoposta alla morsura dell’acido, la lastra
diventa per l’ artista lo specchio delle apparizioni sulla cui superficie affiorano pensieri e progetti.
Pensata come cosa preziosa attraverso un allestimento mirato, questa mostra di libri d’artista li predispone allo sguardo
come se fossero gioielli da ammirare posizionati su parallelepipedi di diverse altezze. Di pregio e di qualità ineccepibili,
questi libri stabiliscono tra loro diversi rimandi: il formato lungo o quadrato, le varie tecniche calcografiche utilizzate che
spaziano dalla cera molle alla punta secca al bulino all’acqua tinta. Comune a molti è anche la progettazione che solo
raramente implica matrici studiate appositamente per realizzarli, essendo più spesso per questo utilizzati vari stati delle
incisioni. Tra le eccezioni a questa regola Cicala del 1999, è un libro prodotto in cinque esemplari progettato con segni
appositamente studiati per le sue pagine.
Anche vicende personali imprimono a volte sui libri citazioni autobiografiche che li segnano con ferite cucite e pagine
strappate, come in Equisetum e in un libro del 2001. Oltre che al segno il racconto è affidato anche alla cucitura e al filo
– il cui primo impiego si data al 2002 con Io ancora sono -che si precisa come “presenza segnica visibile” rilevata sulla
carta, oppure come fili lasciati liberi od anche tramati a sopraggitto come punti in aria di un pizzo ricamato. Ciò si
riscontra anche in La carne amata edito da Transignum nel 2005 a Parigi: una raffinata casa editrice che in dieci
preziosissimi esemplari ha tirato anche Les lettres de la fumée con un manoscritto di Max Alhau tradotto in inglese e
francese.
Con la stessa tecnica di stampa su tela usata dalla Diamanti per la mostra del 2006 Exuvie feminae è realizzato il libro
Maniche. Allestita come una installazione di fronte al grande modulo parietale di Piega e spiegazione, l’intera tiratura di
questo libro del 2008 si dispone come sequenza di maniche di ipotetici vestiti, originata dall’analoga componente
concettuale che si riscontra ispirativa delle sue carte geografiche. Esse non intendono infatti fornire precise indicazioni
di viaggio, trasformandosi piuttosto in luoghi d’orientamento del pensiero. In queste quattro mappe che traggono origine
da una carta geografica del Mar Bianco del XIX secolo regalata all’artista ad Oslo dall’ entomologo Torstein Kvamme, i
contorni lineari chiusi riportati delle terre emerse delineano anche alcune sue isole di pensiero sospese tra mare e terra,
per le quali, sola bussola d’orientamento concessa, è l’insetto stampato da un prototipo dell’ Ottocento su di un angolo
della stessa mappa.
Anche il catalogo Nero Diamanti che documenta la mostra – e il cui titolo si coordina a quello del video -denota lo
stesso rigore concettuale e attenzione al minimo dettaglio riscontrati nella progettazione dei libri d’artista. Le copie
numerate e firmate ne proiettano la funzione al di là dell’esclusivo ufficio documentario di un evento espositivo facendolo
diventare lui stesso libro d’artista. Il formato allungato, insieme alla stampa originale contenuta in una tasca della
copertina che correda le prime venti copie – le altre sono dotate di una riproduzione – fanno di questo catalogo qualcosa
di assolutamente speciale e raro.
procedimento preposto a realizzare le sue incisioni. Ciò si evince anche nel video Nero Diamanti, parte integrante di
questa sua esposizione di libri d’artista, che la mostra, tra l’altro, mentre aziona la stella del suo torchio calcografico
comunicandoci appieno il rapporto simbiotico strettissimo stabilito tra lei e gli strumenti con cui traduce in realtà i suoi
lavori.
Una volta incisa con densità e profondità di segni calibrati, inchiostrata e sottoposta alla morsura dell’acido, la lastra
diventa per l’ artista lo specchio delle apparizioni sulla cui superficie affiorano pensieri e progetti.
Pensata come cosa preziosa attraverso un allestimento mirato, questa mostra di libri d’artista li predispone allo sguardo
come se fossero gioielli da ammirare posizionati su parallelepipedi di diverse altezze. Di pregio e di qualità ineccepibili,
questi libri stabiliscono tra loro diversi rimandi: il formato lungo o quadrato, le varie tecniche calcografiche utilizzate che
spaziano dalla cera molle alla punta secca al bulino all’acqua tinta. Comune a molti è anche la progettazione che solo
raramente implica matrici studiate appositamente per realizzarli, essendo più spesso per questo utilizzati vari stati delle
incisioni. Tra le eccezioni a questa regola Cicala del 1999, è un libro prodotto in cinque esemplari progettato con segni
appositamente studiati per le sue pagine.
Anche vicende personali imprimono a volte sui libri citazioni autobiografiche che li segnano con ferite cucite e pagine
strappate, come in Equisetum e in un libro del 2001. Oltre che al segno il racconto è affidato anche alla cucitura e al filo
– il cui primo impiego si data al 2002 con Io ancora sono -che si precisa come “presenza segnica visibile” rilevata sulla
carta, oppure come fili lasciati liberi od anche tramati a sopraggitto come punti in aria di un pizzo ricamato. Ciò si
riscontra anche in La carne amata edito da Transignum nel 2005 a Parigi: una raffinata casa editrice che in dieci
preziosissimi esemplari ha tirato anche Les lettres de la fumée con un manoscritto di Max Alhau tradotto in inglese e
francese.
Con la stessa tecnica di stampa su tela usata dalla Diamanti per la mostra del 2006 Exuvie feminae è realizzato il libro
Maniche. Allestita come una installazione di fronte al grande modulo parietale di Piega e spiegazione, l’intera tiratura di
questo libro del 2008 si dispone come sequenza di maniche di ipotetici vestiti, originata dall’analoga componente
concettuale che si riscontra ispirativa delle sue carte geografiche. Esse non intendono infatti fornire precise indicazioni
di viaggio, trasformandosi piuttosto in luoghi d’orientamento del pensiero. In queste quattro mappe che traggono origine
da una carta geografica del Mar Bianco del XIX secolo regalata all’artista ad Oslo dall’ entomologo Torstein Kvamme, i
contorni lineari chiusi riportati delle terre emerse delineano anche alcune sue isole di pensiero sospese tra mare e terra,
per le quali, sola bussola d’orientamento concessa, è l’insetto stampato da un prototipo dell’ Ottocento su di un angolo
della stessa mappa.
Anche il catalogo Nero Diamanti che documenta la mostra – e il cui titolo si coordina a quello del video -denota lo
stesso rigore concettuale e attenzione al minimo dettaglio riscontrati nella progettazione dei libri d’artista. Le copie
numerate e firmate ne proiettano la funzione al di là dell’esclusivo ufficio documentario di un evento espositivo facendolo
diventare lui stesso libro d’artista. Il formato allungato, insieme alla stampa originale contenuta in una tasca della
copertina che correda le prime venti copie – le altre sono dotate di una riproduzione – fanno di questo catalogo qualcosa
di assolutamente speciale e raro.
09
maggio 2008
Elisabetta Diamanti – Nero Diamanti
Dal 09 maggio al 03 giugno 2008
arte moderna e contemporanea
Location
ÈSTILE BOOKSTORE
Roma, Via Chiana, 15, (Roma)
Roma, Via Chiana, 15, (Roma)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 9,30 - 13,30 e 15,30 - 20,00
Vernissage
9 Maggio 2008, ore 18,00
Autore
Curatore



