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58 gallerie che tornano su 74 partecipazioni totali. Sono i primi numeri della nona edizione di Volta, la piattaforma svizzera per l’arte più contemporanea di sempre, fondata proprio a Basilea nel 2005 da Kavi Gupta, Ulrich Voges e Friedrich Loock. Europa e Americhe, Medio Oriente, Sud Africa, e Asia orientale, con un terzo delle gallerie che si cimenteranno in un “solo show”, si troveranno riuniti a Dreispitzhalle. Federico Bianchi, Laura Bulian, Marie-Laure Fleisch le uniche tre gallerie italiane presenti. Ottima la parte mediorientale, con Sami Al Turki, promosso dalla ATHR Gallery di Jeddah e anche dedicata all’estremo oriente, con Satoru Tamura, promosso dalla Tezukayama Gallery di Osaka, mentre la “nostra” Bulian porterà in scena Said Atabekov, artista uzbeco, classe 1965, già presentato alla Biennale del 2011, nel Padiglione dedicato all’Asia Centrale e partecipazioni che spaziano dal New Museum al Centro d’Arte Maraya di Sharjah. Per Federico Bianchi invece una collettiva, con alcuni giovani italiani e alcuni artisti più consolidati internazionalmente: Giuseppe Armenia, il serbo Radomir Damnjan, Tony Just, Jacopo Mazzonelli, Domenico Piccolo e Alexander Wolff. E collettiva sarà anche per Marie-Laure Fleisch, che porterà a Volta 9 lavori di Sergio Breviario, Nikolaus Gansterer e Maya Zack. Hamish Fulton, rappresentato da Espaivisor – Galería Visor, di Valencia, sarà invece il protagonista di “Limited Edition”, la sezione della fiera che offre una visione (e una produzione) di un’artista internazionale in versione “molto collezionabile”. Un anticipo a cui non manca tanto al debutto, il prossimo 10 giugno, anche se per ora si resta nell’ombra, nell’attesa della “specialissima” 55esima Biennale di Venezia.














