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L’annuncio è arrivato oggi, anche se la proclamazione ufficiale sarà il prossimo 27 marzo. Paolo Fresu, il grande jazzista di origine sarda, sarà insignito Honoris Causa, dall’Università di Milano-Bicocca, della laurea in “Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici”. Un titolo decisamente azzeccato a fronte delle innumerevoli attività culturali che hanno visto il trombettista coinvolto in questi anni, in grado di generare, partendo proprio dalla musica, dei veri e propri manifesti di coesione sociale e di diffusione del sapere. L’esempio più lampante è quello della rassegna internazionale “Time in Jazz”, che nel piccolo paese di Berchidda, luogo di nascita di Fresu, raduna da 25 edizioni decine di musicisti e non solo, visto che anche l’arte è entrata a far parte del panorama della kermesse.
La proposta della laurea è arrivata dal Dipartimento di Psicologia dell’Università milanese: «Il senso del conferimento della Laurea Honoris Causa a Fresu è quello di premiare, oltre all’artista, l’operatore culturale, e con lui il modello di promozione del benessere attraverso la cultura» ha dichiarato il professore Eraldo Paulesu, che terrà la laudatio del musicista.
Felice e onorato del riconoscimento, Fresu ha riferito: «In un momento difficile come questo, il conferimento della prestigiosa e simbolica Laurea Honoris Causa dimostra quanto la cultura sia ancora un bene prezioso per il nostro Paese. Bene capace di unire, stimolare e suggerire importanti riflessioni per la nostra società e soprattutto per il mondo giovanile».
Una premiazione che, a sua volta, sarà motivo di un incontro con la musica; non solo il discorso istituzionale e l’intervento delle autorità, ma anche l’esecuzione della partitura “A Solo”, concerto per tromba, flicorno e multieffetti, che Fresu proporrà al termine della sua lectio magistralis. Perché un artista è, in fondo, sempre uno stimolatore culturale e non solo un neo-professore.













