18 giugno 2013

La nuova onda dei curatori. Un’iniziativa che parte dal Palais de Tokyo, per un festival sulla ex nuova professione dell’arte

 

di

Henrique Oliveira, Desnatureza- 2011. Vue d’exposition- Galerie Georges-Philippe & Nathalie Vallois- Paris. Courtesy Galerie Georges-Philippe & Nathalie Vallois (Paris). Photo Aurélien Mole
Nouvelles vagues ovvero focus sulla figura del curatore. Un’iniziativa che nasce dall’urgenza di far luce sugli aspetti più vari della professione, ed è al Palais de Tokyo che prende il via questo nuovo progetto che coinvolge 53 mostre, con una trentina di gallerie parigine e luoghi d’arte, nonché 21 curatori internazionali provenienti da 13 paesi. Tra i curatori, selezionati su 500, l’italiano Luca Lo Pinto, classe 1981, fondatore e caporedattore della rivista d’arte Nero, che ci propone una collettiva dal titolo “Antigrazioso”, che gravita intorno alle fotografie di Medardo Rosso, certo più conosciuto come scultore ed esponente dell’Impressionismo, che esplorano i fenomeni psichici. Tra le opere presenti le foto di Paolo Gioli e Anne Collier, le sculture di Cameron Jamie e un’istallazione di Darren Bader. La manifestazione, aperta fino al 9 settembre, proporrà fra l’altro tre curatori del Singapore Art Museum con “File not found” in cui vengono rivisitate le regole museali  e ci si interroga sul ruolo della creazione, la diffusione, la presentazione e la ricezione delle opere. Ma anche l’italiana Antonia Alampi, classe1983, che con il newyorchese Jason Waite presentano “The Real Thing?”: qui diversi artisti, attraverso il movimento, la parola, l’emozione e la memoria lavorano intorno a concetti come il ruolo della convinzione nella percezione dei fenomeni ma anche la sottile linea che separa realtà, finzione e soggettività. Tra le tante mostre collettive, quasi una ventina, anche un’esposizione monografica che vede il brasialiano Henrique Oliveira presentare una delle sue installazioni in legno deformato, Baitogogo, in dialogo con il Palais de Tokyo, tra vegetale e organico, rivelandola in tutta la sua spettacolarità. L’elenco sarebbe lungo anche perché la manifestazione sembra imperdibile: rendez-vous dunque giovedì 20 alle 20: l’ingresso è libero. (Livia De Leoni)

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