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D’accordo, in Gran Bretagna pensano in grande, con il programma radiofonico “Cultural Exchange” della BBC, che come vi abbiamo annunciato ieri dal prossimo lunedì metterà in scena 75 artisti che racconteranno dei loro “riferimenti” culturali, ma anche Roma, e la nostra Radio 3, stavolta non è da meno. Da stasera infatti torna la tre giorni di “Helicotrema”, il Festival sonoro dell’arte, che vedrà in scena negli spazi del MACRO e dell’Auditorium Parco della Musica una serie di interventi tutti da ascoltare, coordinati dal collettivo Blauer Hase, gruppo di cui fa parte Riccardo Giacconi, artista in residenza negli studi del museo dallo scorso febbraio. Una kermesse che prende spunto dall’idea di un nuovo ascolto collettivo, ritornando a qualche decennio fa, quando la radio e ancor più la televisione, erano “optional” ad appannaggio di pochi, ed erano all’ordine del giorno “i gruppi d’ascolto” intorno alle magiche scatolette parlanti. Organizzato in collaborazione con Giulia Morucchio, tra le altre opere saranno presentati i “nastri” di Dario D’Aronco, Ryan Gander, Florian Hecker, Jacob Kierkegaard, Amedeo Martegani, Matteo Nasini, Bianca Pitzorno, Giulio Squillacciotti,Alberto Tadiello, Fiona Tan, Chris Watson e Hildegard Westerkamp. Con la partecipazione di RAM Radio Arte Mobile, inoltre, domenica pomeriggio una sezione d’ascolto con Alexandre Joly & Jonathan Frigeri all’Auditorium del museo, mentre se volete passare un sabato sera diverso, nella sala A di RAI Radio3, alle 21 andrà in scena “L’arte invisibile”: ad “intervenire” sull’udito Mauricio Bejarano, Jacob Kirkegaard, Paolo Pennuti, Mariateresa Sartori, Thauma, TSO, Chris Watson, Emiliano Zelada, ZimmerFrei e Cesare Pietroiusti.
E sarà un caso, ma anche qui le opere sonore, racconteranno in massima parte di “ispirazioni” e fascinazione: storica, politica o sociale.














