Categorie: Agenda

Club Culture. La contro-cultura è in mostra al Pecci

di - 11 Agosto 2019

Fino al 13 ottobre 2019, le testimonianze della contro-cultura sono in mostra al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Film, fotografie d’epoca, manifesti, abiti e opere d’arte, insieme ad installazioni luminose e copertine di dischi, raccontano la storia della Club Culture. “Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today” è la mostra itinerante prodotta dal Vitra Design Museum e ADAM – Brussels Design Museum.

La volontà di indagare i luoghi non convenzionali del sapere entra nei locali notturni e nelle discoteche. È in questi luoghi che andavano mettendosi in discussione codici e convenzioni, mentre si esploravano nuove frontiere e stili di vita alternativi. Partendo dalle discoteche degli anni Sessanta, la mostra segue un percorso cronologico che parte dall’Electric Circus (1967) di New York, progettato da Charles Forberg e dallo studio Chermayeff & Geismar, che influenzò club come lo Space Electronic (1969) di Firenze, ideato dal Gruppo 9999. Lo Space Electronic rappresenta uno degli esempi di collaborazione con i protagonisti dell’architettura radicale italiana, un movimento che riuniva tendenze di ricerca e sperimentazione, rifiutando il concetto funzionalista secondo il quale la forma deve seguire la funzione. Tra questi esempi si annoverano anche il Piper (1966) di Torino e il Bamba Issa (1969), la discoteca ispirata a “Paperino e la clessidra magica”, fumetto di Topolino del 1951. Sfruttate le potenzialità del colore, del kitsch, dell’ironia, il movimento razionalista amava sovversioni e distorsioni. Negli anni Settanta discoteche come Mudd Club (1978) e l’Area (1978) di New York fondevano musica e arte, dando possibilità di esordire ad artisti come Keith Haring e Jean-Michel Basquiat. Passando anche attraverso gli anni Ottanta e Novanta, la mostra arriva ad indagare la Club Culture fino ai giorni nostri, con un accento su come gli architetti di oggi si confrontino nuovamente con la tipologia del locale notturno.

La Club Culture ha generato opere d’arte totali, luoghi di libera espressione dove design, illuminazione, moda, grafica ed effetti sonori insieme raccontano l’affascinante mondo delle sottoculture. Questo mondo rivive al Centro Pecci, e si arricchisce di un’installazione musicale e luminosa di Konstantin Grcic e Matthias Singer che immerge i visitatori direttamente nell’era della ‘Night Fever’.

Articoli recenti

  • Beni culturali

Fondazione Querini Stampalia lancia il voto collettivo per salvare il Giardino di Carlo Scarpa

Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…

22 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04