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Ottonella Mocellin / Nicola Pellegrini
Emozionante video installazione organizzata in occasione del Premio Exodus 2007 per una riflessione su alcuni aspetti della vita quotidiana in Palestina e Israele
Comunicato stampa
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Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini
We sit and watch the sunset. What does it know of waiting, anticipation and disappointment a million time in one day?
(Ci sediamo e guardiamo il tramonto. Che cosa ne sa di attesa, aspettativa e delusione, un milione di volte al giorno?)
Video installazione su tre schermi, 15’ ca.
Inaugurazione giovedì 22 novembre 2007 ore 12.00
con la presenza degli artisti
In occasione del Premio Exodus 2007 che si terrà alla Spezia dal 22 al 24 novembre - una edizione speciale che coincide con il Sessantesimo Anniversario della partenza della nave Exodus dal Golfo spezzino - l’Associazione Amici del CAMeC Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia – con il supporto fondamentale della Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, del CAMeC Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia e con la collaborazione de La Marrana arteambientale di Montemarcello – presenta una emozionante video installazione degli artisti Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.
Exodus fu l’occasione di speranza per i primi gruppi di ebrei che tentarono il ritorno alla Terra Promessa, partendo dalla Spezia, in un avventuroso viaggio; la video installazione ha per tema essenziale la tragedia quotidiana oggi in Israele e in Palestina, attraverso le parole dello scrittorie israeliano David Grossman e della giornalista palestinese Leila El Haddad.
Come dicono i due video artisti “questa video-installazione a tre schermi nasce da una riflessione su alcuni aspetti della vita quotidiana in Palestina e Israele. Partendo da una serie di blog ed articoli pubblicati su internet, ci siamo concentrati sulla contrapposizione tra controllo e terrore, sicurezza e strumentalizzazione della paura e sulla dicotomia spaesamento/appartenenza che caratterizzano la vita in quelle zone.
Il nostro lavoro, che cita principalmente tre fonti, è stato quello di dare voce e mettere in relazione le parole di Leila El Haddad, giornalista palestinese che vive a Gaza, e quelle di David Grossman, scrittore israeliano che vive a Gerusalemme ed esponente di rilievo di Peace Now. La terza fonte è il poeta palestinese Mahmoud Darwish, di cui abbiamo illustrato parte di un saggio sui fiori palestinesi, intesi come simbolo di bellezza fertilità e fragilità di quella terra contesa e bagnata dal sangue….. È di tutte e due le parti la sensazione di vivere dentro ad una bolla ermetica, come la denuncia di una costante condizione di precarietà. La disintegrazione della propria identità causata dal fatto di essere soggetti al controllo dell’altro. La preoccupazione nei confronti dei propri figli, la difficoltà nello spiegare, il desiderio di nasconder loro almeno una parte della verità.”
Continuano i due artisti dicendo che” ……oltre al dialogo immaginario tra i due scrittori, l’installazione si avvale di una serie di contributi audio, sempre registrati dalla rete, che raccontano situazioni di panico, difficoltà e violenza. Alla fine, una strofa di Lili Marleen suonata a clarinetto dal musicista israeliano Gilad Atzmon, rimanda inevitabilmente alle tragedie del passato”.
La nuova speranza nata con la nave Exodus continua nelle voci e nelle immagini della installazione, che contiene – comunque – un messaggio positivo, di desiderio di ritorno alla pace nella quotidianità della vita.
La video installazione è visibile dal 22 Novembre al 24 Novembre 2007 presso il CAMeC, P.za Cesare Battisti 1 – La Spezia
Orari:
giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 novembre: ore 10-13 / 15-19
sabato 24, in occasione della Notte del Mediterraneo, apertura anche dalle 21.00 alle 24.00
ingresso libero
Per informazioni: CAMeC tel. 0187 734593
BIOGRAFIE
Ottonella Mocellin - Nicola Pellegrini sono nati a Milano nel 1966 e 1962. Tra il 1984 e il 1993 hanno vissuto a Londra dove hanno studiato Arte Pubblica e Architettura presso la Chelsea School of Art e la Architectural Association. Durante quel periodo hanno fatto parte dell’Arc Group, lavorando su installazioni site-specific. Alla fine del loro soggiorno londinese sono tornati a Milano dove hanno continuato a lavorare sia sia individualmente che a progetti a quattro mani. Tra il 2001 e il 2002 hanno soggiornato un anno a New York rappresentando l’Italia per il PS1 International Studio Program. Il loro lavoro, che comprende installazioni, video, fotografie e performances, e’ stato esibito in musei e gallerie, in Italia e all’estero.
