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Gianni Caravaggio – Già 39 anni su questo pianeta
La mostra riunisce quattordici sculture, realizzate dall’artista dal 1996 ad oggi, che documentano i diversi aspetti della ricerca di Caravaggio, uno degli artisti più interessanti delle ultime generazione
Comunicato stampa
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Sabato 12 aprile 2008 alle ore 18.30 si inaugura presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro Già 39 anni su questo pianeta, la prima mostra antologica dell’artista italiano Gianni Caravaggio.
La mostra riunisce quattordici sculture, realizzate dall’artista dal 1996 ad oggi, che documentano i diversi aspetti della ricerca di Caravaggio, uno degli artisti più interessanti delle ultime generazioni.
Opere eseguite con una gamma di materiali molto ampia, che va dalla carta al marmo, dalle fusioni in metallo alle lenticchie, per esprimere un pensiero ispirato a visioni cosmogoniche ed astrofisiche.
Un’idea di scultura di matrice concettuale con un carattere ludico che trova familiarità ad una linea ontologica e metafisica dell´arte italiana radicata già nello Spazialismo di Lucio Fontana e nell´opera di Piero Manzoni e di Luciano Fabro, proiettando tale visione nel panorama artistico attuale con una consapevolezza non comune.
“Le opere di Gianni Caravaggio non sono sculture in senso tradizionale - scrive Ludovico Pratesi - ma forme aperte, che si definiscono nel momento stesso dell’esposizione. Forme scaturite da un flusso di energia, un processo che prende corpo in un’immagine volutamente ambigua ma necessaria a suggerire orizzonti mentali, ipotesi esplorative di una realtà fenomenologica colta nel suo perpetuo divenire”.
Nei suggestivi spazi dell’ex chiesa del Suffragio sono esposti i lavori più significativi dell’artista, come Giocami e giocami di nuovo (1996), Sugar no sugar molecule (2002), Starsystem (2002), Spreco di energia assoluta (2005), al quale si aggiunge l’opera Transformer (2008), realizzata appositamente per questa mostra. Un’occasione per cogliere appieno le diverse sfaccettature dell’opera di Caravaggio, vero e proprio demiurgo dell’arte contemporanea.
Il catalogo della mostra, edito da Hopefulmonster, contiene testi di Martin Bojowald, Ludovico Pratesi, Giorgio Verzotti e dell’artista.
Gianni Caravaggio è nato a Sa Giovanni (Chieti) nel 1968 ed è cresciuto a Sindelfingen in Germania. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Brera con Luciano Fabro nel 1994, Caravaggio ha esposto al palazzo delle Papesse di Siena, al Palazzo delle Albere di Trento, alla Galleria d’Arte Moderna di Siracusa, al Museo Cantonale d’Arte di Lugano e alla fondazione Pomodoro di Milano. Nel 2006 ha vinto il premio per Giovani Artisti del Castello di Rivoli. Attualmente lavora con le gallerie Paul Andriesse (Amsterdam), Francesca Kaufmann (Milano) e Tucci Russo (Torre Pellice).
La mostra riunisce quattordici sculture, realizzate dall’artista dal 1996 ad oggi, che documentano i diversi aspetti della ricerca di Caravaggio, uno degli artisti più interessanti delle ultime generazioni.
Opere eseguite con una gamma di materiali molto ampia, che va dalla carta al marmo, dalle fusioni in metallo alle lenticchie, per esprimere un pensiero ispirato a visioni cosmogoniche ed astrofisiche.
Un’idea di scultura di matrice concettuale con un carattere ludico che trova familiarità ad una linea ontologica e metafisica dell´arte italiana radicata già nello Spazialismo di Lucio Fontana e nell´opera di Piero Manzoni e di Luciano Fabro, proiettando tale visione nel panorama artistico attuale con una consapevolezza non comune.
“Le opere di Gianni Caravaggio non sono sculture in senso tradizionale - scrive Ludovico Pratesi - ma forme aperte, che si definiscono nel momento stesso dell’esposizione. Forme scaturite da un flusso di energia, un processo che prende corpo in un’immagine volutamente ambigua ma necessaria a suggerire orizzonti mentali, ipotesi esplorative di una realtà fenomenologica colta nel suo perpetuo divenire”.
Nei suggestivi spazi dell’ex chiesa del Suffragio sono esposti i lavori più significativi dell’artista, come Giocami e giocami di nuovo (1996), Sugar no sugar molecule (2002), Starsystem (2002), Spreco di energia assoluta (2005), al quale si aggiunge l’opera Transformer (2008), realizzata appositamente per questa mostra. Un’occasione per cogliere appieno le diverse sfaccettature dell’opera di Caravaggio, vero e proprio demiurgo dell’arte contemporanea.
Il catalogo della mostra, edito da Hopefulmonster, contiene testi di Martin Bojowald, Ludovico Pratesi, Giorgio Verzotti e dell’artista.
Gianni Caravaggio è nato a Sa Giovanni (Chieti) nel 1968 ed è cresciuto a Sindelfingen in Germania. Dopo essersi diplomato all’Accademia di Brera con Luciano Fabro nel 1994, Caravaggio ha esposto al palazzo delle Papesse di Siena, al Palazzo delle Albere di Trento, alla Galleria d’Arte Moderna di Siracusa, al Museo Cantonale d’Arte di Lugano e alla fondazione Pomodoro di Milano. Nel 2006 ha vinto il premio per Giovani Artisti del Castello di Rivoli. Attualmente lavora con le gallerie Paul Andriesse (Amsterdam), Francesca Kaufmann (Milano) e Tucci Russo (Torre Pellice).
12
aprile 2008
Gianni Caravaggio – Già 39 anni su questo pianeta
Dal 12 aprile al 25 maggio 2008
arte contemporanea
Location
CENTRO ARTI VISIVE – PESCHERIA
Pesaro, Corso XI Settembre, 184, (Pesaro E Urbino)
Pesaro, Corso XI Settembre, 184, (Pesaro E Urbino)
Orario di apertura
dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 19.30. Chiuso il lunedì
Vernissage
12 Aprile 2008, ore 18.30
Editore
HOPEFULMONSTER
Autore
Curatore




