11 giugno 2013

Michelangelo “multimediale” a Firenze. Una campagna virtuale in omaggio al grande artista, nel 450esimo anniversario dalla morte

 

di

Michelangelo, Tondo Doni, 1506-1508, Uffizi

L’anno prossimo sarà la data ufficiale, il 450esimo anniversario dalla morte di Michelangelo. E Firenze non si vuole presentare ai turisti impreparata sul suo grande genio, e il Polo Museale in collaborazione con Lions Club, ha pensato e realizzato un percorso interattivo multimediale sui capolavori del Buonarroti presenti in città. Una serie di immagini e oltre 30 videoclip spiegheranno con dovizia di particolari le sculture del grande artista e la sua unica, certa opera su tavola– il Tondo Doni della Galleria degli Uffizi.
«Si tratta di un percorso virtuale monografico che ha richiesto una lunga progettazione, poiché l’artista inevitabilmente prescelto per primo, Michelangelo, richiede un approccio accuratissimo. Ora credo che lo strumento approntato dai colleghi sia davvero efficace!» ha dichiarato la Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini.
L’intero progetto, sponsorizzato dal Lions Club Michelangelo per la cifra di 15mila euro circa, ha previsto l’affidamento ad Art Media Studio per la realizzazione del video in cui sono inserite le opere michelangiolesche fiorentine, con una particolare attenzione ai disegni (graffiti) eseguiti da Michelangelo nella stanza sotto la Sacrestia Nuova. Ma saranno in tutto 3 i punti coinvolti nel progetto: oltre alla Sacrestia Nuova anche il Museo Nazionale del Bargello e Galleria dell’Accademia, dove i visitatori potranno virtualmente creare un proprio personale itinerario, diviso in altrettanti 8 luoghi “michelangioleschi” della città: Casa Buonarroti, Opera di S. Maria del Fiore, Biblioteca Medicea Laurenziana , Palazzo Vecchio, Piazza e Basilica di Santa Croce.
«Pur restando fermo il medesimo concetto di salvaguardia dei beni culturali, abbiamo ritenuto di intervenire coinvolgendo le attività educative, formative e comunicative che sono alla base della fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio. I beni culturali vanno difesi, restaurati e sicuramente, oggi più che mai, utilizzati come strumento di crescita e sviluppo economico. Ma prima di tutto vanno letti e capiti»  ha dichiarato la Presidente del Club Francesca Civai. E allora via con la tecnologia informativa, che possa in qualche modo avvicinare e permettere l’approfondimento di un grande Maestro che spesso è visto con uno sguardo solo superficiale, accarezzato in quel Grand Tour italiano di migliaia di turisti, spesso consumato in maniera rapida e ossessiva.

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