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Paralleli alla Transavanguardia di Achille Bonito Oliva. Enzo Esposito, Davide Benati, Luciano Bartolini, Luigi Mainolfi, Gianfranco Maraniello, Paolo Iacchetti erano a loro volta giovani negli anni di quella corrente che viene nominata “Citazionismo” e che domani Renato Barilli, dalle 18.30, ricorderà in una conferenza alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in piazza Scala, anticipando teoricamente la situazione artistica italiana emersa fra gli anni Ottanta e Novanta. “1975-1985: gli anni della citazione” sarà infatti il tema della discussione, nella quale tratterà dei molteplici aspetti dell’arte italiana di quegli anni, con attenzione ai suoi caratteri di riflessione sulla “tradizione della modernità” e di ripresa di ragioni espressive, sulla base del principio “postmoderno” di citazione. Un’epoca che Barilli, ordinario di Storia dell’arte contemporanea al DAMS di Bologna durante gli stessi anni, ha riportato anche in varie rassegne come la mostra “AnniOttanta”, alla Galleria Comunale d’Arte Moderna della città emiliana, oppure nel volume “Il ciclo del postmoderno. La ricerca artistica negli anni ‘80”.
Interlocutore del dialogo sarà Francesco Tedeschi, curatore di Cantiere del ‘900, che ha coordinato l’intero ciclo di appuntamenti, in chiusura con oggi: «Abbiamo voluto dare vita a un cantiere proprio con l’idea di un progetto aperto, che miri a scoprire aspetti di una epoca molto studiata, ma che ancora ci interroga per la vicinanza al nostro tempo, e per gli influssi nella vita e nell’arte di oggi. Questo ciclo di incontri, che abbiamo pensato aperto a un pubblico non prettamente di addetti ai lavori, con una attenzione particolare agli studenti, ci auguriamo possa offrire spunti di conoscenza, di studio e di ricerca ulteriori».




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