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Sarà un tour tra i grandi nomi dell’arte del Novecento dalla A di Accardi alla V di Emilio Vedova, passando per Boetti, De Dominicis, Pino Pascali e Gino Severini quella che si apre domani sera a Palazzetto Cenci di Roma. Trenta opere che attraversano le avanguardie e arrivano ai giorni nostri, con pezzi di Gianni Dessì, Sebastiano Mauri e Marco Tirelli. Un “riassunto” poetico di tutti gli artisti esposti e promossi dalla Galleria Edieuropa nel corso degli anni.
Un’occasione unica per mostrare lavori realizzati con tecniche e linguaggi diversi ma che mantengono come minimo comune denominatore una tensione espressiva e una sperimentazione visiva che conduce lo spettatore all’essenza della visione e all’essenza dell’arte contemporanea e delle sue evoluzioni. Quello che si snoda è un percorso che mostra come la galleria abbia da sempre spinto la sperimentazione degli artisti, fino ad arrivare al ragionamento sul concetto di opera d’arte stessa, punto di partenza e nodo fondamentale della questione del contemporaneo, mai il punto d’arrivo di una ricerca. Soprattutto in questo caso. Appuntamento, domani alle 18.30, in piazza Cenci.