STUDI
Ottonella Mocellin
1989-91 MA in Public Art, Chelsea School of Art, London
1986-88 HND in Public Art, Chelsea School of Art, London
1985-86 Foundation Course, Chelsea School of Art, London
Liceo artistico Statale II, Milano
Nicola Pellegrini
1984-1988 Architectural Association School of Architecture, London
Maturità scientifica Liceo scientifico Carducci, Milano
MOSTRE PERSONALI
Collaborazioni
2007 Up to date, progetto speciale per il Teatro Out Off, Milano a cura di F. Laera
2006 Together forever, Galerie du Tableau, Marseille
2005 Together forever, Galleria Lia Rumma, Milano
Le cose non sono quelle che sembrano, La Marrana arteambientale, Montemarcello (SP) a cura di F. Pasini
Aspettando che l’eco della voce svanisse, Scuderie di Palazzo Moroni, Padova a cura di N. Galvan, Testi di A. Sandonà e G. Bartorelli
2004 Così lontano così vicino, Museo Nazionale dei Trasporti, La Spezia, a cura de La Marrana arteambientale, Montemarcello
2003 In the mood for love, MUAR, Moscow, a cura di L. Plavinsky
2002 Happy together, Lia Rumma, Napoli, a cura di D. Gallo
2001 Il Gioco della verità, Fondazione Adriano Olivetti, Roma, a cura di B. Pietromarchi, testo di M. Sossai
1999 You are what you eat (camere separate), Graffio, Bologna, testo di A. Pioselli
Ottonella Mocellin
2003 Enduring love, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G.Bertolino
Separarsi è una pena così dolce che vorrei dire addio fino a domani, Studio 25, Milano, a cura di G.Zanchetti.
2001 Un disordine musicale, strano e profumato è la materia di cui sono fatti i sogni , Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino.
Potremmo chiamare ossessione questo versante notturno della parola, GAM, Bologna, a cura di D. Auregli, testo di E. De Cecco
1999 A darkness just beyond the reach of vision, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino, testo di E. De Cecco
Nicola Pellegrini
2003 Viaggio al termine della notte, Galleria Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura G. Bertolino
2000 Sight specific, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino
1999 SopravVivere, Studio 25, Milano, a cura di G. Zanchetti
MOSTRE COLLETTIVE
Collaborazioni
2007 La parola nell’arte, MART Rovereto, a cura di G. Belli, A, Bonito Oliva, G. Zanchetti e altri
Pan Screening PAN Palazzo delle Arti Napoli a cura di J. Draganovic.L.Barreca
Art First, Palazzo Re Enzo (Netmage) Bologna a cura di G.Maraniello S. Evangelisti,
D’ombra/Shadow, Compton Verney, Warwickshire, a cura di Lea Vergine
2006 Young Italian Artists At The Turn Of The Millennium, Galleria Continua Beijing
Il potere delle donne, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento, a cura di F. Pasini
I costruttori, il lavoro in cento anni di arte italiana, Castel Sismondo, Rimini, a cura di M. Margozzi, L.Martini, A. Negri
donnamadrebembina, Biennale internazionale di fotografia di Brescia, Showroom Nuovi Strumenti, Brescia, a cura di A. Portesi P. Cavellini
Eretica, Complesso di S. Anna, Palermo, a cura di D. Paparoni
Benevento Città spettacolo, Palazzo Paolo V, a cura di D. Paparoni
Girato a Palermo, Sant’Erasmo, Palermo, a cura di I. Parlavecchio e M. Faletra
Private, casa privata Roma, a cura di B. Di Loreto
D’ombra, , Papesse Centro d’Arte Contemporanea, Siena, Museo d’Arte Provincia di Nuoro, a cura di Lea Vergine
Tuttolibri, Galleria Milano, Milano, a cura di Lea Vergine
2005 Performance Follia, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento, a cura di R. Pinto
XIV Quadriennale di Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, sez. a cura di G. Verzotti, G. Di Pietrantonio
No code, Italian artists in Bratislava, Slovak National Gallery, Bratislava, a cura di C. Casorati.
