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Mistieri
un’occasione da non perdere per conoscere l’Oltrarno e l’artigianato
Comunicato stampa
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A cura di Oltrarno Promuove e grazie al contributo e con la collaborazione dell’Assessorato all’Innovazione e alle Strategie di Sviluppo del Comune di Firenze, di Confartigianato Imprese Firenze, Confcommercio Firenze, CNA Firenze, Confesercenti Firenze. E con il contributo di Banca Toscana, Camera di Commercio Industria e Artigianato, FIMIA, Fiorentinagas, Firenze Parcheggi, Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, Silfi.
MISTIERI è un’occasione da non perdere per conoscere l’Oltrarno e l’artigianato. La mostra è nata come una scommessa, con il desiderio, da parte delle associazioni di categoria e del Comune di Firenze, insieme agli artigiani, di uno dei quartieri più amati e conosciuti della città, e all’Oltrarno Promuove, di raccontare l’artigianato con un nuovo linguaggio. Un racconto basato sull’evocazione, simbolico e suggestivo. Per svelare un’altra parte di Firenze con la sua storia e le sue tradizioni. E dove il lavoro è arte.
Gli artigiani, sebbene minacciati dalla produzione seriale, non rinunciano a creare opere che tengano conto di un complesso sistema di conoscenze ed esperienze che sono l’espressione della continuità con il passato. Il “fatto a mano”, il “fatto su misura”, nel rispetto della tradizione, nella mostra MISTIERI, interpreta il contemporaneo. L’intento della mostra è quello di stimolare la riflessione del pubblico sull’artigianato e sulla produzione di oggetti che si distinguono oltre che per unicità e qualità, per la capacità di fare della storia i fondamenti del presente.
Non solo una mostra sull’artigianato, Mistieri è qualcosa di più. Un modo nuovo di presentare gli oggetti e di raccontarli.
Il concetto di mostra viene ribaltato: non più oggetti fuori contesto che rimandano alle tecniche e ai luoghi che li hanno prodotti, ma un ambiente virtuale di luoghi e gesti che ne evocano la carica simbolica.
Mestieri e misteri, due parole che si fondono per dare il titolo alla mostra e che ne costituiscono il tema. Misteriosi sono infatti i processi di lavorazione che portano alla produzione di oggetti di straordinaria bellezza, alla trasformazione della materia in piccole opere d’arte.
Mistieri racconta questo, attraverso l’uso dei linguaggi multimediali che questa volta si affiancano ad una selezione di pezzi non finiti di artigianato artistico. Una vera e propria installazione dove gli oggetti dell’artigianato si caricano si una inaspettata forza evocativa. Suggeriscono un legame mai interrotto con il passato, sembrano opere astratte. Emanano un senso di rispetto e di sacralità. La sacralità che risiede da sempre nei gesti dell’uomo, nella sua intelligenza, nel lavoro, nella creatività e nell’ingegno che tutto accompagna.
Allestimento della mostra
Dall’interno della chiesa di Santa Monaca, provengono suoni misteriosi. Sono i rumori delle botteghe. Una sinfonia dodecafonica che coglie inaspettatamente i passanti e invita ad entrare per conoscere il mondo dell’artigianato e dei suoi artefici: gli artigiani.
Si entra in un ambiente avvolto dall’ombra che si svela in un susseguirsi di momenti e di spazi. Un video racconta ed evoca il mistero delle botteghe. Esplorando l’interno inizia un percorso sensoriale nel mondo del lavoro manuale. Quattro spazi raccontano i diversi tipi di lavorazioni della materia prima: legno, cuoio, metallo, stoffa. Ogni stanza è una bottega ideale ruotata di 90°, con il muro degli attrezzi come pavimento, mentre gli oggetti in lavorazione si trovano di fronte all’osservatore in posizioni improbabili. Ed è proprio il ribaltamento degli oggetti e degli spazi che esalta e sottolinea la forza e la bellezza intrinseca di ognuno di essi e la possibilità di guardarlo da un diverso punto di vista, restituendo all’opera la sua primordiale e misteriosa vitalità.
Il video Mistieri proiettato all’interno della mostra è stato realizzato dal videomaker Michele Aquila grazie anche al contributo della Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico.
