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Che Renzo Piano abbia da sempre voglia di mettersi in discussione e di porsi anche come osservatore su quello che dal fronte giovane del mondo arriva, è indiscusso. Già in occasione della ricostruzione del Polo Scolastico di Cavezzo, uno dei centri del modenese più colpiti dal terremoto del maggio 2012, l’architetto aveva supervisionato i progetti pervenuti, e affidato al giovane studio Carlo Ratti la messa in opera della nuova scuola, in linea anche con il pensiero del grande architetto, reduce dall’apertura al pubblico della sua Shard Tower, a Londra, nelle scorse settimane. Ma ora l’architetto bissa una “delegazione” ai giovani anche all’ombra del Partenone. Saranno infatti i due studenti greci, scelti tra 93 candidati, Agis-Panayotis Mourelatos e Spyridon Yotakis, che hanno preso parte al concorso nazionale rivolto a tutti gli universitari delle facoltà di architettura greca, a prendere parte, con il grande Maestro, alla costruzione dello Stavros Niarchos Foundation Cultural Center (SNFC). Di più, i due giovani progettisti selezionati di Piano realizzeranno in toto il “Visitor Center” della grande struttura greca, ricevendo un premio in denaro di 18mila euro messo in palio dalla Stravos Niarchos Foundation, una delle più grandi organizzazioni filantropiche mondiali.
Emissioni al minimo, materiali esclusivamente green e un prezzo per la costruzione di 566 milioni di euro, per una struttura che verrà donata allo stato greco, e che di certo in questo periodo di crisi non avrebbe forse potuto chiedere di meglio, anche in vista di un incremento turistico: l’intero complesso avrà al suo interno una sala da concerto per la Greek National Opera, la sede della Biblioteca Nazionale greca e una delle più grandi aree verdi della città. Un’area che, secondo Piano «sarà capace di respirare» e di cui si vedrà il risultato finito intorno al 2015. Il “Visitor Center” sarà ultimato entro luglio, e verrà smantellato proprio al momento dell’opening della nuova fondazione.