In & out, Fondazione Michetti, Francavilla al mare (CH), a cura di L. Caramel
Aperto per lavori in corso, PAC, Milano, a cura di F. Pasini
Dulcis in fundo, Basilica inferiore di San Francesco, Imola, a cura di A. Cattani, F. Rivola
Io & te, Spazio Farini, Milano, a cura di Paolo Bianchi, Barbara Fässler
Napoli presente, PAN, palazzo delle arti, Napoli, a cura di Lorand Hegyi
The Gesture. A visual library in progress. Quarter-Centro produzione arte, Firenze, a cura di M. Fokidis, S. Risaliti, D. Vitali
2004 Video Village, Triennale, Milano, a cura di I. Galli, M. Turco
Scegliere un oggetto scegliere una parola e raccontare perché, Fondazione Baruchello, Roma, a cura di C. Subrizi
IMPAKT Theater Kikker, Utrecht, a cura A. Serino
QUI. New release, GAMEC, Bergamo, a cura di Synapser
Visioni, Biennale internazionale di fotografia di Brescia, Palazzo Bonoris, Brescia, a cura di Piero Cavellini
Definitively provisional, Appendiks, Copenhagen, a cura di Cecilia Canziani, Kristine Haugaard Nielsen
Z.A.T. Zone Artistiche Temporanee , Premio Gallarate, Gallarate, a cura di E. Zanella, R. Pinto, M. Meneguzzo, A. Abruzzese
Campo neutro#1, GEA, Milano, a cura di R. Pinto
On Air , Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Monfalcone a cura di A. Bruciati, A. Crippa
Our personal vision , Galleria Futura, Prague, a cura di Paola Capata
2003 Le mille e una notte, IDA, Stecca degli Artigiani, Milano
Eco e Narciso, Eco Musei della Regione Piemonte, a cura di S. Risaliti
Piccole belve, Associazione Culturale Metamorfosi, Bari, a cura di G. De Palma
Verso, l’immagine. Sulla soglia tra arte e poesia, Roma Poesia, Fondazione Baruchello, Roma, a cura di C. Subrizi
“U-Topos” Tirana BIENNALE 2, Tirana, a cura di E. Muka, G. Qëndro,
Initinere, Ipogeo “Leuca Piccola”, Barbarano (Lecce), a cura di N. Sanso’, G. Scardi
Visibilita’ zero, Castello di Colonna, Genazzano, a cura di V. Valentini
2002 Unisci i punti, Atelier des Artistes, Marseille, a cura di D. Filardo
Listening to new voices, PS1, New York, a cura di L.Harris, D. Marzona
2001 A sense of wellbeing, Ex Terme Imperiali, Karlsbad, Czech Republic, a cura di M. Scotini
Videorom, Valencia Biennial, a cura di C. Perrella
Riverrun, Paesaggi in movimento, Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia, a cura di P.G. Castagnoli, E. Volpato
Equilibri. Critica in opera n. 18, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Castel S. Pietro
Terme, (Bologna), a cura di G. Scardi
2000 Atmosfere Metropolitane, Openspace, Milano, a cura di Care/Of Viafarini
1999 Luogo Comune, Openspace, Milano, a cura di A. Pioselli, G. Scardi
We sit and watch the sunset. What does it know of waiting, anticipation and disappointment a million time in one day?
(Ci sediamo e guardiamo il tramonto. Che cosa ne sa di attesa, aspettativa e delusione, un milione di volte al giorno?)
