17 giugno 2013

Martelletti pronti: Sotheby’s Londra batte non solo Monet, ma anche Picasso, Magritte e Moore. Per 75 milioni di sterline

 

di

Claude Monet Le Palais Contarini oil on canvas 73 x 92 cm, 1908, courtesy Sotheby's
Di Palazzo Contarini, il dipinto di Monet, all’Impressionist & Modern Art Evening Sale del prossimo 19 giugno a Londra vi avevamo già parlato, durante la Biennale di Venezia. Ma ci sarà molto di più, talmente di più che si stima di raggiungere qualcosa come 75 milioni di sterline, vendendo anche una serie di grandi opere provenienti da collezioni private pregiatissime, come la Branco Weiss, che porterà in asta “The Analytical Eye” una serie di dipinti dell’astrattismo e dei suoi più illustri rappresentanti, da Wassily Kandinsky a Joan Miró fino ad Alexander Calder. Nella serata, inoltre, anche pezzi della collezione di Stanley J. Seeger e di Gustav Rau. «Tenendo conto dell’andamento del mercato globale dell’arte, abbiamo creato un’asta che riflette il gusto e la domanda che ha portato al successo le recenti aste di Sotheby’s. L’asta di Arte Impressionista e Moderna che si è tenuta a New York questo maggio ha visto compratori competere per opere di alto livello, e questa di giugno di Londra è su questa linea. Presenta infatti una selezione di opere provenienti da collezioni private e per la prima volta sul mercato» ha dichiarato Helena Newman, Presidente del Dipartimento di Sotheby’s di Arte Impressionista e Moderna. Volete qualche prezzo e qualche pezzo? Eccoli: di Piet Mondrian si presenta Composition with Red, Yellow and Blue, datata 1927 e stimata 4.5-6.5 milioni di sterline; di Picasso non solo Le Peintre, 1967, stima dai 5 ai 7 milioni di sterline, bellissimo dialogo con Velazquez e El Greco, ma anche una serie completa della celeberrima Suite Vollard, 100 incisioni numerate ognuna da 1 a 50, firmate dall’artista e all’incanto per 1.4-1.8 milioni. Della Branco Weiss collection, raccolta dal 1975 al 2000 da grande pioniere dell’informatica ci sono, Wassily Kandinsky, Ineinander, 1928 in stima per 600-800mila sterline, mentre alla voce “capolavori surrealisti” ecco Magritte: L’Idée, 1966, stimata 1.8-2.5 milioni. Parecchia carne al fuoco, chi vincerà? 

1 commento

  1. questo tipo di sistema economico-sociale ormai globale.mitizza-sacralizza la copia artistica unica prodotta dal genio, attribuendole così un prezzo vergognosamente elevato,la genialità e la unicità devono avere un costo elevato per pochi privilegiati…..un vero e proprio feticismo per il godimento privato -visivo del ricco sceicco di turno…..in questa recensione anonima si nota un entusiasmo tipico di chi accetta questo modo d’essere economico-sociale-artistico come norma-dominio da non mettere in dubbio,anche perchè non si sputa nel piatto in cui si mangia,anche se si tratta solo degli avanzi della tavola….

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