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Federico Ferrarini – Punto di equilibrio
Un punto di equilibrio fra maschile e femminile, .tra devozione e abbandono, fra cinismo e romanticismo, tra angeli. e demoni,tra natura e tecnologia
Comunicato stampa
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Federico Ferarrini
E’ nato a Verona nel 1976.. Ha conseguito il diploma artistico e frequentato l’accademia di Bologna e Venezia.
www.ferrarinifactory.com - info@ferrarinifactory.com
Un punto di equilibrio
Un punto di equilibrio fra maschile e femminile, .tra devozione e abbandono, fra cinismo e romanticismo, tra angeli. e demoni,tra natura e tecnologia, Tutto in continuo movimento e perennemente in ricerca di una seppur precaria stabilità. "Un punto di equilibrio" è il titolo della mostra che la concessionaria Saab di Via Curiel ha deciso di ospitare come cornice per il lancio della nuova Saab 9-5, seguendo l'abitudine, ormai consolidata, di creare e valorizzare eventi dalla valenza artistica.
Protagonista questa volta, a fianco il dell'ultima nata de1la casa automobilistica svedese, è il giovane artista veronese Federico Ferrarini le cui tele resteranno in esposizione fino al 15 Febbraio. L’equilibrio, parte integrante della filosofia di Ferrarini è allo stesso tempo filo conduttore di tutta la sua produzione.
Opera rappresenta della mostra è infatti un balletto-inseguimento fra il bene e il male incarnato da figure ora chiare ora scure, ora maschili ora femminili, in bilico fra il paradiso e l’inferno, “in un’allegoria dell’umanità”. Il dualismo è in’altra tematica onnipresente in questa mostra dove la coppia emerge in ogni sua possibile rappresentazione.
Un nudo femminile intitolato “Abbandono” è affiancato a un nudo maschile dedicato alla "Devozione", mentre la visione di una città architettonicamente fredda e pervasa di rovine rappresenta in "Archicinica" la contrapposizione ad una visione di spazi dolci e bucolici, simbolo di ciò che di romantico l'occhio umano può cogliere in "Archimantica". Anche la sperimentazione trova ampio spazio nelle tele di Federico Ferrarini, soprattutto per quello che riguarda i materiali. "Colori puri, ori, argento, alluminio, polvere di rame, bronzo, stucchi e resine mescolate insieme nel. l'intento di unire anche sostanze che normalmente si respingono" rappresentano ancora una volta la volontà di infrangere le regole ed oltrepassare i limiti,.sperimentando la relazione fra mondi diversi fino all'opposto, “fino all’incontro degli estremi che chiude il cerchio, mettendo ordine nel caos". Incursioni nella scultura per l’opera conclusiva della mostra in cui una serie di medaglioni di legno costituiscono il supporto su cui è dipinta una ruspa, considerata dall'autore come “la massima rappresentazione della prepotenza e dell’aggressività odierna” e dove appare il simbolo di carico-scarico con le sue linee gialle e nere, ennesimo richiamo al continuo movimento.
E’ nato a Verona nel 1976.. Ha conseguito il diploma artistico e frequentato l’accademia di Bologna e Venezia.
www.ferrarinifactory.com - info@ferrarinifactory.com
Un punto di equilibrio
Un punto di equilibrio fra maschile e femminile, .tra devozione e abbandono, fra cinismo e romanticismo, tra angeli. e demoni,tra natura e tecnologia, Tutto in continuo movimento e perennemente in ricerca di una seppur precaria stabilità. "Un punto di equilibrio" è il titolo della mostra che la concessionaria Saab di Via Curiel ha deciso di ospitare come cornice per il lancio della nuova Saab 9-5, seguendo l'abitudine, ormai consolidata, di creare e valorizzare eventi dalla valenza artistica.
Protagonista questa volta, a fianco il dell'ultima nata de1la casa automobilistica svedese, è il giovane artista veronese Federico Ferrarini le cui tele resteranno in esposizione fino al 15 Febbraio. L’equilibrio, parte integrante della filosofia di Ferrarini è allo stesso tempo filo conduttore di tutta la sua produzione.
Opera rappresenta della mostra è infatti un balletto-inseguimento fra il bene e il male incarnato da figure ora chiare ora scure, ora maschili ora femminili, in bilico fra il paradiso e l’inferno, “in un’allegoria dell’umanità”. Il dualismo è in’altra tematica onnipresente in questa mostra dove la coppia emerge in ogni sua possibile rappresentazione.
Un nudo femminile intitolato “Abbandono” è affiancato a un nudo maschile dedicato alla "Devozione", mentre la visione di una città architettonicamente fredda e pervasa di rovine rappresenta in "Archicinica" la contrapposizione ad una visione di spazi dolci e bucolici, simbolo di ciò che di romantico l'occhio umano può cogliere in "Archimantica". Anche la sperimentazione trova ampio spazio nelle tele di Federico Ferrarini, soprattutto per quello che riguarda i materiali. "Colori puri, ori, argento, alluminio, polvere di rame, bronzo, stucchi e resine mescolate insieme nel. l'intento di unire anche sostanze che normalmente si respingono" rappresentano ancora una volta la volontà di infrangere le regole ed oltrepassare i limiti,.sperimentando la relazione fra mondi diversi fino all'opposto, “fino all’incontro degli estremi che chiude il cerchio, mettendo ordine nel caos". Incursioni nella scultura per l’opera conclusiva della mostra in cui una serie di medaglioni di legno costituiscono il supporto su cui è dipinta una ruspa, considerata dall'autore come “la massima rappresentazione della prepotenza e dell’aggressività odierna” e dove appare il simbolo di carico-scarico con le sue linee gialle e nere, ennesimo richiamo al continuo movimento.
21
gennaio 2006
Federico Ferrarini – Punto di equilibrio
Dal 21 gennaio al 15 febbraio 2006
arte contemporanea
Location
CONCESSIONARIA AEROCAR
Verona, Via Eugenio Curiel, 19, (Verona)
Verona, Via Eugenio Curiel, 19, (Verona)
Orario di apertura
aperto tutto il giorno
Vernissage
21 Gennaio 2006, ore 10
Autore