Video installazione su tre schermi, 15’ ca.
Inaugurazione giovedì 22 novembre 2007 ore 12.00
con la presenza degli artisti
In occasione del Premio Exodus 2007 che si terrà alla Spezia dal 22 al 24 novembre - una edizione speciale che coincide con il Sessantesimo Anniversario della partenza della nave Exodus dal Golfo spezzino - l’Associazione Amici del CAMeC Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia – con il supporto fondamentale della Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, del CAMeC Centro di Arte Moderna e Contemporanea della Spezia e con la collaborazione de La Marrana arteambientale di Montemarcello – presenta una emozionante video installazione degli artisti Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.
Exodus fu l’occasione di speranza per i primi gruppi di ebrei che tentarono il ritorno alla Terra Promessa, partendo dalla Spezia, in un avventuroso viaggio; la video installazione ha per tema essenziale la tragedia quotidiana oggi in Israele e in Palestina, attraverso le parole dello scrittorie israeliano David Grossman e della giornalista palestinese Leila El Haddad.
Come dicono i due video artisti “questa video-installazione a tre schermi nasce da una riflessione su alcuni aspetti della vita quotidiana in Palestina e Israele. Partendo da una serie di blog ed articoli pubblicati su internet, ci siamo concentrati sulla contrapposizione tra controllo e terrore, sicurezza e strumentalizzazione della paura e sulla dicotomia spaesamento/appartenenza che caratterizzano la vita in quelle zone.
Il nostro lavoro, che cita principalmente tre fonti, è stato quello di dare voce e mettere in relazione le parole di Leila El Haddad, giornalista palestinese che vive a Gaza, e quelle di David Grossman, scrittore israeliano che vive a Gerusalemme ed esponente di rilievo di Peace Now. La terza fonte è il poeta palestinese Mahmoud Darwish, di cui abbiamo illustrato parte di un saggio sui fiori palestinesi, intesi come simbolo di bellezza fertilità e fragilità di quella terra contesa e bagnata dal sangue….. È di tutte e due le parti la sensazione di vivere dentro ad una bolla ermetica, come la denuncia di una costante condizione di precarietà. La disintegrazione della propria identità causata dal fatto di essere soggetti al controllo dell’altro. La preoccupazione nei confronti dei propri figli, la difficoltà nello spiegare, il desiderio di nasconder loro almeno una parte della verità.”
Continuano i due artisti dicendo che” ……oltre al dialogo immaginario tra i due scrittori, l’installazione si avvale di una serie di contributi audio, sempre registrati dalla rete, che raccontano situazioni di panico, difficoltà e violenza. Alla fine, una strofa di Lili Marleen suonata a clarinetto dal musicista israeliano Gilad Atzmon, rimanda inevitabilmente alle tragedie del passato”.
La nuova speranza nata con la nave Exodus continua nelle voci e nelle immagini della installazione, che contiene – comunque – un messaggio positivo, di desiderio di ritorno alla pace nella quotidianità della vita.
La video installazione è visibile dal 22 Novembre al 24 Novembre 2007 presso il CAMeC, P.za Cesare Battisti 1 – La Spezia
Orari:
giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 novembre: ore 10-13 / 15-19
sabato 24, in occasione della Notte del Mediterraneo, apertura anche dalle 21.00 alle 24.00
ingresso libero
Per informazioni: CAMeC tel. 0187 734593
BIOGRAFIE
Ottonella Mocellin - Nicola Pellegrini sono nati a Milano nel 1966 e 1962. Tra il 1984 e il 1993 hanno vissuto a Londra dove hanno studiato Arte Pubblica e Architettura presso la Chelsea School of Art e la Architectural Association. Durante quel periodo hanno fatto parte dell’Arc Group, lavorando su installazioni site-specific. Alla fine del loro soggiorno londinese sono tornati a Milano dove hanno continuato a lavorare sia sia individualmente che a progetti a quattro mani. Tra il 2001 e il 2002 hanno soggiornato un anno a New York rappresentando l’Italia per il PS1 International Studio Program. Il loro lavoro, che comprende installazioni, video, fotografie e performances, e’ stato esibito in musei e gallerie, in Italia e all’estero.
