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Una copertura curvilinea, un grande “tetto” di legno lamellare che abbraccerà due edifici sottostanti e un canale che vi passerà sotto. È questa la morbida geometria che caratterizzerà il nuovo museo di arte moderna e contemporanea della capitale norvegese, che aprirà a fine settembre. Il progetto è firmato, ancora una volta, dall’architetto italiano più blasonato nel mondo, Renzo Piano, che ha lavorato in tandem con il gruppo scandinavo Narud Stokke Wiig.
Il museo sorge nel quartiere Tjuvholmen, pietra miliare nell’architettura europea contemporanea, progettato interamente dall’architetto norvegese Niels Torp, che ha a sua volta però una formazione italiana: ha frequentato il corso di archeologia e storia dell’arte all’Istituto di cultura norvegese di Roma, nel 1967. La collezione permanente del museo avrà collocate opere di artisti come Andy Warhol, Damien Hirst, Jeff Koons, Charles Ray, Richard Prince, Matthew Barney, Bruce Nauman, Robert Gober e Cindy Sherman. Le travi della copertura in legno sono sostenute da esili colonne in acciaio, rinforzate da un sistema di cavi che si ispirano al carattere marittimo del sito, mentre la superficie del tetto che coprirà il museo, sarà completamente vetrata per conferire luminosità e leggerezza alla struttura.
Parte integrante del museo sarà anche il percorso di circa 800 metri che offrirà ai visitatori un contatto visivo con il mare e la natura, di cui vi farà parte anche uno “sculpture park”. Il nuovo mausoleo sarà intitolato a Astrup Fearnley. Chissà che ne penseranno i “vicini” finlandesi che hanno rifiutato le proposte, a dire la verità ben poco economiche, del Guggenheim?













