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Immaginate una città dove per salutare l’estate, nel week end più luminoso dell’anno, cento librerie si offriranno come palco per reading vari ed eventuali, mentre tutt’intorno esploderà una “Festa della Musica” live. E questo è solo il principio del programma “La Bella Estate di Torino”, che fino a settembre dedicherà le proprie attenzioni a chi vorrà perdersi nelle notti afose inseguendo romanzi, arte, teatro, per svagarsi e per conoscere gli universi paralleli della cultura di oggi. «È in questi mesi che si può riscoprire il gusto, tipico del viaggiatore e del turista, di guardare con curiosità ed entusiasmo ogni angolo della propria città per scoprirne le atmosfere, i luoghi e gli stimoli che può offrire. Con questo spirito abbiamo voluto promuovere una campagna d’informazione rivolta sia ai cittadini del nostro territorio, sia agli abitanti di altre città, per invitare tutti a mettere nella loro valigia qualche giorno a Torino» ha ricordato l’Assessore alla Cultura Braccialarghe. E oltre alla dimensione “musica” e a “Letti di notte”dove oltre alle 100 librerie indipendenti, daranno vita alla seconda notte bianca del libro anche 20 biblioteche e 40 editori. Per Beethoven invece festa in piazza San Carlo, in un’intera settimana promossa da Enel, mentre a luglio si rinnoverà la seconda edizione di “Oltre i limiti” nel cortile di Palazzo Reale: qui i protagonisti dello sport, dell’arte e della cultura si incontreranno per discutere e confrontarsi sui significato di “limite” e sulle strategie che si mettono in atto per superarlo. E poi c’è, ovviamente, l’arte. A partire da Palazzo Madama, con “Il collezionista di meraviglie – L’Ermitage di Basilewsky”: la mostra è nata per celebrare i 150 anni di vita dei Musei Civici torinesi, con un omaggio al grande collezionismo, dedicata ad Alexander Basilewsky, collaboratore con l’Ermitage di San Pietroburgo e di cui sotto la mole possiamo vedere 85 opere, molte delle quali mai più esposte in Occidente da quando lasciarono la Francia nel 1885. E poi Elliott Erwitt, con 136 fotografie in bianco e nero, scelte fra quelle che hanno consacrato il fotografo, Martin Scorsese al Museo del Cinema e Jean Prouvé in un allestimento proveniente dalla collezione di Laurence e Patrick Séguine. Chiudiamo qui con Nicola De Maria, alla GAM, in una grande mostra dal titolo romantico: “I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e animali”, che presenta circa 300 lavori su carta che l’artista ha realizzato a partire dagli anni Settanta fino a oggi. Ce n’è insomma per tutti, e il tempo non manca: la grande estate calda dell’arte è appena cominciata.




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