17 maggio 2013

Restaurare Napoleone: Brera vince il bando di concorso firmato Merril Lynch, per rifare il look al suo emblema. In un anno di lavoro in diretta

 

di

A. Canova, Napoleone come Marte Pacificatore, Cortile di Brera, Milano, part. Antonio Canova, Napoleone come Marte Pacificatore, Cortile di Brera, Milano

È stato presentato stamattina nella Sala della Passione, cortile dell’Accademia di Brera, il progetto di restauro dell’emblematico bronzo firmato da Antonio Canova raffigurante Napoleone come Marte Pacificatore. La scultura, datata 1809, dal 1859 accompagna il passo di chi varca la soglia della celebre Accademia e Pinacoteca milanese. Un restauro che durerà un anno, a partire da giugno, reso possibile grazie al bando di concorso (e al contributo) della Bank of America Merril Lynch con il suo progetto di conservazione, che quest’anno ha deciso di sposare Brera e la sua grande statua.
A tenere a battesimo il progetto non solo la Soprintendente Sandrina Bandera, ma anche Aldo Bassetti, presidente dell’Associazione Amici di Brera, Rena DeSisto, in rappresenta della banca statunitense, come Culture Executive, e Antonio Sansonetti, del CNR Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali. 
Un simbolo che per la Milano napoleonica, il cui 1809 rappresenta anche l’anno di nascita della Pinacoteca -periodo tra l’altro nel quale il Canova contribuì a far rinascere l’antico, e a dare all’arte valori nuovi, con la spinta della volontà dell’imperatore- è fondamentale, anche se all’epoca la scultura non riuscì ad essere presentata subito al pubblico, nonostante l’euforia per il periodo Risorgimentale implicito nella scultura. Ma torniamo ad oggi con l’Art Conservation Project, il  programma filantropico che Merril Lynch porta avanti da qualche anno, scegliendo un emblema da restaurare in diverse istituzioni d’eccellenza per l’arte, negli oltre 100 Paesi dove sono presenti le filiali, di cui nel 2012 hanno beneficiato 19 musei in 15 nazioni.
Un restauro che non sarà “invisibile”, ma in presa diretta per un anno intero. Come già avviene nelle sale della Pinacoteca, tra qualche settimana nel cortile di Brera sarà installato un cubo trasparente, progettato da Mario Bellini, che permetterà a tutti di seguire le operazioni di restyling del Napoleone in diretta, in un Grande Fratello dell’arte. «Per una condivisione -spiega Bandera- di tutta la cittadinanza. Perché la statua del Canova non è di Brera, ma di Milano e del mondo intero». 
«Milano sta vivendo momenti difficili per la valorizzazione del suo patrimonio, e sarà obbligata a trarre un pensiero sulla generosità di un investitore straniero. Deve essere sempre presente uno stimolo sociale e culturale, e Brera è di tutti i cittadini, e anche su di loro devono ricadere onori, ma anche responsabilità» sono state invece le parole, forti, usate da Bassetti. Alla fine dell’intervento ne uscirà un libro, ma soprattutto ne uscirà una nuova immagine della “Grande Brera”, che con buona pace di tutti per ora continua a contenere, nel suo Palazzo, sia Pinacoteca che Accademia. Dulcis in fundo, le cifre: Merril Lynch, che già in questi mesi è a Milano, al Museo del 900, con le serigrafie di Warhol della propria collezione, nella mostra “Stardust”, pagherà 38mila euro per il restauro effettivo, in un’operazione che invece si aggira sui 221mila euro totali. Aggiornamenti in corso. 

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