STUDI
Ottonella Mocellin
1989-91 MA in Public Art, Chelsea School of Art, London
1986-88 HND in Public Art, Chelsea School of Art, London
1985-86 Foundation Course, Chelsea School of Art, London
Liceo artistico Statale II, Milano
Nicola Pellegrini
1984-1988 Architectural Association School of Architecture, London
Maturità scientifica Liceo scientifico Carducci, Milano
MOSTRE PERSONALI
Collaborazioni
2007 Up to date, progetto speciale per il Teatro Out Off, Milano a cura di F. Laera
2006 Together forever, Galerie du Tableau, Marseille
2005 Together forever, Galleria Lia Rumma, Milano
Le cose non sono quelle che sembrano, La Marrana arteambientale, Montemarcello (SP) a cura di F. Pasini
Aspettando che l’eco della voce svanisse, Scuderie di Palazzo Moroni, Padova a cura di N. Galvan, Testi di A. Sandonà e G. Bartorelli
2004 Così lontano così vicino, Museo Nazionale dei Trasporti, La Spezia, a cura de La Marrana arteambientale, Montemarcello
2003 In the mood for love, MUAR, Moscow, a cura di L. Plavinsky
2002 Happy together, Lia Rumma, Napoli, a cura di D. Gallo
2001 Il Gioco della verità, Fondazione Adriano Olivetti, Roma, a cura di B. Pietromarchi, testo di M. Sossai
1999 You are what you eat (camere separate), Graffio, Bologna, testo di A. Pioselli
Ottonella Mocellin
2003 Enduring love, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G.Bertolino
Separarsi è una pena così dolce che vorrei dire addio fino a domani, Studio 25, Milano, a cura di G.Zanchetti.
2001 Un disordine musicale, strano e profumato è la materia di cui sono fatti i sogni , Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino.
Potremmo chiamare ossessione questo versante notturno della parola, GAM, Bologna, a cura di D. Auregli, testo di E. De Cecco
1999 A darkness just beyond the reach of vision, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino, testo di E. De Cecco
Nicola Pellegrini
2003 Viaggio al termine della notte, Galleria Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura G. Bertolino
2000 Sight specific, Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, a cura di G. Bertolino
1999 SopravVivere, Studio 25, Milano, a cura di G. Zanchetti
MOSTRE COLLETTIVE
Collaborazioni
2007 La parola nell’arte, MART Rovereto, a cura di G. Belli, A, Bonito Oliva, G. Zanchetti e altri
Pan Screening PAN Palazzo delle Arti Napoli a cura di J. Draganovic.L.Barreca
Art First, Palazzo Re Enzo (Netmage) Bologna a cura di G.Maraniello S. Evangelisti,
D’ombra/Shadow, Compton Verney, Warwickshire, a cura di Lea Vergine
2006 Young Italian Artists At The Turn Of The Millennium, Galleria Continua Beijing
Il potere delle donne, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento, a cura di F. Pasini
I costruttori, il lavoro in cento anni di arte italiana, Castel Sismondo, Rimini, a cura di M. Margozzi, L.Martini, A. Negri
donnamadrebembina, Biennale internazionale di fotografia di Brescia, Showroom Nuovi Strumenti, Brescia, a cura di A. Portesi P. Cavellini
Eretica, Complesso di S. Anna, Palermo, a cura di D. Paparoni
Benevento Città spettacolo, Palazzo Paolo V, a cura di D. Paparoni
Girato a Palermo, Sant’Erasmo, Palermo, a cura di I. Parlavecchio e M. Faletra
Private, casa privata Roma, a cura di B. Di Loreto
D’ombra, , Papesse Centro d’Arte Contemporanea, Siena, Museo d’Arte Provincia di Nuoro, a cura di Lea Vergine
Tuttolibri, Galleria Milano, Milano, a cura di Lea Vergine
2005 Performance Follia, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Trento, a cura di R. Pinto
XIV Quadriennale di Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, sez. a cura di G. Verzotti, G. Di Pietrantonio
No code, Italian artists in Bratislava, Slovak National Gallery, Bratislava, a cura di C. Casorati.