MISTIERI è un’occasione da non perdere per conoscere l’Oltrarno e l’artigianato. La mostra è nata come una scommessa, con il desiderio, da parte delle associazioni di categoria e del Comune di Firenze, insieme agli artigiani, di uno dei quartieri più amati e conosciuti della città, e all’Oltrarno Promuove, di raccontare l’artigianato con un nuovo linguaggio. Un racconto basato sull’evocazione, simbolico e suggestivo. Per svelare un’altra parte di Firenze con la sua storia e le sue tradizioni. E dove il lavoro è arte.
Gli artigiani, sebbene minacciati dalla produzione seriale, non rinunciano a creare opere che tengano conto di un complesso sistema di conoscenze ed esperienze che sono l’espressione della continuità con il passato. Il “fatto a mano”, il “fatto su misura”, nel rispetto della tradizione, nella mostra MISTIERI, interpreta il contemporaneo. L’intento della mostra è quello di stimolare la riflessione del pubblico sull’artigianato e sulla produzione di oggetti che si distinguono oltre che per unicità e qualità, per la capacità di fare della storia i fondamenti del presente.
Non solo una mostra sull’artigianato, Mistieri è qualcosa di più. Un modo nuovo di presentare gli oggetti e di raccontarli.
Il concetto di mostra viene ribaltato: non più oggetti fuori contesto che rimandano alle tecniche e ai luoghi che li hanno prodotti, ma un ambiente virtuale di luoghi e gesti che ne evocano la carica simbolica.
Mestieri e misteri, due parole che si fondono per dare il titolo alla mostra e che ne costituiscono il tema. Misteriosi sono infatti i processi di lavorazione che portano alla produzione di oggetti di straordinaria bellezza, alla trasformazione della materia in piccole opere d’arte.
Mistieri racconta questo, attraverso l’uso dei linguaggi multimediali che questa volta si affiancano ad una selezione di pezzi non finiti di artigianato artistico. Una vera e propria installazione dove gli oggetti dell’artigianato si caricano si una inaspettata forza evocativa. Suggeriscono un legame mai interrotto con il passato, sembrano opere astratte. Emanano un senso di rispetto e di sacralità. La sacralità che risiede da sempre nei gesti dell’uomo, nella sua intelligenza, nel lavoro, nella creatività e nell’ingegno che tutto accompagna.
Allestimento della mostra
Dall’interno della chiesa di Santa Monaca, provengono suoni misteriosi. Sono i rumori delle botteghe. Una sinfonia dodecafonica che coglie inaspettatamente i passanti e invita ad entrare per conoscere il mondo dell’artigianato e dei suoi artefici: gli artigiani.
Si entra in un ambiente avvolto dall’ombra che si svela in un susseguirsi di momenti e di spazi. Un video racconta ed evoca il mistero delle botteghe. Esplorando l’interno inizia un percorso sensoriale nel mondo del lavoro manuale. Quattro spazi raccontano i diversi tipi di lavorazioni della materia prima: legno, cuoio, metallo, stoffa. Ogni stanza è una bottega ideale ruotata di 90°, con il muro degli attrezzi come pavimento, mentre gli oggetti in lavorazione si trovano di fronte all’osservatore in posizioni improbabili. Ed è proprio il ribaltamento degli oggetti e degli spazi che esalta e sottolinea la forza e la bellezza intrinseca di ognuno di essi e la possibilità di guardarlo da un diverso punto di vista, restituendo all’opera la sua primordiale e misteriosa vitalità.
Il video Mistieri proiettato all’interno della mostra è stato realizzato dal videomaker Michele Aquila grazie anche al contributo della Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico.
16
dicembre 2005
Mistieri
Dal 16 dicembre 2005 all'otto gennaio 2006
arti decorative e industriali
Location
CHIESA DI SANTA MONICA
Firenze, Via Santa Monaca, (Firenze)
Firenze, Via Santa Monaca, (Firenze)
Orario di apertura
mart. – ven. 15.00 - 18.30 / sab. e dom. 11.00 – 18.30
31 dicembre 11.00 – 16.00 / 6, 7, 8 gennaio 11.00 - 18.30
Chiuso 25, 26 dicembre e 1 gennaio




