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Daniela Brambilla – Solo nudi 1992-2007
Lungo gli anni il percorso espressivo della pittrice, che si esplica felicemente in diverse direzioni e con diverse tecniche, si evolve in una graduale affrancatura dal naturalismo, in una sempre maggiore libertà di segno e pennellata, in una sempre più paga inventiva d’interpretazione
Comunicato stampa
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Lungo gli anni il percorso espressivo della pittrice, che si esplica felicemente in diverse direzioni e con diverse tecniche, si evolve in una graduale affrancatura dal naturalismo, in una sempre maggiore libertà di segno e pennellata, in una sempre più paga inventiva d'interpretazione. Anche i suoi splendidi nudi lo testimoniano, da quelli classicamente composti, di esemplare accademismo, passando per altri via via più sciolti e animosi, e approdando infine ai recenti più espressivi e provocatori, in una varietà d'approccio ammirevole."
DANIELA BRAMBILLA : SOLO NUDI 1992-2007
L'immagine – la riproduzione, l'interpretazione, la reinvenzione – del corpo nudo è forse la più antica forma d'arte del pianeta. In realtà il corpo umano, il nostro e quello altrui, è il primo e più naturale metro con cui ci rapportiamo al mondo fin dalla nostra nascita. Non c'è dunque da stupirsi se la prima cosa che disegna il bambino è il corpo suo, dei genitori, degli amici veri e immaginari; ed è quasi banale rilevare come la stragrande maggioranza dell'espressività artistica ruoti intorno alla rappresentazione di corpi umani.
All'interno di questa macrocategoria, continua a spiccare la sottocategoria della raffigurazione del corpo nudo. Che non è semplificatoriamente legata al desiderio sessuale, come una prima analisi potrebbe suggerire; ma è pure, fin dagli insegnamenti dei classici antichi, meditazione e confronto con i canoni estetici di equilibrio e armonia, in definitiva di grazia.
Lo conferma l'attività ritornante di Daniela Brambilla alla reinterpretazione del nudo femminile. Tra l'altro attenta studiosa dell'immagine (è autrice di un importante testo didattico dedicato a L'inquadratura-Strategia del racconto visivo e ne sta concludendo un altro sul Disegno del corpo umano; e da oltre vent'anni coordina i corsi di Illustrazione e Animazione dell'Istituto Europeo di Design di Milano), l'artista milanese si è mantenuta fedele alla religiosa pratica regolare del disegno dal vero, inesauribile fonte rigenerante di ispirazione tecnica, compositiva, formale, persino sostanziale nel fare arte.
Lungo gli anni il percorso espressivo della pittrice, che si esplica felicemente in diverse direzioni e con diverse tecniche, si è evoluto in una graduale affrancatura dal naturalismo, in una sempre maggiore libertà di segno e di pennellata, in una sempre più paga inventiva d'interpretazione. Anche i suoi splendidi nudi lo testimoniano, da quelli classicamente composti, di esemplare accademismo, passando per altri via via più sciolti e animosi, e approdando infine ai recenti più espressivi e provocatori, in una varietà d'approccio ammirevole. Così si gode, con lei, semplicemente della bellezza; e della libertà e felicità dell'arte che riesce a comunicarcela.
Ferruccio Giromini
DANIELA BRAMBILLA : SOLO NUDI 1992-2007
L'immagine – la riproduzione, l'interpretazione, la reinvenzione – del corpo nudo è forse la più antica forma d'arte del pianeta. In realtà il corpo umano, il nostro e quello altrui, è il primo e più naturale metro con cui ci rapportiamo al mondo fin dalla nostra nascita. Non c'è dunque da stupirsi se la prima cosa che disegna il bambino è il corpo suo, dei genitori, degli amici veri e immaginari; ed è quasi banale rilevare come la stragrande maggioranza dell'espressività artistica ruoti intorno alla rappresentazione di corpi umani.
All'interno di questa macrocategoria, continua a spiccare la sottocategoria della raffigurazione del corpo nudo. Che non è semplificatoriamente legata al desiderio sessuale, come una prima analisi potrebbe suggerire; ma è pure, fin dagli insegnamenti dei classici antichi, meditazione e confronto con i canoni estetici di equilibrio e armonia, in definitiva di grazia.
Lo conferma l'attività ritornante di Daniela Brambilla alla reinterpretazione del nudo femminile. Tra l'altro attenta studiosa dell'immagine (è autrice di un importante testo didattico dedicato a L'inquadratura-Strategia del racconto visivo e ne sta concludendo un altro sul Disegno del corpo umano; e da oltre vent'anni coordina i corsi di Illustrazione e Animazione dell'Istituto Europeo di Design di Milano), l'artista milanese si è mantenuta fedele alla religiosa pratica regolare del disegno dal vero, inesauribile fonte rigenerante di ispirazione tecnica, compositiva, formale, persino sostanziale nel fare arte.
Lungo gli anni il percorso espressivo della pittrice, che si esplica felicemente in diverse direzioni e con diverse tecniche, si è evoluto in una graduale affrancatura dal naturalismo, in una sempre maggiore libertà di segno e di pennellata, in una sempre più paga inventiva d'interpretazione. Anche i suoi splendidi nudi lo testimoniano, da quelli classicamente composti, di esemplare accademismo, passando per altri via via più sciolti e animosi, e approdando infine ai recenti più espressivi e provocatori, in una varietà d'approccio ammirevole. Così si gode, con lei, semplicemente della bellezza; e della libertà e felicità dell'arte che riesce a comunicarcela.
Ferruccio Giromini
21
gennaio 2008
Daniela Brambilla – Solo nudi 1992-2007
Dal 21 gennaio al 02 febbraio 2008
arte contemporanea
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
LIBRERIA HOEPLI
Milano, Via Ulrico Hoepli, 5, (Milano)
Milano, Via Ulrico Hoepli, 5, (Milano)
Orario di apertura
10,00-19,30 – domenica chiuso
Vernissage
21 Gennaio 2008, ore 18
Autore
Curatore




