Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Trapani e Taormina, Palermo e Lipari. Sono i set scelti per questa seconda edizione de “Il Mito Contemporaneo”, festival che inizia oggi e proseguirà fino al prossimo 8 luglio, che metterà in relazione l’antico aspetto dell’isola con l’arte contemporanea, installando pitture e sculture in siti archeologici, chiese e teatri antichi. A cura di Massimiliano Simoni, la rassegna trasforma la Sicilia in un grande set di arte a cielo aperto, aumentando il suo legame con l’arte contemporanea nel territorio, partendo dal lavoro di 4 artisti che sui 4 luoghi hanno rivisitato, riscritto nella loro iconicità, nel loro “quotidiano”.
Il tour potrebbe partire da Taormina e dal Giò Pomodoro, che invade il centro storico della cittadina, tra il Teatro Greco Romano, l’ex cattedrale San Francesco di Paola, il Duomo, Corso Umberto, Piazza IX Aprile e Palazzo Corvaja, con una serie di sculture in marmo e in bronzo, affiancate da due grandi tele, mescolandosi con la storia e con le atmosfere del luogo. Seconda tappa a Trapani, al parco di Segesta, anzi, sull’antico sentiero che vi porta, dove lo scultore Jiménez Deredia presenta un ciclo di sculture e di opere monumentali in bronzo e marmo bianco, che a loro volta saranno anche collocate nel centro storico di Trapani e nella hall dell’aeroporto cittadino, per la prima volta usato come “hub espositivo”.
Gian Marco Montesano invece è a Palermo, al Teatro Politeama, dove il pittore torinese rivisita in chiave ironica e surreale, la storia del nostro passato più prossimo, dalla formazione dell’Europa alla sua crisi attuale.
A Lipari, sarà la Chiesa di Santa Caterina la location chiamata a raccontare i quarant’anni di lavoro del pittore Pino Pinelli, dove gli elementi della sua poetica, lo spazio, il colore e la pittura si fondono insieme nella necessità di interrogare il cosmo, la vita e il valore dell’arte. Un dialogo ininterrotto con il genius loci dei vari luoghi, imprescindibile, come racconta il direttore Massimiliano Simoni: «La sfida con l’ambiente non li spaventa (gli artisti n.d.r.), anzi vi si gettano con giovanile entusiasmo. Ripercorrono luoghi della loro infanzia, del loro vissuto, della loro fantasia e ci fanno vivere un’esperienza sospesa tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere. E davanti ai luoghi magici proposti riescono a produrre sempre qualcosa di nuovo ed irripetibile. Non si tratta di collocare alcune statue in un luogo, un po’ lì e un po’ là, di attaccare quadri at random, è necessario entrare nella spiritualità del luogo, di sentirlo, di toccarlo». Uno scenario incantato, che mischia l’antico e il presente con la capacità visionaria dell’arte. E a fianco dei quattro eventi espositivi, “Il Mito Contemporaneo” propone anche una sezione “didattica”, con un ciclo di seminari su Arte, Mito e Turismo, perché non va mai dimenticato l’aspetto della valorizzazione, in programma a Taormina a cui parteciperanno artisti, critici e giornalisti specializzati, storici, archeologi, galleristi nazionali ed internazionali, ed un simposio di scultura a Lipari dedicato ai giovani artisti siciliani. Per tutte le informazioni dettagliate il sito web è www.ilmitocontemporaneo.it.













