30 giugno 2012

Riscrivere un paese siciliano con l’arte, che arriva in scatole di cartone. Una collaborazione tra Favara e il progetto Quadratonomade

 

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Questa è la storia di una collaborazione. Per riscrivere l’identità di un paese siciliano che molto spesso è stato alla ribalta di cronache più o meno nere e che in questa occasione, si servirà dell’appoggio di un progetto “borderline” e itinerante: stiamo parlando di Favara Reloaded e Quadratonomade, che si incontreranno per la prima volta oggi, e fino al prossimo 28 ottobre nel comune dell’agrigentino. Quadratonomade, progetto di un museo itinerante che si muove attraverso 200 opere contenute in scatole di cartone e realizzate da un cospicuo gruppo di artisti, tra cui Gabriele Basilico, Canecapovolto, Alice Schivardi, Giuseppe Lana e Francesco Zizola, presentato negli scorsi mesi a Roma, all’interno del Campo nomadi in via di Salone e a Palazzo delle Esposizioni di Roma, compirà il suo terzo viaggio in Sicilia prima di approdare, nei prossimi mesi, all’Europa e al resto d’Italia.
E cosa può fare un museo a Favara? Insieme a Favara Reloaded, e all’associazione Farm Cultural Park, cercherà di dare un nuovo volto alla città, per creare un parco accessibile a tutti negli edifici abbandonati e recuperati da FCP, nel Cortile Bentivegna. Un percorso multiplo, dove si mischieranno arte, cibo, generi, voci e lingue, museo e mercato, artisti e architetti italiani e internazionali. L’evento, a cura di Donatella Giordano, Simone Martinelli e Donatella Pintocci, sarà anche l’occasione per mostrare, ancora, il catalogo di Quadratonomade, che racconta la genesi delle opere insieme alle schede degli artisti che hanno aderito all’iniziativa del progetto di “inscatolamento” dell’arte. Se volete saperne di più potete farvi un tour anche sul web, al sito www.farm-culturalpark.com

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