10 settembre 2012

E alla fine “Verity” ce l’ha fatta. Dal mese prossimo la gigantesca scultura di Damien Hirst dominerà il porto di Ilfrancombe

 

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Un altro colpo a segno per il sempre più celebre Damien Hirst, dopo la retrospettiva alla Tate Modern di questa primavera, che aveva messo nero su bianco un vistoso calo delle “prestazioni” dell’ex young british artist. Non ci si poteva comunque aspettare di certo un “pensionamento”, come quello che aveva dichiarato per se stesso Cattelan, all’indomani della mostra al Guggenheim di New York. E così Hirst in questi mesi ha stupito ancora, prima con la tela “donata” a Burger King per il nuovo punto ristoro di Leicester Square a Londra, ma soprattutto con Verity, la scultura di bronzo raffigurante una giovane donna incinta con una spada sguainata verso il cielo che l’artista avrebbe voluto installare per 20 anni davanti al porto di Ilfrancombe, nel Nord Devon.
Una pioggia di critiche feroci, soprattutto da parte degli abitanti del luogo, non sono servite a nulla: il consiglio della città ha approvato l’installazione della scultura con i termini dettati dall’artista, e dal mese prossimo si procederà con i lavori. In un comunicato, il consiglio del piccolo paesino ha dichiarato che il progetto si configura come “importantissimo” per la comunità di Ilfrancombe e agirà come catalizzatore per futuri investimenti, nonché sarà un importante aggancio per il turismo. Alta all’incirca 20 metri, supererà di 10 centimetri l’Angel of the North, la scultura di Antony Gormley di Gateshead.
«Penso che sia immorale, irrispettosa e insapore. Sarebbe stato consentito tutto questo se si fosse trattato una figura maschile?» ha replicato Julie Hunt, consigliere comunale decisamente contraria. Per ora però tutto è filato liscio, o quasi, e la scultura sarà presentata a ottobre, in occasione di Frieze, che si svolgerà a Londra dall’11 al 14 del mese.

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