In & out, Fondazione Michetti, Francavilla al mare (CH), a cura di L. Caramel
Aperto per lavori in corso, PAC, Milano, a cura di F. Pasini
Dulcis in fundo, Basilica inferiore di San Francesco, Imola, a cura di A. Cattani, F. Rivola
Io & te, Spazio Farini, Milano, a cura di Paolo Bianchi, Barbara Fässler
Napoli presente, PAN, palazzo delle arti, Napoli, a cura di Lorand Hegyi
The Gesture. A visual library in progress. Quarter-Centro produzione arte, Firenze, a cura di M. Fokidis, S. Risaliti, D. Vitali
2004 Video Village, Triennale, Milano, a cura di I. Galli, M. Turco
Scegliere un oggetto scegliere una parola e raccontare perché, Fondazione Baruchello, Roma, a cura di C. Subrizi
IMPAKT Theater Kikker, Utrecht, a cura A. Serino
QUI. New release, GAMEC, Bergamo, a cura di Synapser
Visioni, Biennale internazionale di fotografia di Brescia, Palazzo Bonoris, Brescia, a cura di Piero Cavellini
Definitively provisional, Appendiks, Copenhagen, a cura di Cecilia Canziani, Kristine Haugaard Nielsen
Z.A.T. Zone Artistiche Temporanee , Premio Gallarate, Gallarate, a cura di E. Zanella, R. Pinto, M. Meneguzzo, A. Abruzzese
Campo neutro#1, GEA, Milano, a cura di R. Pinto
On Air , Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Monfalcone a cura di A. Bruciati, A. Crippa
Our personal vision , Galleria Futura, Prague, a cura di Paola Capata
2003 Le mille e una notte, IDA, Stecca degli Artigiani, Milano
Eco e Narciso, Eco Musei della Regione Piemonte, a cura di S. Risaliti
Piccole belve, Associazione Culturale Metamorfosi, Bari, a cura di G. De Palma
Verso, l’immagine. Sulla soglia tra arte e poesia, Roma Poesia, Fondazione Baruchello, Roma, a cura di C. Subrizi
“U-Topos” Tirana BIENNALE 2, Tirana, a cura di E. Muka, G. Qëndro,
Initinere, Ipogeo “Leuca Piccola”, Barbarano (Lecce), a cura di N. Sanso’, G. Scardi
Visibilita’ zero, Castello di Colonna, Genazzano, a cura di V. Valentini
2002 Unisci i punti, Atelier des Artistes, Marseille, a cura di D. Filardo
Listening to new voices, PS1, New York, a cura di L.Harris, D. Marzona
2001 A sense of wellbeing, Ex Terme Imperiali, Karlsbad, Czech Republic, a cura di M. Scotini
Videorom, Valencia Biennial, a cura di C. Perrella
Riverrun, Paesaggi in movimento, Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia, a cura di P.G. Castagnoli, E. Volpato
Equilibri. Critica in opera n. 18, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Castel S. Pietro
Terme, (Bologna), a cura di G. Scardi
2000 Atmosfere Metropolitane, Openspace, Milano, a cura di Care/Of Viafarini
1999 Luogo Comune, Openspace, Milano, a cura di A. Pioselli, G. Scardi
22
novembre 2007
Ottonella Mocellin / Nicola Pellegrini
Dal 22 al 24 novembre 2007
arte contemporanea
Location
CAMEC – CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
La Spezia, Piazza Cesare Battisti, 1, (La Spezia)
La Spezia, Piazza Cesare Battisti, 1, (La Spezia)
Orario di apertura
giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 novembre: ore 10-13 / 15-19
sabato 24 anche dalle 21.00 alle 24.00
Vernissage
22 Novembre 2007, ore 10.00
Ufficio stampa
UESSEARTE
Autore




