17 maggio 2013

Un architetto per l’altro: Renzo Piano “padrino” della mostra parigina di Peter Rice, con un occhio all’arte visiva contemporanea

 

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renzo piano - centro culturale irlandese - parigi
È stato Renzo Piano ad inaugurare l’esposizione “Tracces de Peter Rice” presso il Centro Culturale Irlandese di Parigi. Una mostra che offre al pubblico il lavoro di “un grande” come lo ha definito Piano, ingegnere del ventesimo secolo. Eccezionale specialista delle strutture in acciaio, l’irlandese Peter Rice (1935-1992) ha partecipato alla progettazione e realizzazione di molti progetti, oggi riferimento nel mondo dell’architettura, come il Teatro dell’Opera di Sydney, il Centre Pompidou di Parigi, la Nuvola del Grande Arco della Défense, la Piramide rovesciata del Louvre, ma anche La Cité des Sciences et de l’Industrie. Riuniti per la prima volta fino al 30 giugno prossimo, dal commissario Kevin Barry, i modelli, gli schizzi e i notebook, ma anche immagini e filmati d’archivio di Rice, un ingegnere dalla straordinaria sensibilità per i materiali, la luce e la struttura. L’accento è posto sul contributo di Rice al patrimonio francese attraverso la collaborazione con importanti architetti e artisti come Renzo Piano, Frank Stella, Richard Rogers e Humbert Camerlo. Inoltre, durante l’apertura della mostra “Tracce di Peter Rice”, ci sarà spazio anche per il “visivo”: l’artista residente al Centro Culturale Irlandese, Margaret O’Brien, aprirà le porte del suo workshop-studio per presentare il suo lavoro. (Livia De Leoni) 

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