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Le dita delle mani, con i loro vezzi e la gestualità, piacciono molto a Cattelan, alcuni giorni fa di nuovo nell’occhio del ciclone per il manifesto newyorkese sotto la High Line, dove su uno sfondo di velluto blu stavano dieci dita mozzate e baroccamente inanellate.
Un’ennesima immagine che in tanti hanno giudicato come un “rigor mortis” dell’artista, che aveva giurato di “sparire” dopo la retrospettiva al Guggenheim. Ora, invece, a farne le spese non solo morali ma anche fisiche è L.O.V.E., il dito medio innalzato davanti alla Borsa di Milano, che nei giorni scorsi è stato imbrattato di vernice rossa (sangue, visto che anche qui le restanti dita delle mano mozzate) e da una scritta sul piedistallo, che lascia poco spazio all’immaginazione: “This is shit”. Una visione del contemporaneo da parte di ignoti, o di qualcuno che di dita mozzate e medi innalzati non ne vuole più sapere. Una nuova reazione da aggiungere alla cospicua serie che investe il grande provocatore ad ogni passo.













